Mentre c’è chi si lamenta per una stagione estiva da dimenticare, la storica agenzia di trasporti sul Garda chiuderà in attivo. Già accolti due milioni di passeggeri, bene i nuovi scali, pronto un nuovo ferry-boat

Per la Navigarda un 2004 da record

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Di Luca Delpozzo
m.to.

Men­tre la sta­gione tur­is­ti­ca ha las­ci­a­to sul ter­reno parec­chie «vit­time», a com­in­cia­re dal com­par­to ricetti­vo per finire con quel­lo com­mer­ciale, c’è chi invece prevede di chi­ud­ere il pro­prio bilan­cio in atti­vo. La , stor­i­ca azien­da che gestisce il servizio pub­bli­co di trasporto pub­bli­co di lin­ea sul lago, ha infat­ti già trasporta­to, a tut­to set­tem­bre, lo stes­so numero di passeg­geri reg­is­tratosi nel 2003. Ovvero, più di 2 mil­ioni e qualche migli­aio di per­sone: solo pochi anni fa la Nav­i­gar­da ave­va sfonda­to lo stori­co tet­to di un mil­ione e mez­zo di per­sone. Poi, la parabo­la è sta­ta in con­tin­ua inar­resta­bile asce­sa. Ed anche in ter­mi­ni di fat­tura­to l’azien­da di ha rag­giun­to cifre rag­guarde­voli che, però, al momen­to non sono disponi­bili. A far­lo lievitare è sta­ta una polit­i­ca di mar­ket­ing aggres­si­va e mira­ta che è rius­ci­ta ad aumentare il numero dei servizi spe­ciali: con­gres­si, feste, meet­ing, mat­ri­moni, pre­sen­tazioni di prodot­ti, addirit­tura di nuove auto da lan­cia­re sul mer­ca­to. La crociera, tra una peniso­la o una vil­la set­te­cen­tesca da ammi­rare dal lago, affasci­na parec­chio. E le corse a noleg­gio, si sa, ren­dono benis­si­mo alle casse del­l’azien­da di trasporto. Restando in tema di fas­ci­no, la nave più get­to­na­ta è ovvi­a­mente la vec­chia, stor­i­ca e splen­di­da nave a ruote «Italia», con più di un sec­o­lo di vita sulle spalle. «Pos­si­amo riten­er­ci sod­dis­fat­ti — dichiara il diret­tore d’e­ser­cizio ingeg­nere Mar­cel­lo Cop­po­la, paler­mi­tano di orig­ine e al tim­o­ne del­la Nav­i­gar­da ormai da qua­si sette anni — per­ché al 30 set­tem­bre scor­so abbi­amo super­a­to la soglia dei 2 mil­ioni di trasportati, avvic­i­nan­do­ci al numero com­p­lessi­vo reg­is­tra­to nel­l’in­tero 2003. Un incre­men­to, per ora, di mez­zo pun­to. Ma ci può stare, con la crisi che si è trasci­na­ta durante ques­ta sta­gione tur­is­ti­ca». Cop­po­la anal­iz­za la sta­gione tur­is­ti­ca: «È com­in­ci­a­ta bene, poi a luglio abbi­amo nota­to una fles­sione pre­oc­cu­pante di passeg­geri e di richi­este. Ma in agos­to c’è sta­ta un’im­pen­na­ta pos­i­ti­va, dici­amo pure un recu­pero eccel­lente, cui ha fat­to segui­to un buon mese di set­tem­bre». Un risul­ta­to che dif­fi­cil­mente avrebbe potu­to essere migliore: «Quest’an­no — dice anco­ra Cop­po­la — il cal­en­dario è sta­to avaro di «pon­ti» e, come si sa, la riv­iera del Gar­da gode di queste bre­vi vacanze, di questi pon­ti che ci per­me­t­tono di riem­pire le nos­tre navi». Infine, un pen­siero sui nuovi scali che han­no conosci­u­to un buon suc­ces­so: «Si stan­no facen­do conoscere. Lo sca­lo dei traghet­ti di Limone e Mal­ce­sine, quel­li di Castel­n­uo­vo e Padenghe com­in­ciano a fun­zionare e ad entrare nel­la hit-parade degli scali del nos­tro cir­cuito». Tra gli imbar­cadero più get­to­nati Sirmione, Desen­zano e Limone. Infine, la flot­ta. Già forte di 23 unità, in aprile 2005 si accrescerà di un nuo­vo fer­ry-boat. Si chi­amerà «San Vig­ilio» e potrà trasportare 30 veicoli e 250 per­sone sul­la rot­ta Limone-Malcesine.

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