Si tratta di olio di ottima qualità, che si avvia verso la qualifica Dop (Denominazione di origine controllata) che già da ora può essere applicata sulle bottiglie di quelle aziende che hanno chiesto ed ottenuto la certificazione.

Ottimo l’olio extravergine prodotto in Valtenesi

30/01/2000 in Economia
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Di Luca Delpozzo
Carlo Bresciani

Han­no ter­mi­na­to il loro mulinare, i fran­toi delle olive prodotte sul­la spon­da bres­ciana del Gar­da ed ora l’o­lio, che è risul­ta­to tut­to extravergìne, viene avvi­a­to al consumo.Come ci ha fat­to osser­vare (già pres­i­dente del­l’Aipol, nonché pro­dut­tore a Pueg­na­go dove riveste la car­i­ca di pri­mo cit­tadi­no), si è trat­ta­to di una buona anna­ta, ma che non si può definire delle migliori, per quan­to con­cerne la resa.“La col­pa è del­la mosca olearia che è apparsa a mac­chia di leop­ar­do nelle zone a lago, nonché del­la gran­dine che ha raf­fredda­to di colpo la tem­per­atu­ra ver­so la fine di set­tem­bre. Comunque, si trat­ta di un olio clas­si­fi­ca­to tut­to extravergine, in quan­to pre­sen­ta una acid­ità che non supera un gra­do, cioè il lim­ite per rimanere nel­la clas­si­fi­ca extravergine appun­to. In alcune zone si è ottenu­to un olio con 0,50 di acid­ità mas­si­ma, con medie in altre che van­no dal­lo 0,20 allo 0,4”. Va det­to che nel­la zona del­la Valte­n­e­si, in par­ti­co­lare, sono state messe a dimo­ra negli ulti­mi tem­pi numerose piante che iniziano a pro­durre, sic­ché la quan­tità è sem­pre ele­va­ta, anche nelle sta­gioni meno propizie.Le piante di uli­vo han­no rag­giun­to le 350 mila nel­la nos­tra provin­cia, delle quali 300 mila nel­la zona del­Gar­da bres­ciano, dove ven­gono prodot­ti annual­mente oltre 5 mila quin­tali di olio, men­tre cir­ca mille quin­tali ven­gono prodot­ti sul lago d’Iseo. Sec­on­do i dati for­ni­ti dal­l’Aipol pre­siedu­ta da Gio­van­ni Maz­zol­di, dagli uliveti sit­uati sul­la spon­da bres­ciana del lago di Gar­da, deri­va 1’80% del­la pro­duzione di olio di tut­ta la Lom­bar­dia. Quin­di si trat­ta anche di una entità eco­nom­i­ca ril­e­vante ed impor­tante. A Pueg­na­go una venti­na di aziende agri­cole si sono volon­tari­a­mente asso­ciate sin dal 1984 e por­tano le olive da Nico­la Morani a Polpe­nazze, dove esiste un fran­toio tradizionale con molazze in gran­i­to a lavo­razione a fred­do. Soltan­to questi pro­dut­tori han­no por­ta­to al fran­toio cir­ca mille quin­tali di olive. A San Felice del Bena­co invece, la Coop­er­a­ti­va “La Ver­ità” annovera 220 soci pro­dut­tori, che han­no por­ta­to nel mod­ernissi­mo grande locale del­la coop­er­a­ti­va ben 3 mila e 700 quin­tali di olive. Il pres­i­dente del­la Coop­er­a­ti­va (lo è anche del­l’Aipol e del Con­sorzio olivi­co­lo del Gar­da bres­ciano), Gio­van­ni Maz­zol­di, affer­ma che la quan­tità di olive sulle piante è sta­ta supe­ri­ore alla media, ma che la resa è sta­ta infe­ri­ore allo scor­so anno, di tre chilo­gram­mi per quin­tale: in prat­i­ca, con un quin­tale di olive nel­la prece­dente anna­ta pro­dut­ti­va, si ottenevano 16 chilo­gram­mi di olio, men­tre in quel­la attuale se ne sono ottenu­ti 13. “Comunque, si trat­ta di olio di otti­ma qual­ità, che si avvia ver­so la qual­i­fi­ca Dop (Denom­i­nazione di orig­ine con­trol­la­ta) che già da ora può essereap­pli­ca­ta sulle bot­tiglie di quelle aziende che han­no chiesto ed ottenu­to la cer­ti­fi­cazione (Gar­da Bres­ciano Dop per noi. Laghi Lom­bar­di invece per Iseo e Como)”.

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