Il comune di Puegnago, dopo altri della Valtenesi, ha approvato in consiglio comunale la convenzione con l’Azienda speciale Consorzio Garda Uno riguardante la gestione del servizio idrico integrato.

Nuove adesioni al Consorzio Garda Uno

03/06/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
l.d.p.

Anche il comune di Pueg­na­go, dopo altri del­la Valte­n­e­si, ha approva­to in con­siglio comu­nale la con­ven­zione con l’Azienda spe­ciale Con­sorzio riguardante la ges­tione del servizio idri­co inte­gra­to. Un pas­sag­gio a cui dovreb­bero appro­dare anche gli altri comu­ni-soci del Gar­da Uno in modo da rispon­dere ai tem­pi che le recen­ti dis­po­sizioni min­is­te­ri­ali, det­tate legge Gal­li e legge Mer­loni «ter», han­no fis­sato. Nel cor­so del­la sedu­ta del con­siglio comu­nale il sin­da­co nell’introdurre l’argomento ha ricorda­to l’obbligo dell’amministrazione di affi­dare all’azienda, alla quale anche Pueg­na­go è asso­ci­a­to, il servizio del­la ges­tione del ciclo com­ple­to delle acque. E questo «per una ges­tione di ril­e­van­za eco­nom­i­ca e impren­di­to­ri­ale, ossia di pro­cedere all’appalto del­la ges­tione del servizio stes­so al miglior offer­ente. Lo spir­i­to del­la legge — ha affer­ma­to il sin­da­co Com­in­ci­oli — persegue il con­cet­to che gli oneri derivan­ti dal­la ges­tione deb­bano ricadere inte­gral­mente su col­oro che ben­e­fi­ciano del servizio stes­so. Per oneri si inten­dono le spese per il per­son­ale, le manuten­zioni, i costi di nuovi impianti. Per tali ragioni abbi­amo provve­du­to ad approvare all’unanimità la con­ven­zione con il Gar­da Uno ris­er­van­do­ci però la facoltà di recedere da questo impeg­no, se il servizio stes­so non ver­rà eroga­to come pre­vis­to dagli accor­di oltre che per pot­er val­utare even­tu­ali nuove dis­po­sizioni leg­isla­tive che si pre­sumono pos­sano venire emanate in un imme­di­a­to futuro.