Molto positiva per Gamba la facoltà degli operatori di articolare le aperture

Orari negozi: un servizio a misura di cliente

03/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Per la pri­ma vol­ta nel­la sto­ria, iden­tiche leg­gi dis­ci­plinano in tut­ti i comu­ni del il set­tore del com­mer­cio. Non accadrà più che a Tor­bole un negozio di ali­men­ta­ri sia aper­to men­tre a Riva od Arco, a meno di 5 chilometri di dis­tan­za, sono invece costret­ti tut­ti a chi­ud­ere; oppure che di due negozi con­tigui uno, mer­ci d’u­so, sia aper­to e l’al­tro, ali­men­ta­ri, abbia le ser­rande abbas­sate. La legge, d’o­ra in poi, è eguale per tut­ti. In peri­o­do tur­is­ti­co, com­pre­so ovunque fra il 15 mar­zo ed il 15 novem­bre, tut­ti gli eser­cizi com­mer­ciali pos­sono ten­er aper­to dalle 6 alle 22,30 sen­za lim­i­tazioni di orario. Tabac­chi­ni, ros­tic­cerie, pas­tic­cerie e gela­terie pos­sono arrivare fino all’1 a Riva e Tor­bole, fino a mez­zan­otte ad Arco e Dro.In questi otto mesi non c’è obbli­go di chiusura infra­set­ti­manale. Nel resto del­l’an­no, per i quat­tro mesi fra il 16 novem­bre ed il 14 mar­zo, tut­ti pos­sono ten­er aper­to per 11 ore fra le 7 e le 20. In questo peri­o­do vige l’ob­bli­go del­la chiusura infra­set­ti­manale di mez­za gior­na­ta: lunedì mat­ti­na per le mer­ci d’u­so, lunedì pomerig­gio per gli ali­men­ta­ri. Nei cen­tri com­mer­ciali chi­udono tut­ti la stes­sa mez­za gior­na­ta fis­sa­ta in base alla pre­vlen­za mer­ce­o­log­i­ca. Dove c’è ven­di­ta all’in­grosso ed al det­taglio, la chiusura infra­set­ti­manale può avvenire o il saba­to pomerig­gio o il lunedì pomerig­gio a scelta delle aziende. Fran­co Gam­ba, pres­i­dente dei com­mer­cianti del­l’U­nione, è sod­dis­fat­to. «Final­mente abbi­amo ottenu­to qua­si tut­to quel che vol­e­va­mo, a com­in­cia­re dal­l’u­ni­for­mità per tut­ti e dal­la can­cel­lazione delle dif­feren­ze fra mer­ci d’u­so ed ali­men­ta­ri. Altro aspet­to impor­tante è quel­lo del­la non obbli­ga­to­ri­età: fis­sati dei lim­i­ti mas­si­mi gior­nalieri ed un mas­si­mo di dura­ta, cias­cun oper­a­tore può rego­lar­si come crede, a sec­on­da delle esi­gen­ze sue e del­la clien­tela». Pos­i­ti­va sec­on­do Gam­ba anche l’aper­tu­ra prati­ca­mente con­tin­u­a­ta nel mese di dicem­bre e la pos­si­bil­ità di arti­co­lare altre quat­tro gior­nate di dero­ga da uti­liz­zare a sec­on­da delle speci­fiche esi­gen­ze del­la local­ità. Uni­co neo sec­on­do il pres­i­dente dei com­mer­cianti, il fat­to che dal 2001 (quest’an­no cade di domeni­ca, e non se ne par­la) nel pomerig­gio del 31 dicem­bre, tut­ti i negozi saran­no chiusi. «Ma ci si abituerà, esat­ta­mente come i det­taglianti dovran­no adat­tar­si a con­vi­vere con i cen­tri del­la grande dis­tribuzione, vis­to che negozi nor­mali e super­me­r­cati osserver­an­no sem­pre orari iden­ti­ci». In questo dicem­bre solo nelle gior­nate di Natale e san­to Ste­fano, il 25 ed il 26, le ser­rande rimar­ran­no abbas­sate. A gen­naio poi negozi aper­ti anche saba­to 6 e domeni­ca 7 per l’ ed il 14 per Expo Riva Schuh.

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