Grazie a Engea si moltiplicano le proposte per l’estate in malga. In arrivo un percorso equestre, una fattoria didattica e tante gite

Novezza rilancia il turismo

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Mal­ga Novez­za è a cav­al­lo. Ver­rà gesti­ta dall’Ente nazionale guide equestri ambi­en­tali inter­na­tion­al di Bres­cia (Engea, 25mila soci in tut­ta Italia), che ha vin­to il ban­do per la con­ces­sione in locazione per tre anni dell’immobile comu­nale di Novez­za. Qui offrirà attiv­ità equestre riv­ol­ta anche alle per­sone diver­sa­mente abili e una fat­to­ria didat­ti­ca per dimostrazioni legate alla pro­duzione lat­tiero-casearia. La notizia è uffi­ciale da pochi giorni: la Giun­ta lunedì 20 mar­zo ha reso defin­i­ti­va l’aggiudicazione provvi­so­ria asseg­na­ta dal­la com­mis­sione di gara. Alla gara ave­va parte­ci­pa­to oltre all’Engea l’Istituto pub­bli­co assis­ten­za e benef­i­cen­za (Ipab) colonie alpine verone­si di Verona. Le attiv­ità che Engea pro­pone per il 2006 sono varie, legate alla pro­mozione tan­to caldeg­gi­ta dal Comune. «Siamo orgogliosi che abbiano parte­ci­pa­to al ban­do due enti così impor­tan­ti», com­men­ta il sin­da­co Pao­lo Rossi, «e siamo fieri che la con­ces­sione del­la locazione sia anda­ta all’Engea che svilup­perà l’attività equestre, che qui non era abbas­tan­za val­u­ta­ta, con­tribuen­do così a rilan­cia­re il nos­tro ter­ri­to­rio, richia­man­do nuovi tur­isti anche in col­lega­men­to con le realtà in espan­sione dell’orto botan­i­co e dell’osservatorio astro­nom­i­co del Bal­do. L’amministrazione è comunque dis­pos­ta a val­utare la pos­si­bil­ità di real­iz­zare anche con l’Ipab altre attiv­ità». Engea annun­cia la creazione di un cen­tro ambi­en­tale e di «con uomi­ni e mezzi, che saran­no a dis­po­sizione del­la comu­nità, pron­ti a col­lab­o­rare con le isti­tuzioni e l’amministrazione». Ecco in sin­te­si le pro­poste a par­tire da mag­gio e fino a set­tem­bre. Attiv­ità ricre­ative: quat­tro even­ti ded­i­cati a bam­bi­ni e cav­al­li, con spon­sor pri­vati e con il patrocinio dei min­is­teri dell’Ambiente a delle Politiche agri­cole. Attiv­ità for­ma­tive: premet­ten­do di dover orga­niz­zare i siti e le palestre nat­u­rali, Engea orga­nizzerà cor­si di for­mazione pro­fes­sion­ale per accom­pa­g­na­tore equi-tur­is­ti­co, trac­cia­tore di per­cor­so per la pro­tezione civile e sal­va­guardia ambi­en­tale, guide equestri con spe­cial­iz­zazione da mon­tagna, topografia e ori­en­ta­men­to, oper­a­tore anti incen­dio boschi­vo (aib) e pron­to soc­cor­so d’urgenza, barel­lieri per la pro­tezione civile, cor­si di pri­mo liv­el­lo di mas­cal­cia (l’arte del man­is­cal­co), assis­tente ippi­atri­co (l’ippiatria è quel ramo del­la vet­eri­nar­ia che stu­dia malat­tie dei cav­al­li), pet ter­apy (ter­apia lega­ta agli ani­mali domes­ti­ci), riabil­i­tazione equestre per dis­abili. In vista di dimostrazioni didat­tiche, si prevede per quest’anno di ren­dere il mag­a­zz­i­no del baito ido­neo a ospitare attiv­ità di trasfor­mazione e pro­duzione di for­mag­gi per orga­niz­zare una fat­to­ria didat­ti­ca adat­ta a com­pletare i tour eco-nat­u­ral­is­ti­ci pre­visti per le gite sco­las­tiche, così da sot­to­lin­eare il rap­por­to tra mon­do equestre, sal­va­guardia ambi­en­tale e pro­tezione civile. Entro l’estate si con­ta di creare un per­cor­so per cav­al­li da cer­ti­fi­care e col­lau­dare (con pro­ce­dure Iso9000/2000) per creare un pac­chet­to tur­is­ti­co per il mer­ca­to dei tour oper­a­tor. Engea si occu­perà inoltre di pro­muo­vere l’area in pub­bli­cazioni di set­tore, a fiere di tut­ta Italia tra cui la Fier­a­cav­al­li di Verona. Engea assi­cu­ra incre­men­ti impor­tan­ti e pro­gres­sivi delle attiv­ità pro­poste, prevede l’aumento delle vis­ite e delle pre­sen­ze legate allo svilup­po delle man­i­fes­tazioni, all’organizzazione dei cor­si di for­mazione, alla cos­ti­tuzione del cen­tro di sal­va­guardia ambi­en­tale e pro­tezione civile. Sul Bal­do arriver­an­no così moltissi­mi docen­ti, istrut­tori, stu­den­ti, volon­tari impeg­nati nei campi scuo­la e di lavoro. Engea con­clude la relazione pre­sen­ta­ta all’amministrazione di Fer­rara di Monte Bal­do ricor­dan­do la neces­sità che il Comune met­ta a dis­po­sizione attorno al baito un’area ove creare la fat­to­ria didat­ti­ca e 20 poste ove i cav­al­li potran­no stare durante cor­si e soste. Il tut­to da prog­ettare con la com­pe­ten­za tec­ni­ca del Comune.

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