Il censimento servirà a formare un archivio informatico e a pianificare ed ottimizzare il lavoro delle Giardinerie. Il patrimonio vegetale del comune è costituito da 11 mila piante

Parte il check-up per centinaia di alberi

14/12/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Per ora si sa che sono 11 mila le piante dis­tribuite sul ter­ri­to­rio urbano di Riva. Tra qualche anno di ognuna di esse, o qua­si, si conoscerà tut­to: età, altez­za, specie e vari­età, posizione, sta­to di salute…Una car­ta d’i­den­tità com­ple­ta, che chi­unque potrà vedere con­sul­tan­do l’archiv­io infor­mati­co ded­i­ca­to a cui stan­no lavo­ran­do gia­r­diner­ie comu­nali e Isti­tu­to Agrario di S.Michele.Il pri­mo sti­mo­lo è venu­to dagli Ami­ci del­la Ter­ra, che qualche tem­po fa sug­gerirono all’am­min­is­trazione comu­nale di cen­sire tut­ti gli alberi sec­o­lari, che in quan­to tali, sec­on­do l’as­so­ci­azione ambi­en­tal­ista, mer­i­ta­vano atten­zioni e cure molto spe­ciali. I respon­s­abili delle gia­r­diner­ie, che di cure ne dis­pen­sano sen­za favoritis­mi a tutte le piante che abbel­lis­cono viali, aiuole e parchi, riten­nero che se si vol­e­va pro­cedere con un cen­si­men­to, era gius­to e soprat­tut­to utile, vedremo poi per­ché, pren­dere in con­sid­er­azione l’in­tera «popo­lazione verde». E così alla fine s’è deciso di fare. L’al­tro giorno, su pro­pos­ta del vicesin­da­co Pietro Mat­teot­ti, l’esec­u­ti­vo ha delib­er­a­to e nei prossi­mi mesi gli esper­ti del dipar­ti­men­to foreste del­l’Is­ti­tu­to di S.Michele eseguiran­no il check-up ai pri­mi 350 alberi. I più impo­nen­ti e preziosi, parte non solo del pat­ri­mo­nio veg­e­tale di Riva, ma anche del­la sua sto­ria: i pla­tani del Bro­lio, le piante del par­co del­la Roc­ca, dei Gia­r­di­ni di Por­ta Ori­en­tale, del par­co del Lido, il maestoso tiglio di piaz­za Cavour e altri anco­ra, il piop­po di piaz­za Cate­na. Questi spic­cano nel­la aero­fo­togram­me­tria con la quale si è potu­ta val­utare la con­sis­ten­za numer­i­ca — come si dice­va cir­ca 11 mila esem­plari. Accan­to ad essi ci sono, ad esem­pio, 584 olivi, palme, mag­no­lie e una miri­ade di arbusti e alberi la cui manuten­zione cos­ta tem­po, lavoro e risorse. Gra­zie al cen­si­men­to e alla creazione del data­base (che diven­terà una sezione del sito Inter­net del Comune), le gia­r­diner­ie potran­no piani­fi­care negli anni futuri i loro inter­ven­ti, dal­la manuten­zione ordi­nar­ia alla scelta del­la vari­età di pianta più adat­ta da met­tere a dimo­ra lun­go un viale o nei gia­r­di­ni pub­bli­ci. Si evit­er­an­no in questo modo gli errori che, del tut­to involon­tari­a­mente, si com­met­te­vano in pas­sato, quan­do si bada­va più che altro all’­ef­fet­to esteti­co, alla robustez­za appar­ente e alla dura­ta. Sen­za prevedere, mag­a­ri, che gli ippocas­tani, tan­to per fare un esem­pio, non era­no ideonei per alber­are un viale, per­ché lo svilup­po ecces­si­vo delle chiome impone potature fre­quen­ti e impor­tan­ti. E le potature com­por­tano non soltan­to molto lavoro, ma anche ferite pro­fonde che dan­neg­giano le piante e le espon­gono alle malat­tie. Ed una pianta mala­ta è meno resistente e può rap­p­re­sentare un peri­co­lo se i rami deboli si spez­zano durante un tem­po­rale. Insom­ma, tenere sot­to con­trol­lo migli­a­ia di alberi è un com­pi­to dif­fi­cile, che però fra qualche anno diven­terà meno gravoso.