A Peschiera nel piazzale del centro di accoglienza per disabili si festeggia un compleanno speciale. I Re Magi al presepe vivente di Rivoli tra gli arcovoli del forte austriaco

«Nostra casa» con grande falò

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Di Luca Delpozzo
(g.b.), (c.m.)

Si accen­derà alle 17.30 di domani il gran falò del­la Befana nel piaz­za­le ester­no del­la sede del­la Onlus «La nos­tra casa»: il cen­tro di accoglien­za per dis­abili fonda­to e diret­to a San Benedet­to di Lugana da don Bruno Pozzetti.La fes­ta, cui faran­no da corre­do i can­ti e la dis­tribuzione di bevande calde, con­clude ideal­mente l’anno 2006 che è sta­to quel­lo del ven­ticinques­i­mo anniver­sario del­la Casa che ha accolto i suoi pri­mi ospi­ti il 7 set­tem­bre 1981. L’importante com­plean­no è sta­to sot­to­lin­eato in par­ti­co­lare da due even­ti: la tavola roton­da sul tema «Verona di fronte alle nuove povertà e soli­tu­di­ni» e la mes­sa cel­e­bra­ta il 16 set­tem­bre dal vesco­vo di Verona padre Flavio Rober­to Carraro.Ma l’anno appe­na con­clu­so è sta­to anche quel­lo del dec­i­mo anniver­sario del­la Casa famiglia: luo­go di accoglien­za delle per­sone dis­abili rimaste sole e in cui oggi risiedono nove ospiti.La realtà del­la Nos­tra casa è com­ple­ta­ta da altre impor­tan­ti attiv­ità: il cen­tro diurno socio riabil­i­ta­ti­vo, che accoglie nove per­sone con gravi esi­ti di cere­brole­sioni acquisite in par­ti­co­lare esi­ti di trau­mi crani­ci. È segui­to da per­sone del­la Casa in col­lab­o­razione con medici e psi­co­logi­ci del cen­tro medico del «Don Cal­abria». Il prossi­mo obi­et­ti­vo di questo cen­tro è pot­er inte­grare l’attività diur­na con l’accoglienza res­i­den­ziale. Vi è poi il cen­tro educa­ti­vo occu­pazionale diurno: qui le diverse attiv­ità ven­gono uti­liz­zate per sol­lecitare lo svilup­po e le autonomie per­son­ali e relazion­ali delle 17 per­sone accolte affette da dis­abil­ità medio-gravi.«La nos­tra casa» è altresì fre­quen­ta­ta da cir­ca 40 per­sone con dis­abil­ità lievi che a diver­so tito­lo trovano all’interno dell’associazione un momen­ti di con­fron­to ma anche il modo per svol­gere servizi di volon­tari­a­to utili alla ges­tione del­la Casa. Ques­ta ha recen­te­mente aper­to le sue porte anche ad indi­gen­ti e per­sone sen­za fis­sa dimo­ra: ogni saba­to mat­ti­na un grup­po di volon­tari si occu­pa speci­fi­ca­mente di dare rispos­ta alle esi­gen­ze di quan­ti arrivano qui sull’onda di un cres­cente dis­a­gio che si reg­is­tra anche in ques­ta parte di ter­ri­to­rio veronese.Una doman­da di atten­zione all’essere umano che in local­ità Palaz­zo di San Benedet­to di Lugana tro­va rispos­ta anche gra­zie all’impegno di oltre 90 volon­tari che si occu­pano dei diver­si servizi indis­pens­abili all’at­tiv­ità del­l’As­so­ci­azione: dai trasporti alle manuten­zioni, dal­la cuci­na all’accoglienza e ani­mazione. Capri­no. Grande «brugèl» dell’ domani in local­ità Ser­pelle. L’ospite d’onore è il cor­po ban­dis­ti­co Cit­tà di Capri­no e si attende anche l’arrivo dei Re Magi. L’appuntamento con il grande falò a due pas­si dal­la cava Cam­pa­nari è per le 20 ed è orga­niz­za­to dal­la famiglia Giuseppe Cam­pa­nari, che da anni por­ta avan­ti ques­ta tradizione invi­tan­do nel­la corte di casa tut­ti i cittadini.Mentre il fuo­co brucerà l’anno vec­chio, la ban­da inton­erà il ben­venu­to all’anno nuo­vo e la famiglia Cam­pa­nari dis­tribuirà mine­strone e vin brulé. «Questo appun­ta­men­to è una tradizione che ho por­ta­to avan­ti sin da bam­bi­no», ricor­da Giuseppe Cam­pa­nari, per anni pres­i­dente del­la pro loco, poi ammin­is­tra­tore a Capri­no e ora mem­bro del diret­ti­vo del­la banda.Per il cor­po ban­dis­ti­co questo è anche l’ultimo appun­ta­men­to di una gior­na­ta inten­sa trascor­sa por­tan­do gli auguri ai cit­ta­di­ni di tutte le frazioni. Il grup­po con­ta 120 iscrit­ti e oltre una cinquan­ti­na sarà impeg­na­ta domani sera. «Ques­ta ban­da, che è il fiore all’occhiello di Capri­no, si è sem­pre prodi­ga­ta per il paese e questo momen­to fes­toso esprime il ringrazi­a­men­to di tut­ta la comu­nità. Spe­ri­amo che tut­ti i cit­ta­di­ni, nel rice­vere gli auguri, dimostri­no la pro­pria gen­erosità con una pic­co­la offer­ta: un po’di ossigeno per sis­temare gli stru­men­ti e rin­no­vare anche le divise». (b.b.)Bardolino. Con i falò dell’Epifania cala il sipario sul mese di feste tradizion­ali e di intrat­ten­i­men­to, aper­to il 6 dicem­bre scor­so con la ricor­ren­za del patrono San Nicolò. Ciclo di appun­ta­men­ti che ha vis­to in pri­mo piano momen­ti di sva­go per ragazzi, con­cer­ti musi­cali, spet­ta­coli teatrali e di cabaret, inizia­tive a sosteg­no di attiv­ità uman­i­tarie, brin­disi per lo scam­bio degli auguri natal­izi e di : il tut­to mes­so in cantiere dal­la Pro­mo Bar­dolino tur­is­mo & manifestazioni.A coronare domani, fes­ta dell’Epifania, la più che parte­ci­pa­ta inizia­ti­va il tradizionale «Bor­to­let­to show», sati­ra di cos­tume e vita quo­tid­i­ana, arriva­to alla ses­ta edi­zione con pri­ma rap­p­re­sen­tazione, al Teatro Coral­lo, al pomerig­gio alle ore 16 e sec­on­do spet­ta­co­lo alle 21 ( pre­ven­di­ta al Cen­tro gio­vanile). Due i tradizion­ali falò di «Brusa la vecia»: alle 16 al Lido di Cisano con som­min­is­trazione di mine­strone e vin brulè e alle 18.45 al Par­co di Vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio per l’arrivo dei Re Magi. Attive rester­an­no fino al 28 gen­naio sia la pista di pat­ti­nag­gio dalle 11 alle 23 che la gios­tra cav­al­li entrambe in piaz­za del Porto.(a.j.)Lazise. Grande bru­jel in local­ità Serai a Colà, domani con inizio alle ore 17.Una tradizione che si ripete da oltre ven­ti anni per inizia­ti­va del grup­po sporti­vo Le Sgal­mare. Bru­jel anche a Pacen­go, sem­pre domani, per fes­teggia­re la Befana. L’appuntamento è per le ore 18,30 con il Grup­po mar­ci­a­tori Pacen­go nel­lo spi­az­zo sot­tostante la chiesa par­roc­chiale. (s.b.)Pastrengo. Domani pomerig­gio alle 15 all’auditorium comu­nale gen­erale Car­lo Alber­to Dal­la Chiesa si ter­rà la cer­i­mo­nia di pre­mi­azione del con­cor­so «Il pre­se­pio in famiglia» Natale 2006. La man­i­fes­tazione, giun­ta alla 25ª edi­zione, è orga­niz­za­ta dal­la Pro loco di Pas­tren­go, in col­lab­o­razione con le par­roc­chie di Pas­tren­go e di Piovez­zano e con il Comune, con lo scopo di val­oriz­zare la creazione del pre­se­pio nel­la tradizione e nel­lo spir­i­to di San Francesco d’Assisi.Il con­cor­so, che ha vis­to la Giuria impeg­na­ta per tut­to il mese di dicem­bre a vis­itare le opere in gara, era ris­er­va­to a diverse cat­e­gorie: pre­se­pio col­lo­ca­to all’’nterno, quel­lo all’esterno, quel­lo sul pos­to di lavoro, quel­lo nelle piazze e nelle con­trade, quel­lo nelle scuole e nel­la comu­nità. Il pro­gram­ma del­la pre­mi­azione prevede la con­seg­na dei riconosci­men­ti, con degli inter­mezzi musi­cali ani­mati dal grup­po corale Ado e dal coro delle mamme. Sarà pre­sente anche il grup­po Zam­pog­nari del­la Valpolicella.Per l’occasione sarà allesti­ta una mostra fotografi­ca orga­niz­za­ta da Fotoarte di Begh­i­ni e Cor­rà dell’associazione Carpe diem. La fes­ta con­tin­uerà alle 18:30, al ter­mine delle pre­mi­azioni, in Corte Mon­ti­ni con il falò del­la Befana e il mine­strone offer­to dal­la Pro loco. (b.g.) Riv­o­li. Domani pomerig­gio alle 15 tradizionale vivente alla Bat­te­ria bas­sa del forte di Riv­o­li, cura­to dalle comu­nità di Canale e Riv­o­li e giun­to quest’anno alla dec­i­ma edi­zione. Tra gli arco­voli del forte aus­tri­a­co anco­ra una vol­ta ci saran­no tan­ti per­son­ag­gi ad accogliere il Bam­bi­no appe­na nato nel­la grot­ta, sta­vol­ta pro­prio nel giorno dell’arrivo dei Re Magi carichi di doni.La rap­p­re­sen­tazione sacra all’aperto vede impeg­nate una quar­an­ti­na di per­sone tra adul­ti, bam­bi­ni e anziani, in ruoli tut­ti diver­si l’uno dall’altro per rispec­chiare al meglio la realtà del tem­po in cui nacque Gesù. In ogni ango­lo del­la sce­na al forte sarà riprodot­to uno spac­ca­to quo­tid­i­ano assai pit­toresco, men­tre una voce fuori cam­po accom­pa­g­na­ta da un sot­to­fon­do musi­cale rac­con­terà le vicende nar­rate dagli evan­ge­listi nelle Sacre Scrit­ture, dall’Annunciazione fino alla nasci­ta del Bam­bi­no e alla fuga in Egit­to. Anche i per­son­ag­gi che dan­no vita al pre­sepe dialogher­an­no tra loro su alcu­ni testi sem­pre trat­ti dal Van­ge­lo, men­tre altri pre­par­eran­no dal vivo durante la rap­p­re­sen­tazione la «fogas­sa sula gradela» e il vin brulè, poi offer­ti al pub­bli­co per un momen­to conviviale.Il suono delle cor­na­muse, infine, con­tribuirà a creare un’atmosfera natal­izia già molto apprez­za­ta negli anni scor­si.

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