Il presidente Mario Tombola ha ricordato le origini del sodalizio nato nel 1955. Una pubblicazione rievoca il passato, i primi impegni e la crescita. Compie mezzo secolo la società sportiva che si occupa anche di tennis, ciclismo, surf e arti marziali

Non solo calcio nella storia della Limonese

01/03/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Com­pie mez­zo sec­o­lo la Soci­età Sporti­va Limonese. È un tra­guar­do seg­na­to dal­l’im­peg­no e dal­la pas­sione di diri­gen­ti, atleti, tifosi, che han­no per­me­s­so a tre gen­er­azioni di limone­si di avvic­i­nar­si allo sport e di crescere insieme. Inizia con queste parole l’in­ter­ven­to del­l’at­tuale pres­i­dente Mario Tombo­la che sot­to­lin­ea un tra­guar­do impor­tante per il Comune del­l’al­to Gar­da. Tombo­la è con­vin­to che non si potesse las­ciar pas­sare questo anniver­sario e con una pub­bli­cazione, real­iz­za­ta con la col­lab­o­razione di molti spon­sor: «È un pic­co­lo dono che fac­ciamo a tut­ti i limone­si per­ché con­tin­uino a guardare con atten­zione allo sport e ai suoi val­ori e sen­tano la Sporti­va come una realtà impor­tante per i nos­tri ragazzi». Ad asso­cia­r­si nelle con­grat­u­lazioni, sti­molan­do alla pros­e­cuzione conc­re­ta del­l’­opera del­la Soci­età Sporti­va Limonese che, ogni giorno, vede impeg­nati gio­vani e meno gio­vani, ci sono anche il sin­da­co del paese Chic­co Risat­ti, il vice pres­i­dente del­la Fed­er­azione ital­iana gio­co cal­cio Inno­cen­zo Mazz­i­ni e il pres­i­dente del Comi­ta­to provin­ciale autonomo di Tren­to del­la stes­sa Fed­er­azione, Ettore Pel­liz­zari. In propos­i­to, entram­bi han­no ricorda­to la cal­da accoglien­za del­la cit­tad­i­na bena­cense alla Nazionale ital­iana di cal­cio Under 16, pochi mesi orsono. Fon­da­ta nel 1955, la Limonese ha avu­to undi­ci pres­i­den­ti. Tombo­la è sta­to pre­ce­du­to da Pieri­no Antoni­ni, Gia­co­mo Bruno Ari­ci, Orlan­do Girar­di, Euge­nio Segala, Anto­nio Girar­di, Val­ter Risat­ti, Giuseppe Girar­di, Lui­gi Tombo­la, Pier­lui­gi Piantoni, Ste­fano Risat­ti. L’at­tiv­ità del­la Soci­età Sporti­va iniz­iò con lo sport più popo­lare, il cal­cio. Domeni­co Fava, lo stori­co locale, nelle sue ricerche ricor­da che «gli appas­sion­ati del gio­co del cal­cio era­no aumen­tati e si ipo­tiz­zò di alle­stire un campet­to per squadre a sei gio­ca­tori alla foce del tor­rente San Gio­van­ni ma, vista l’i­nadeguatez­za del fon­do ghi­aioso, si optò per un pra­to di pro­pri­età di Giuseppe Segala, alle Fasse, qua­si in riva al lago, tra la local­ità San Lui­gi e il campeg­gio Gar­da. Si stip­ulò un con­trat­to d’af­fit­to, si piaz­zarono due porte mon­tate con dei pro­fi­lati e si com­in­cia­rono a gio­care le prime par­tite: un canale d’ir­rigazione seg­na­va il lim­ite a monte, una leg­gera scarpa­ta quel­lo a valle». «Un nuo­vo cam­po di gio­co, più grande, fu poi allesti­to ad est del cimitero, in un pra­to di pro­pri­età di Attilio Risat­ti; dopo la costruzione di un muro di con­teni­men­to, si lavorò dura­mente di badile e car­rio­la». Col tem­po iniziarono gli incon­tri con le rap­p­re­sen­ta­tive dei pae­si vici­ni: Cam­pi­one, Tremo­sine, Tig­nale, Gargnano. Il pri­mo suc­ces­so di rilie­vo fu la vit­to­ria del Tor­neo Alto Gar­da del 1967–68. Poi ven­nero gli anni dei tornei not­turni di cal­cio e, nel 1976, del­la pri­ma for­mazione ad 11 gio­ca­tori. Con il pas­sare del tem­po, la Soci­età Sporti­va ha allarga­to il suo rag­gio di azione, andan­do ad orga­niz­zare le man­i­fes­tazioni più diverse: dal­la fes­ta di mez­za­quares­i­ma alle corse non com­pet­i­tive, dal tor­neo di ten­nis, alla parte­ci­pazione del cam­pi­ona­to delle Bisse, al ciclis­mo, al surf, alle arti marziali. Negli anni più recen­ti, la Limonese con­tribuisce alla real­iz­zazione del­la bike extreme, del tor­neo «Memo­r­i­al Ger­mano Chincheri­ni», del Limone Cup Memo­r­i­al Nan­do Martellini.