La Regione ha messo a disposizione fondi per rilanciare le piccole stazioni. Rossi: «Vogliamo due seggiovie, la baby e la città per i piccoli»

Novezza sogna il ritorno agli sci

01/03/2007 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Tre mil­ioni di euro sono pre­visti nel piano del­la finanziaria regionale 2007 per le aree sci­is­tiche minori di inter­esse locale. Sul Monte , Fer­rara avrebbe tut­ti i req­ui­si­ti per usufruirne. È vero che quest’anno di neve non se n’è prati­ca­mente vista, ma il canale di finanzi­a­men­to è aper­to. «Gli inter­es­sati devono solo pre­sentare le domande», fa sapere Mas­si­mo Gior­get­ti, asses­sore regionale alle politiche dei lavori pub­bli­ci e allo sport, che ha cura­to l’iniziativa. Il Comune ha già mes­so in moto gli uffi­ci, aven­do da tem­po nel cas­set­to due prog­et­ti che pun­tano a rimet­tere in moto la stazione sci­is­ti­ca di Novez­za e che potreb­bero riv­e­lar­si vincenti.«Uno prevede la real­iz­zazione delle seg­giovie quadri­pos­to Paloni e Maroc­co con rel­a­tive piste, il tap­peto mobile baby e l’innevamento arti­fi­ciale», spie­ga il sin­da­co Pao­lo Rossi, «si trat­ta di un prog­et­to da cir­ca sei mil­ioni di euro, mi sono mosso per­sonal­mente dato che lo ave­vo por­ta­to al min­is­tero delle Infra­strut­ture, quan­do era min­istro Lunar­di, e anche al min­is­tero dell’Ecomomia, quan­do era ret­to da Tremonti».«L’altro prog­et­to», pros­egue il sin­da­co, «è invece quel­lo che abbi­amo chiam­a­to la cit­tà dei bam­bi­ni, la cui idea forte è di fare di Novez­za un sis­tema volto allo svilup­po dell’intero altip­i­ano, cre­an­do un’ area ricre­ati­va per tutte le sta­gioni per bim­bi e famiglie. È un prog­et­to da un mil­ione di euro cir­ca; abbi­amo già pre­so con­tat­ti con la per val­utare la pos­si­bil­ità di accedere ai nuovi finanzi­a­men­ti». E il sin­da­co sot­to­lin­ea: «Rib­adis­co l’importanza di ques­ta stazione sci­is­ti­ca, è molto como­da e facil­mente rag­giun­gi­bile dal , dal­la pia­nu­ra veronese e man­to­vana, dal vici­no casel­lo di Affi, che da Novez­za dista solo una venti­na di chilometri». E anco­ra: «È inoltre molto adat­ta ai bam­bi­ni per­ché non è dis­per­si­va, dato che i bim­bi pos­sono diver­tir­si rima­nen­do sot­to il con­trol­lo dei genitori».Sulla neve, che quest’anno non c’è sta­ta, Rossi com­men­ta: «Abbi­amo pre­vis­to l’impianto di inneva­men­to. Comunque negli ulti­mi tre anni il man­to nevoso avrebbe garan­ti­to sta­gioni sci­is­tiche com­plete». Gior­get­ti pre­cisa le moti­vazioni che han­no por­ta­to la giun­ta a adottare il provved­i­men­to che risale a fine gen­naio: «È sta­to forte­mente volu­to dal­la giun­ta regionale per difend­ere la soglia occu­pazionale nei cen­tri delle zone mon­tu­ose depresse e le stazioni sci­is­tiche con un baci­no pres­soché locale. Si trat­ta di un’iniziativa vol­ta a favorire le zone mon­tane minori, con un baci­no d’interesse locale, allo scopo di creare un sis­tema vir­tu­oso con effet­ti sociali pos­i­tivi sui gio­vani, sul­la popo­lazione res­i­dente, ma soprat­tut­to radi­care i posti di lavoro».La nuo­va inizia­ti­va risale a fine gen­naio ed è sta­ta inseri­ta nel piano del­la finanziaria regionale 2007: «La giun­ta ha approva­to di stanziare un con­trib­u­to in con­to cap­i­tale per favorire lo svilup­po di stazioni e impianti sci­is­ti­ci nelle zone di inter­esse locale, un’azione che è anche mira­ta a rispon­dere a quan­ti accu­sano l’amministrazione regionale di trascu­rare l’interesse delle zone di con­fine e delle aree mon­tane. Rispet­to al pas­sato, questo arti­co­lo del­la finanziaria si riv­olge non alle gran­di stazioni sci­is­tiche inves­tite dal tur­is­mo di mas­sa, ma alle aree che spes­so soprav­vivono con il tur­is­mo di nic­chia o con una uten­za locale».Il con­trib­u­to sarà riv­olto alle local­ità che non han­no più di tre impianti sci­is­ti­ci, con una lunghez­za incli­na­ta non supe­ri­ore a tre chilometri; servizi di accoglien­za in zona con posti let­to non supe­ri­ori a duemi­la e con un incre­men­to di pass set­ti­manali ven­du­ti che non deve super­are il 15 per cen­to rispet­to alle prece­den­ti sta­gioni. Il con­trib­u­to in con­to cap­i­tale potrà finanziare al mas­si­mo il 70 per cen­to del­la spe­sa ritenu­ta ammissibile.«L’iniziativa, per le sue carat­ter­is­tiche, è riv­ol­ta pro­prio al baci­no d’utenza veronese», con­clude Gior­get­ti, «pun­ta ad incen­ti­vare le nos­tre stazioni sci­is­tiche locali per favorire lo sport gio­vanile, sen­za costrin­gere le famiglie a spostar­si fuori regione per una gita sul­la neve o una breve vacanza».