La Giunta regionale ha prorogato i tempi per esprimersi sui progetti concorrenti rispetto a quello della Società tangenziali venete

Nuova A4, la scelta slitta a novembre

Di Luca Delpozzo
Stefano Caniato

La Regione ha pro­roga­to la data entro cui scegliere il migliore tra i prog­et­ti pre­sen­tati per la nuo­va autostra­da da Peschiera a San Boni­fa­cio che, nell’Est Veronese, sarà rica­va­ta a fian­co dei bina­ri dell’alta veloc­ità. «Oggi la Giun­ta del Vene­to avrebbe dovu­to esprimere le pro­prie val­u­tazioni sul­la pro­poste con­cor­ren­ti, rispet­to al piano viario del­la Soci­età tan­gen­ziali venete, rel­a­tive alla nuo­va A4», spie­ga il con­sigliere provin­ciale Enzo D’Arienzo, «ma una ulte­ri­ore delib­era prevede che la Giun­ta pren­da una deci­sione sul­la costruzione e ges­tione del­la grande opera soltan­to dopo il parere espres­so entro l’11 novem­bre da un’apposita com­mis­sione. Di fat­to, è sta­ta sposta­ta la sca­den­za dei termini».Nel frat­tem­po, i sin­daci dei ter­ri­tori inter­es­sati, in par­ti­co­lare da San Gio­van­ni Lupa­to­to a San Boni­fa­cio, che con­tes­tano l’utilità e l’impatto del­la nuo­va autostra­da, con­tin­u­ano a restare sor­pre­si ad ogni accen­no sull’argomento, non aven­do anco­ra rice­vu­to dal­la Regione alcu­na comu­ni­cazione uffi­ciale. Eppure l’opera era sta­ta annun­ci­a­ta in aprile dal Bol­let­ti­no uffi­ciale del­la stes­sa Regione, lad­dove l’assessore alla Mobil­ità e Infra­strut­ture Rena­to Chisso — che a quan­ti vogliano una sua dichiarazione risul­ta irrag­giun­gi­bile — illus­tra­va l’iniziativa avan­za­ta dal­la Soci­età tan­gen­ziali venete per la real­iz­zazione di un itin­er­ario a pedag­gio, da Pado­va (Busa di Vigon­za) a Verona (Peschiera), gra­zie al col­lega­men­to delle tan­gen­ziali esisten­ti a Verona, Vicen­za e Pado­va, per una lunghez­za di 107 chilometri, con tre cor­sie per sen­so di mar­cia nel trat­to urbano di Verona e due cor­sie nei trat­ti rimanenti.Il trac­cia­to si svilup­pa per 66 chilometri a liv­el­lo cam­pagna, 25 in trincea, 2 in gal­le­ria nat­u­rale, 2,5 in tun­nel arti­fi­ciale e 11,5 sopra un viadot­to. Parte di questi ulti­mi chilometri potrebbe essere edi­fi­ca­ta nelle cam­pagne di Zevio, dato che ci sono 15 metri di dis­liv­el­lo dal­la vec­chia A4 a Vago di Lavagno e che le falde acquifere sono molto vicine alla superficie.La nuo­va autostra­da è inclusa nel Piano infra­strut­ture strate­giche alle­ga­to al Doc­u­men­to di pro­gram­mazione eco­nom­i­co e finanziaria (2006–2009) ed ogget­to di accor­do nel­la Con­feren­za uni­fi­ca­ta Sta­to — Regioni, cit­tà e autonomie locali. Tra la doc­u­men­tazione inoltra­ta dal­la Soci­età tan­gen­ziali venete c’era anche lo stu­dio di fattibilità.«In agos­to chiesi alla Regione una copia del­lo stu­dio di fat­tibil­ità del­la nuo­va autostra­da, ma la Regione mi rispose che non avrebbe potu­to fornir­la, per ovvi motivi, cita­va, con­nes­si alla fase di con­cor­ren­za», aggiunge D’Arienzo, «In quel piano sono con­tenu­ti il per­cor­so del­la nuo­va arte­ria, i costi di real­iz­zazione e i flus­si di traf­fi­co. Dati che i sin­daci vor­reb­bero conoscere».