Regione Lombardia e Provincia di Brescia, con un investimento di 9 milioni di euro, sistemeranno finalmente la viabilità

Più rondò, meno semafori

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Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

e Provin­cia di Bres­cia, con un inves­ti­men­to di 9 mil­ioni di euro, sis­te­mer­an­no final­mente la nei 25 chilometri che sep­a­ra­no Desen­zano da Salò, forse il trat­to di Garde­sana più traf­fi­ca­to in asso­lu­to, specie da parte dei mezzi pesan­ti anche nel­la notte e sul quale da decen­ni non ci sono sta­ti inter­ven­ti miglio­ra­tivi di una cer­ta entità. I lavori riguarder­an­no per lo più la real­iz­zazione di rota­to­rie per snel­lire il traf­fi­co ed elim­inare qualche semaforo. Quel­li di per­ti­nen­za del­la Provin­cia avran­no tem­pi assai bre­vi, per le opere finanzi­ate dal­la Regione invece bisogn­erà atten­dere almeno un altro anno, ma le ruspe dovreb­bero comunque iniziare ad oper­are entro la fine del 2002. Entro poche set­ti­mane i pri­mi inter­ven­ti a Desen­zano (con la costruzione di una rota­to­ria all’innesto del­la mini tan­gen­ziale) e a Padenghe (dove il tan­to vitu­per­a­to semaforo sul­la statale sarà elim­i­na­to da una rota­to­ria), nonchè a Cunet­tone di Salò. Tutte opere a cari­co del­la ammin­is­trazione provin­ciale di Bres­cia e per le quali l’asses­sore ai lavori pub­bli­ci ha assi­cu­ra­to il via a bre­vis­si­mo ter­mine. Gli ammin­is­tra­tori di Desen­zano e di Salò si incon­tr­eran­no nei prossi­mi giorni con asses­sori, fun­zionari provin­ciali e un pool di tec­ni­ci per con­cor­dare un cal­en­dario oper­a­ti­vo in base alle esi­gen­ze di cias­cun comune, tenen­do pre­sente la situ­azione viaria di una sta­gione esti­va ormai alle porte e che, nel­la pre­mes­sa del ponte pasquale, di fat­to ha mes­so in ginoc­chio il traf­fi­co in tut­to il bas­so lago. E i prob­le­mi anco­ra una vol­ta non mancher­an­no, poichè la Garde­sana res­ta comunque l’u­ni­ca via di acces­so per i mezzi pesan­ti per raggiungere,per esem­pio, le cartiere di Toscolano o i poli siderur­gi­ci del­la Valsab­bia, con la con­seguen­za che durante l’es­tate il traf­fi­co è qua­si sem­pre al lim­ite del col­las­so. Sen­za con­tare che ques­ta, sebbene super­a­ta per larghez­za e per la pre­sen­za di molti attra­ver­sa­men­ti di cen­tri abi­tati, è l’u­ni­ca arte­ria di col­lega­men­to fra il bas­so ed il medio alto , la Valsab­bia e il Trentino.

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