Taglio del nastro per i lavori dell’immobile che appartiene alla Fondazione Bravi Rimbalzello. Un investimento di 300mila euro

Piscina aperta Sistemata anche la spiaggia

04/07/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il pres­i­dente del­l’Am­min­is­trazione provin­ciale Alber­to Cav­al­li e quel­lo del­la Saipo, Ric­car­do Pic­cioni, han­no inau­gu­ra­to i lavori effet­tuati al Rim­balzel­lo di Bar­bara­no, nel comune di Salò, pro­prio sul con­fine con Gar­done Riv­iera. Con una spe­sa di cir­ca 300 mila euro, si è costru­i­ta la pisci­na da 25 metri, e sis­tem­a­ta la spi­ag­gia (pavi­men­tazione, passerelle, impianto di illu­mi­nazione, riat­ti­vate 45 delle 90 cab­ine esisten­ti). La ges­tione è sta­ta affi­da­ta a Fio­r­angela Ceni, pro­pri­etaria del Lep­an­to di Salò, sul lun­go­la­go, tra il Duo­mo e il gia­rdi­no Baden Pow­ell, e al fratel­lo Pao­lo. Si trat­ta del­la pri­ma tranche di inter­ven­ti. Oltre che dal­la zona-bag­ni, il Rim­balzel­lo è infat­ti com­pos­to dal­lo splen­di­do edi­fi­cio a suo tem­po adibito a night e ris­torante (chiu­so da tem­po, ha rice­vu­to un’ul­te­ri­ore colpo col ter­re­mo­to del novem­bre 2004), da quat­tro campi da ten­nis, da un paio di vil­lette e da un par­co di 27mila metri qua­drati, con essen­ze arboree pre­giate. Il con­siglio di ammin­is­trazione del­la Saipo, Soci­età anon­i­ma immo­bil­iare Por­ta Ori­en­tale, pro­pri­etaria anche di un palaz­zo a e di alcune case a Bar­bara­no, è lo stes­so del­la Fon­dazione Bravi, che possiede il 78% delle quote. Pic­cioni è sta­to nom­i­na­to dal­l’Am­min­is­trazione provin­ciale di Cre­mona, Lui­gi Pasi­ni, di Vil­lan­uo­va, pro­fes­sore di scuo­la media, da Palaz­zo Bro­let­to, Fran­co Fabio dal­la Provin­cia di Milano, Pietro Sor­soli, di Ser­le, dal­la Prefet­tura di Bres­cia, don Giuseppe Castel­lanel­li, ex par­ro­co di Gar­done Riv­iera, dal­la Curia arcivescov­ile di Milano (è in car­i­ca dall’84, quin­di il più…longevo). Con l’ag­giun­ta di due pri­vati, in rap­p­re­sen­tan­za del restante 22% di azioni. Da mesi sono in cor­so trat­ta­tive con la Soprint­en­den­za (sul­l’in­tero com­p­lesso c’è un vin­co­lo mon­u­men­tale pos­to nel ’96 dal Min­is­tero per i beni cul­tur­ali e ambi­en­tali) per la sis­temazione delle due vil­lette: quel­la ai mar­gi­ni del par­co sarebbe trasfor­ma­ta in uno spoglia­toio per il ten­nis e, al piano supe­ri­ore, in una beau­ty farm; l’al­tra in un bar-pizze­ria. Prog­et­ti redat­ti dal­l’ar­chitet­to Francesco Gius­tac­chi­ni e dal suo staff gio­vane. Res­ta aper­to il dis­cor­so del grande fab­bri­ca­to a lago.

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