Decisione dell’ultima ora per il Comune, che non figurava nel piano d’area regionale. Il sindaco: «C’è carenza di ormeggi»

Nuovo porto da 300 posticon dieci milioni e mezzo

02/12/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Un nuo­vo por­to da 300 posti per 10 mil­ioni e mez­zo di euro con finan­za di prog­et­to. È la nuo­va opera mil­ionar­ia che il Comune intende real­iz­zare l’anno prossi­mo. La giun­ta munic­i­pale ha infat­ti approva­to il pro­gram­ma dei lavori pub­bli­ci per il tri­en­nio 2008–2010 e nelle opere pre­viste per il 2008 ha inser­i­to il capi­to­lo «real­iz­zazione nuo­vo por­to tur­is­ti­co in lun­go­la­go Pincher­li in project financ­ing», ovvero con il meto­do del «finanzi­a­men­to di progetto».È una novità dell’ultima ora poichè nel­la sche­da del­la por­tu­al­ità del piano d’area regionale, Gar­da è uno dei pochi pae­si del­la spon­da veronese del lago, per cui non era pre­vis­to un nuo­vo por­to. Questo pro­prio per­chè ai tec­ni­ci region­ali che stan­no eseguen­do la stesura del piano -Gar­da, non era giun­ta richi­es­ta di un nuo­vo sito por­tuale per il comune di Gar­da. E anche il sin­da­co Davide Bendinel­li, a suo tem­po, ave­va appun­to dichiara­to che «Gar­da non è inseri­ta per­chè non ne ave­va fat­to richiesta».Ora ha cam­bi­a­to idea e si è uni­to al lun­go elen­co di nuovi por­ti pre­visti da tut­ti i Comu­ni del lago. Bendinel­li spie­ga: «C’è caren­za di posti bar­ca, quin­di si è man­i­fes­ta­ta la neces­sità di fare un nuo­vo por­to tra il Corno e il Lido, nel­lo spec­chio d’acqua davan­ti alla Lega Navale, in fian­co al por­to esistente». In prat­i­ca si ver­rebbe a creare una lin­ea di con­ti­gu­i­tà in acqua tra il por­to stori­co, quel­lo “nuo­vo” costru­ito qualche decen­nio fa, ed ora con quest’ultimo». Il sin­da­co dice che «il por­to era già sta­to inser­i­to nel pro­gram­ma elet­torale, ma sic­come è impens­abile finanziar­lo come Comune, l’ipotesi emer­sa ora è quel­la del­la finan­za di progetto».«Pubblicheremo il ban­do ad inizio 2008 per indi­vid­uare il pro­mo­tore del prog­et­to. Abbi­amo dovu­to prevedere la spe­sa di oltre 10 mil­ioni sul­la base di un prog­et­to pre­lim­inare redat­to dall’ufficio tec­ni­co: prog­et­to che sarà svilup­pa­to dai pro­mo­tori che parteciper­an­no al ban­do. Così il comune diver­rà pro­pri­etario del por­to, ma lo lascerà in ges­tione per 25–30 anni al pri­va­to che lo finanzierà e lo costru­irà». A Gar­da poichè esistono già due por­ti, il pri­mo davan­ti a Palaz­zo Cap­i­tani, il sec­on­do all’altezza del Lido, (in fian­co all’attracco dei bat­tel­li), un ter­zo appare ecces­si­vo per un paese con poco più di tre mila abi­tan­ti. Bendinel­li repli­ca: «È un prog­et­to che abbrac­cerà tut­ta l’area, trasfor­man­dola a vocazione nau­ti­ca. Le boe attuali ver­ran­no elim­i­nate per las­cia­re pos­to al por­to, così si toglier­an­no tutte le barche ormeg­giate in modo dis­or­di­na­to, che ver­ran­no rior­di­nate in una bel­la marina».I posti bar­ca a Gar­da nei due por­ti attuali sono cir­ca 200, men­tre le barche ormeg­giate alle boe sono in tut­to cir­ca un centi­naio, boa più, boa meno, con­sid­er­a­to l’abusivismo in questo campo.Del centi­naio di boe uffi­ciali, cir­ca 55 sono con­cesse alla Lega Navale Ital­iana, che ha la pro­pria sede pro­prio sul luo­go dove dovrebbe sorg­ere il nuo­vo por­to; una venti­na sono con­cesse all’Unicredit, che anch’essa ha una sede ricre­ati­va per ban­cari in quel pun­to; il resto sono o per noleg­gia­tori o pri­vati. Tiran­do le somme quin­di, allo sta­to attuale le barche attrac­cate a Gar­da tra por­ti e boe sono 300. Il nuo­vo por­to ne preved­erebbe altre 300 e quin­di sep­pur riducen­do le boe, di fat­to qua­si rad­doppierebbe i posti barca.

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