Diecimila persone hanno partecipato alle gare per la conquista del Palio e alle sfilate per le vie. Vince la contrada Torricella tra fuochi in castello e molti piatti di tanti secoli fa

Padenghe, il medioevo accende la festa

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Di Luca Delpozzo
Padenghe sul Garda

Sono state poco meno di diec­im­i­la le per­sone accorse saba­to sera ad assis­tere alla pri­ma delle due ser­ate in pro­gram­ma per la sec­on­da edi­zione del­la fes­ta medio­e­vale che ha impeg­na­to le 4 con­trade di Padenghe. Una gara rie­voca­ti­va di tem­pi lon­tani quan­do si lot­ta­va per la con­quista del palio. Lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co ha aper­to la fes­ta, rispon­den­do in pieno alle attese del foltissi­mo pub­bli­co, adul­to e gio­vanis­si­mo, che ha potu­to ammi­rare da vici­no cos­tu­mi antichi che rie­vo­cano i miti­ci pro­tag­o­nisti di una fet­ta sug­ges­ti­va di sto­ria. E così nel paese garde­sano, che ha vis­to let­teral­mente trasfor­ma­to il cen­tro stori­co, attra­ver­so ban­car­elle ed addob­bi del peri­o­do medievale, la gente si è diver­ti­ta a passeg­gia­re lun­go le vie in atte­sa dell’inizio degli spet­ta­coli. Lun­go queste vie e piazzette era­no col­lo­cate anche delle «hos­terie» che pro­ponevano piat­ti real­iz­za­ti con ricette di un tem­po. «L’obiettivo è ricreare nel cen­tro stori­co un’atmosfera mag­i­ca» ave­va det­to nei giorni scor­si l’assessore al tur­is­mo, sport e tem­po libero di Padenghe Gian­ni Squassi­na; una promes­sa man­tenu­ta e che ieri sera si è ripetu­ta. Teatro prin­ci­pale del­la man­i­fes­tazione di saba­to è sta­ta la piaz­za D’Annunzio che è rius­ci­ta a trasfor­mar­si in una vera e pro­pria are­na in cui il pub­bli­co si è assi­eta­to sia sulle scali­nate che sul­la bal­cona­ta tutt’intorno con­tribuen­do a creare un magi­co sce­nario da cor­ri­da. Suoni di tam­buri han­no accom­pa­g­na­to il pas­sag­gio del Cor­teo stori­co che, per­cor­ren­do le vie cit­ta­dine, si è por­ta­to, trasci­nan­do con sé una marea di gente, nel cen­tro dell’arena. Dopo l’esibizione di abili sbandier­a­tori e musi­ci, tut­ti ovvi­a­mente e rig­orosa­mente in cos­tume, si sono svolte le prime fasi per l’assegnazione del Palio. Rap­p­re­sen­tan­ti delle quat­tro con­trade si sono sfi­dati nel tiro alla fune, nel­la cor­sa nelle broc­che e nel tiro alle sagome che han­no vis­to, alla fine, prevalere la Con­tra­da Tor­ri­cel­la su Monte e Vil­la a pari mer­i­to e Cen­tro. Ieri mat­ti­na al ter­mine del­la cel­e­brazione del­la Mes­sa solenne e del­la cer­i­mo­nia reli­giosa con la benedi­zione dei quat­tro cav­a­lieri, il «giu­ra­men­to solenne» e l’imposizione del­la spa­da, è avvenu­to il sorteg­gio con il quale è sta­to asseg­na­to il man­tel­lo il cui col­ore ha con­trad­dis­tin­to le varie con­trade. Ieri sera nel cam­po sporti­vo par­roc­chiale, dopo la sfi­la­ta, alla pre­sen­za di un foltissi­mo pub­bli­co che ha volu­to pre­mi­are gli sforzi degli orga­niz­za­tori (l’assessorato allo Sport, la Pro Loco, la Par­roc­chia, la Polisporti­va «G.B. Vighen­zi», il Grup­po , il Grup­po Gio­vani e le Con­trade) si è svolto il Tor­neo medievale equestre con gare di «Quin­tana dell’anello», «Gios­tra del Sara­ceno», «Bas­tioni dei mori», «Gios­tra delle bandiere». Il Palio, che rimar­rà per un anno pres­so la sede del­la Con­tra­da vin­cente, è sta­to asseg­na­to a tar­da notte: al pri­mo pos­to la con­tra­da Tor­ri­cel­la, al sec­on­do Cen­tro, al ter­zo Monte e al quar­to Vil­la. Tor­ni­amo ai fuochi di saba­to, vera novità dell’edizione di quest’anno del palio. L’«incendio del castel­lo» è sta­to par­ti­co­lar­mente apprez­za­to ed ha illu­mi­na­to per oltre ven­ti minu­ti con un’allegoria di col­ori, il cielo di Padenghe. Al ter­mine la fol­la ha inva­so tutte le strade per­iferiche del­la cit­tad­i­na garde­sana cre­an­do non pochi ingorghi risolti dal­la locale Polizia municipale.

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