Nuove e urgenti opere per la depurazione del Garda. Un vertice al Ministero dell’Ambiente.

27/09/2016 in Attualità
Di Redazione

Si è tenu­to ieri un incon­tro tra la Direzione Gen­erale per la sal­va­guardia del ter­ri­to­rio e delle acque del Min­is­tero dell’Ambiente e una del­egazione di ammin­is­tra­tori ed espo­nen­ti politi­ci dell’area garde­sana, com­pos­ta dal Pres­i­dente del­la , on. , degli onorevoli Alessia Rot­ta e Gui­do Galper­ti, dal Pres­i­dente dell’ Gar­da Ambi­ente e Sin­da­co di Castel­n­uo­vo del Gar­da, Gio­van­ni Peretti, dei Sin­daci di Salò, Gian­piero Cipani, di Padenghe, e di Bren­zone, Tom­ma­so Berton­cel­li (com­po­nen­ti il Comi­ta­to di Ges­tione dell’ATS), dal Pres­i­dente di Spa, , dal Pres­i­dente ono­rario del­la Comu­nità del Gar­da, Aventi­no Frau, dai rap­p­re­sen­tan­ti delle Regioni Lom­bar­dia e Vene­to, nonché del Diret­tore di AGS SpA, Pao­lo Varot­to e di Gar­da Uno SpA, Mario Gia­comel­li.

È sta­ta con forza rib­a­di­ta la neces­sità e l’urgenza di rin­no­vare, dopo cir­ca 50 anni, il sis­tema di col­let­tazione e depu­razione del lago di Gar­da, sia ai fini di un miglio­ra­men­to e sal­va­guardia dell’equilibrio ambi­en­tale, sia per la mes­sa in sicurez­za dell’intero eco­sis­tema bena­cense.

Il prog­et­to prevede l’eliminazione delle con­dotte sub­lacuali, la real­iz­zazione di un nuo­vo depu­ra­tore in area bres­ciana, il poten­zi­a­men­to di quel­lo di Peschiera del Gar­da, nonché una più mod­er­na ed effi­cace rete di col­let­tazione sia in area bres­ciana che veronese. Il prog­et­to uni­tario pre­lim­inare esiste ed è ampia­mente con­di­vi­so da tutte le realtà ammin­is­tra­tive ed eco­nomiche del Gar­da.

Tale impor­tante inter­ven­to richiede il deci­si­vo appor­to del Min­is­tero dell’Ambiente e delle Regioni, al fine di iniziare quan­to pri­ma le nec­es­sarie ed urgen­ti opere.

Nei prossi­mi giorni pros­eguiran­no gli incon­tri tec­ni­ci, ma è par­so di com­pren­dere che si è aper­ta una brec­cia nel Gov­er­no cen­trale del­la Repub­bli­ca, in quan­to si è pale­sato che trat­tasi di un prob­le­ma, quel­lo del­la depu­razione del Gar­da, di por­ta­ta nazionale e non solo locale, in quan­to i 50 chilometri cubi­ci dell’acqua del lago rap­p­re­sen­tano il 40% dell’acqua dolce disponi­bile dell’intera Nazione, un pat­ri­mo­nio di ines­tima­bile val­ore per le pre­sen­ti e future gen­er­azioni. Di fronte ad una ques­tione di sim­i­le por­ta­ta, Gov­er­no e Regioni non pos­sono tirar­si indi­etro.