Cresco: “Giornata storica, il nuovo collettore è realtà”. Obiettivo eliminare tutte le condotte sublacuali dal Garda

Nuovo collettore del Garda: a giugno la consegna dei lavori, a ottobre il via ai cantieri

30/04/2021 in Ambiente, Attualità
Di Redazione

Per il è una gior­na­ta stor­i­ca. , infat­ti, ha pub­bli­ca­to il Ban­do di gara europeo per l’affidamento dei lavori del pri­mo lot­to del Nuo­vo Col­let­tore da Vil­la Bagat­ta (Lazise) a local­ità Ronchi (Castel­n­uo­vo del Gar­da). Il nuo­vo Col­let­tore del Gar­da è la più impor­tante e strate­gi­ca opera pub­bli­ca real­iz­za­ta da decen­ni nel­la nos­tra provin­cia. Il suo impat­to sull’economia e sul­la tutela dell’ambiente lacus­tre è fon­da­men­tale per la dife­sa dell’ecosistema garde­sano, del suo tur­is­mo e di tutte le sue attiv­ità eco­nomiche. Un iter inizia­to nel 2013 e che, oggi, si con­cretiz­za gra­zie al caparbio impeg­no dell’allora pres­i­dente Alber­to Tomei che, con il sup­por­to di Mas­si­mo Gior­get­ti, all’epoca asses­sore regionale, si assunse l’onere di far conoscere i rischi e i prob­le­mi dell’attuale infrastruttura.

Alla con­feren­za stam­pa, che si è tenu­ta in Sala Con­siglio del­la Provin­cia di Verona, han­no parte­ci­pa­to la min­istro degli Affari region­ali e pres­i­dente del­la  , il pres­i­dente di Azien­da Garde­sana Servizi  con il diret­tore gen­erale Car­lo Alber­to Voi, la vice pres­i­dente con del­e­ga ai Lavori pub­bli­ci del­la Regione del Vene­to , la pres­i­dente del­la Com­mis­sione Ambi­ente e Lavori pub­bli­ci del­la Cam­era Alessia Rot­ta, il pres­i­dente del­la Provin­cia di Verona Manuel Scal­zot­to e il pres­i­dente di Gar­da Ambi­ente Gio­van­ni Dal Cero.

Ques­ta è una gior­na­ta stor­i­ca – ha det­to il pres­i­dente di  Ange­lo Cresco – per­ché da un sog­no che era diven­ta­to un obi­et­ti­vo, oggi pos­si­amo dire con chiarez­za che il Nuo­vo Col­let­tore è una realtà. A otto­bre par­tire­mo con i lavori del pri­mo trat­to, ma va det­to che siamo pron­ti per real­iz­zare anche gli altri trat­ti per ter­minare il nuo­vo col­let­tore lun­go la spon­da veronese nei tem­pi pre­visti. Il prog­et­to prevede di inve­stire sul depu­ra­tore di Peschiera per­ché vogliamo che le acque immesse nel Min­cio siano sem­pre più pulite e rispon­dano al meglio alle sol­lecitazioni e alle istanze dei cit­ta­di­ni e del­la asso­ci­azioni che vivono lun­go il cor­so d’acqua”.

Nel com­p­lesso gli inves­ti­men­ti per la real­iz­zazione del Nuo­vo Col­let­tore del Gar­da, spon­da veronese, sono di cir­ca 116 mil­ioni di euro. Preve­dono la real­iz­zazione di 8 lot­ti fun­zion­ali, per quel che con­cerne le con­dotte in lin­ea, più un inter­ven­to ad hoc sull’impianto di di Peschiera del Garda.

Verona è sta­ta più veloce rispet­to a Bres­cia – ha det­to il min­istro Mari­astel­la Gelmi­ni – e devo fare i com­pli­men­ti a tut­ti i sin­daci e agli ammin­is­tra­tori che si sono adoperati per indi­vid­uare soluzioni uni­tarie con l’obiettivo di far par­tire questo ban­do di gara per il Nuo­vo Col­let­tore. Anche Bres­cia è al lavoro. Ques­ta sarà una set­ti­mana impor­tante per­ché si riu­ni­ran­no diver­si tavoli per addi­venire alla scelta migliore sul depu­ra­tore. È impor­tante non dis­perdere le risorse stanzi­ate anche in vista del futuro Reco­ry Plan che ha nell’ambiente e nel­la sosteni­bil­ità ambi­en­tale un pun­to molto importante”.

Il ban­do riguar­da il trat­to di col­let­tore che va da Vil­la Bagat­ta a local­ità Ronchi e che misura com­p­lessi­va­mente 4 chilometri, per un val­ore com­p­lessi­vo pari a cir­ca 10 mil­ioni di euro. La con­clu­sione dell’iter per l’individuazione del Con­traente è pre­vista per la fine del mese di giugno/inizio luglio 2021, data cui seguirà imme­di­ata­mente la con­seg­na for­male dei lavori. La real­iz­zazione delle opere com­in­cerà al ter­mine del­la sta­gione tur­is­ti­ca, quin­di, a par­tire da otto­bre.

Il prog­et­to com­p­lessi­vo – spie­ga il diret­tore gen­erale di AGS Car­lo Alber­to Voi – ha l’obiettivo di elim­inare dal lago tutte le con­dotte sub­lacuali, che oggi rap­p­re­sen­tano l’elemento più criti­co. Il ban­do del pri­mo lot­to è già in fase di sca­den­za e a nel mese di mag­gio arriver­an­no le prime offerte. In questo pri­mo lot­to, i lavori saran­no real­iz­za­ti lun­go la passeg­gia­ta Lazise – Castel­n­uo­vo e non inter­esser­an­no la Garde­sana ori­en­tale. L’intervento prevede la posa di 3,7 km di nuo­va tubazione a grav­ità. In par­al­le­lo ven­gono posati 4 km di nuove tubazioni in ghisa sfer­oidale che rap­p­re­sen­tano il pri­mo trat­to del­la tubazione in pres­sione che va da Bran­col­i­no di Tor­ri del Bena­co al depu­ra­tore di Peschiera del Gar­da. Questo trat­to sarà tem­po­ranea­mente uti­liz­za­to come bypass per il col­let­tore fog­nario durante i lavori”.

Questo pri­mo risul­ta­to è frut­to di grande gio­co di squadra – ha det­to la vice pres­i­dente del­la Regione del Vene­to Elisa De Berti -. Con il Col­let­tore del Gar­da, e pri­ma la Statale 12, abbi­amo dato pro­va che gli inter­ven­ti che sono di inter­esse del ter­ri­to­rio e del­la comu­nità non han­no col­ore politi­co. Se oggi siamo arrivati a pre­sentare il ban­do di gara e l’avvio del pri­mo lot­to fun­zionale è frut­to di questo impeg­no e i cit­ta­di­ni pos­sono esserne orgogliosi. Il col­let­tore non può più aspettare per­ché ne va dell’economia e del tur­is­mo, non solo dell’area garde­sana ma del Vene­to, del­la Lom­bar­dia e del Trenti­no Alto Adige”.

La dura­ta dell’intervento per questo pri­mo lot­to è di 1 anno, com­pre­sa la sospen­sione esti­va dei cantieri pre­vista per favorire il turismo.

La pro­ce­du­ra di gara in cor­so per l’aggiudicazione dei lavori prevede “l’Offerta Eco­nomi­ca­mente più van­tag­giosa” che attribuisce l’80% del pun­teg­gio alle miglior­ie tec­niche del prog­et­to e il 20% alla val­u­tazione di rib­as­so eco­nom­i­co. Nel cor­so del 2021 AGS pro­ced­erà con l’affidamento di prog­et­tazione, lavori e appal­to inte­gra­to per ulte­ri­ori lotti.

Il lago di Gar­da mer­i­ta­va e meri­ta di essere con­sid­er­a­to a liv­el­lo nazionale – ha det­to la pres­i­dente Alessia Rot­ta –. Il nuo­vo col­let­tore è un’opera strate­gi­ca per la sua vita, per il suo futuro, per il benessere del suo ambi­ente, il che sig­nifi­ca benessere per il tur­is­mo e per l’economia. Questo risul­ta­to è frut­to di un lavoro trasver­sale dal pun­to di vista del­la polit­i­ca e questo sig­nifi­ca che è sta­ta fat­ta buona polit­i­ca. A liv­el­lo nazionale abbi­amo dimostra­to di saper spendere, rap­i­da­mente, stan­do nei tem­pi e nelle regole, le risorse che ci ven­gono asseg­nate e sul­la base di ques­ta evi­den­za, cre­do che pos­si­amo avere cred­i­to per chiederne di nuove, vis­to che il finanzi­a­men­to nec­es­sario per com­pletare l’opera è imponente”.

La Provin­cia – ha spie­ga­to il pres­i­dente Manuel Scal­zot­to – nel prog­et­to del nuo­vo col­let­tore è, innanzi tut­to, tra i sogget­ti finanzi­a­tori, con 1 mil­ione di euro per un’opera di visione asso­lu­ta­mente indis­pens­abile. In sec­on­do luo­go, quale ente di area vas­ta, può con­tribuire al coor­di­na­men­to tra più Comu­ni verone­si impeg­nati per la tutela del ter­ri­to­rio e lo svilup­po economico”.