Nasce ATS per la realizzazione del “Piano di salvaguardia del territorio e delle acque del lago di Garda

15/09/2015 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Tra la , Ente Ter­ri­to­ri­ale Inter­re­gionale (sogget­to capofi­la e man­datario) e i Comu­ni garde­sani che con delib­era con­sil­iare vi han­no ader­i­to (gli altri potran­no aderire in segui­to) viene cos­ti­tui­ta l’ATS (Asso­ci­azione tem­po­ranea di Scopo), con lo scopo di elab­o­rare e real­iz­zare il Piano di sal­va­guardia del ter­ri­to­rio e delle acque del Gar­da.

In sostan­za, dopo cir­ca 40 anni, dal pri­mo inter­ven­to del­la Comu­nità che ha real­iz­za­to il pri­mo impianto di sal­va­guardia, è nec­es­sario rivedere e poten­ziare l’at­tuale sis­tema, medi­ante la real­iz­zazione di un nuo­vo depu­ra­tore in area lom­bar­da, il poten­zi­a­men­to di quel­lo di Peschiera del Gar­da, la dis­mis­sione delle con­dotte sub­lacuali e la costruzione di nuovi col­let­tori.

Per real­iz­zare tut­to ciò la Comu­nità, in accor­do con il Min­is­tero del­l’Am­bi­ente, ha pro­mosso l’ATS che esprime oltre la pro­pria, la volon­tà speci­fi­ca sul tema, dibat­tuto nei Con­sigli comu­nali, rap­p­re­sen­ta­tivi diret­ta­mente delle popo­lazioni del lago.

Per ora l’ATS nasce solo lom­bar­da, data la tem­pes­ti­va deci­sione dei Comu­ni, ma i comu­ni veneti potran­no, come pre­vis­to dal­l’at­to cos­ti­tu­ti­vo, aderire anche da subito, pre­via delib­era con­sil­iare.

La Pres­i­den­za del­la cos­ti­tui­ta ATS è affi­da­ta ad Aventi­no Frau, già Pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, men­tre il Comi­ta­to di Ges­tione è com­pos­to da: Patrizia Avanzi­ni, Sin­da­co di Padenghe s/G, Gian­piero Cipani, Sin­da­co di Salò, Rober­to Tar­dani, Sin­da­co di Lona­to e Gior­gio Cauzzi, Sin­da­co di Cavri­ana.

Riportiamo di seguito uno stralcio dell’atto costitutivo, dove sono riportate le motivazioni che costituiscono le premesse della costituzione dell’ATS.

Ai fini del­la elab­o­razione e del­la real­iz­zazione del “Piano di sal­va­guardia del ter­ri­to­rio e delle acque del lago di Gar­da e del­la tutela eco­log­i­ca per il trat­ta­men­to dei rifiu­ti liq­ui­di e il trasfer­i­men­to e la depu­razione delle acque”

TRA

La Comu­nità del Gar­da, Ente Ter­ri­to­ri­ale Inter­re­gionale, con sede legale in Gar­done Riv­iera, Vil­la Mirabel­la, Via dei Col­li 15, asso­ci­azione di enti pub­bli­ci o a pub­bli­ca parte­ci­pazione, oper­ante per la tutela e lo svilup­po del ter­ri­to­rio garde­sano, come da statu­to alle­ga­to, e i Comu­ni garde­sani che dichiara­no di aderire alla cos­ti­tuzione di una Asso­ci­azione tem­po­ranea di Scopo, sec­on­do le delib­er­azioni effet­tuate dai pro­pri organi delib­er­an­ti e che si allegano (all. 1)

 

Pre­mes­so che

  1. Le acque del lago di Gar­da, (370 Kmq di super­fi­cie, cir­ca 50 Km cubi di vol­ume) rap­p­re­sen­tano il 40% del­la risor­sa idri­ca pota­bile disponi­bile del­la Nazione. Una risor­sa idri­ca di fon­da­men­tale impor­tan­za strate­gi­ca per l’uso umano delle pre­sen­ti e future gen­er­azioni, nonché ele­men­to fon­dante dell’economia di un ter­ri­to­rio ad altissi­ma vocazione tur­is­ti­ca: cir­ca 25 mil­ioni di pre­sen­ze tur­is­tiche che gen­er­a­no un ingente prodot­to inter­no lor­do a van­tag­gio del ter­ri­to­rio e del­lo Sta­to.
  2. Le ottime carat­ter­is­tiche qual­i­ta­tive delle acque del Gar­da sono altresì con­fer­mate dal recente stu­dio europeo , finanzi­a­to dal Cen­tral Europe – Inter­reg IV, di cui la Comu­nità del Gar­da ha svolto il ruo­lo di capofila/lead part­ner.
  3. Le anal­isi delle Agen­zie region­ali in tema di qual­ità delle acque di bal­neazione cer­ti­f­i­cano l’idoneità delle 125 spi­agge rego­lar­mente e peri­odica­mente sot­to­poste a con­trol­lo in base alla legge nazionale.
  4. L’u­ni­ca “fonte inquinante” rimas­ta è quel­la umana deter­mi­na­ta da cir­ca 450.000 res­i­den­ti riv­ieraschi e dell’immediato entroter­ra e la già cita­ta for­tis­si­ma pre­sen­za tur­is­ti­ca che il Gar­da e che tale prob­le­ma, ad inizia­ti­va del­la Comu­nità, è sta­to affronta­to e risolto, fin dagli anni ’70 del sec­o­lo scor­so, pri­mo lago in Italia e tra i pri­mi in Europa, medi­ante la real­iz­zazione di opere per la tutela eco­log­i­ca: depu­ra­tore a valle (Peschiera del Gar­da) e col­let­tore cir­cum­lacuale e sub­lacuale nei quali sono anco­ra oggi con­vogliati i reflui di res­i­den­ti ed ospi­ti.
  5. A dis­tan­za di cir­ca 40 anni i seg­nali di vec­chi­a­ia del sis­tema di tutela eco­log­i­ca e soprat­tut­to la con­dot­ta sub­lacuale, sono già forte­mente per­cepi­bili e si riv­ela urgente un inter­ven­to che eli­m­i­ni il ris­chio, gravis­si­mo, di non tenu­ta del­la stes­sa con­dot­ta e un malau­gu­ra­to sver­sa­men­to a lago dei liqua­mi e che tale even­to com­porterebbe.
  6. È per­tan­to essen­ziale che le opere infra­strut­turali per la sal­va­guardia eco­log­i­ca del Gar­da, a dis­tan­za di oltre un quar­an­ten­nio, pos­sano essere sis­te­m­ate, poten­zi­ate, in parte ricostru­ite e adeguate al numero, non solo dei res­i­den­ti ma anche dei tur­isti che si è decu­pli­ca­to negli ulti­mi decen­ni.
  7. Il piano di sal­va­guardia prevede, in sin­te­si, la real­iz­zazione di un nuo­vo depu­ra­tore in area lom­bar­da, il poten­zi­a­men­to di quel­lo tut­to­ra fun­zio­nante di Peschiera, la costruzione di un nuo­vo e più mod­er­no sis­tema di col­let­tazione e, soprat­tut­to, la dis­mis­sione delle con­dotte sub­lacuali soprat­tut­to dopo gli even­ti di ter­re­mo­to inter­cor­si pro­prio nelle zone inter­es­sate.
  8. La Comu­nità del Gar­da da oltre un cinquan­ten­nio cos­ti­tu­isce il luo­go di sin­te­si polit­i­ca uni­taria di più ter­ri­tori apparte­nen­ti a tre regioni, quat­tro province, una ses­san­ti­na di comu­ni e altri enti sovrac­co­mu­nali, in virtù altresì di speci­fi­ci atti politi­co-ammin­is­tra­tivi inter­re­gion­ali quali il pro­to­col­lo inter­re­gionale d’intesa (1984), l’Autorità Inter­re­gionale per il Gar­da (1988) e l’Accordo quadro inter­re­gionale (2012) (alle­ga­to).
  9. A tali final­ità si cos­ti­tu­isce l’associazione tem­po­ranea di scopo (ATS) il cui sogget­to capofi­la e man­datario, si indi­vid­ua nel­la Comu­nità del Gar­da, con fun­zioni di coor­di­na­men­to gen­erale e di ref­er­ente ammin­is­tra­ti­vo e finanziario, che pre­sen­ta adegua­ta capac­ità di ges­tione di fon­di pub­bli­ci e garan­tisce il buon fun­zion­a­men­to del piano come avvenu­to nel­la direzione e ges­tione del prog­et­to europeo Eulakes di cui la Comu­nità del Gar­da è sta­ta capofi­la anche per i laghi Neusiedl (Aus­tria) Bal­a­ton (Unghe­ria) e Charzykowskie (Polo­nia).
  • che pre­sen­ta una com­po­sizione forte­mente rap­p­re­sen­ta­ti­va del ter­ri­to­rio coin­volto nel prog­et­to;
  • che ha sede all’interno del pro­prio ambito locale;
  • che i Part­ner inten­dono cos­ti­tuire tra di essi una Asso­ci­azione Tem­po­ranea di Scopo, con­fer­en­do, con atto uni­co, manda­to col­let­ti­vo spe­ciale con rap­p­re­sen­tan­za ad uno di essi, sogget­to capofi­la e man­datario, il quale provvede anche alla pre­sen­tazione del­la doman­da al Min­is­tero dell’Ambiente e a ogni altro min­is­tero, ente pub­bli­co o pri­va­to, in nome e per con­to dell’associazione medes­i­ma, assumen­do la fun­zione di coor­di­na­men­to gen­erale e di ref­er­ente ammin­is­tra­ti­vo e finanziario;
  • che l’atto cos­ti­tu­ti­vo dell’associazione tem­po­ranea di scopo, redat­to in for­ma di atto pub­bli­co, deve indi­vid­uare gli impeg­ni e le respon­s­abil­ità rec­i­proche per quan­to con­cerne lo svol­gi­men­to delle attiv­ità del parte­nar­i­at
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