Se vince il tunnel corto

Per 18 mesi i Tir deviati sulla discesa di Torbole

06/04/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Alto Lago

Dalle pieghe del­la dis­cus­sione segui­ta l’al­tra sera agli inter­ven­ti dei tec­ni­ci sulle soluzioni in bal­lo per il col­lega­men­to Busa-asta del­l’Adi­ge, è usci­to un det­taglio niente affat­to trascur­abile: nel caso ven­ga adot­ta­to il tun­nel breve, la Maza dovrà rimanere chiusa al traf­fi­co per un peri­o­do cal­co­la­to intorno ai 18 mesi. Questo per varie ragioni: per lo sca­vo in roc­cia dei cir­ca 1500 metri dal­la dis­car­i­ca del­la Maza fino al Pandi­no, per costru­ire le due rota­to­rie, per allargare fino ai 10,50 metri com­p­lessivi pre­visti per il nuo­vo col­lega­men­to i cir­ca 1000 metri fra la dis­car­i­ca ed il tor­nante a monte di Vig­nole che immet­terà sul­la disce­sa ver­so la base del­la dis­car­i­ca (che la provin­cia sta com­in­cian­do ad allargare, impo­nen­do così una cor­rezione del trac­cia­to adot­ta­to per la val­u­tazione di impat­to ambi­en­tale). Tutte ottime ragioni che però prospet­tano un’al­ter­na­ti­va pau­rosa: la disce­sa di tut­to il traf­fi­co diret­to nel­la Busa dal­la «pon­tera» di Nago su Tor­bole. E cioè lun­go quel­la disce­sa vieta­ta al traf­fi­co pesante dopo i numerosi inci­den­ti (anche moprtali) che si sono ver­i­fi­cati per­chè i freni ecces­si­va­mente sol­lecitati ave­vano smes­so di fare il loro dovere. D’al­tro can­to alter­na­tive non ce ne sono: a meno di non pen­sare di far scor­rere il traf­fi­co pesante sul­la Sarche-Tren­to. E sono centi­na­ia i tir che quo­tid­i­ana­mente col­legano la Busa col resto del mon­do. Altre due osser­vazioni, anco­ra a sosteg­no del tun­nel lun­go: aumen­tan­do, com’è tec­ni­ca­mente ammis­si­bile, la pen­den­za del­la doppia can­na, è pos­si­bile ros­ic­chiare sui 3,2 chilometri di tun­nel, i 70 metri di quo­ta che nel­la soluzione stu­di­a­ta a Tren­to costringono ad aggiun­gere il viadot­to ed il ril­e­va­to, ossia le opere pae­sag­gis­ti­ca­mente più dev­as­tan­ti: si può uscire alla quo­ta del­la cam­pagna per puntare ad ovest, ver­so il nuo­vo ponte sul Sar­ca. Infine appare assur­do che il pres­i­dente Del­lai e l’asses­sore Grisen­ti a Riva, davan­ti al con­siglio comu­nale, affer­mi­no che «non è ques­tione di sol­di» quan­do poi l’ele­men­to davvero deter­mi­nante ad ori­entare la scelta ver­so il tun­nel cor­to si riv­ela pro­prio la dif­feren­za di costi: 108 mil­iar­di del cor­to con­tro i 199 del lungo.