Il fine settimana è dedicato a San Martino Lazise

Poesia, vino e sport per la festa patronale

12/11/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Fine set­ti­mana all’insegna del­la fes­ta del san­to patrono. San Mar­ti­no, il san­to dei poveri, colui che ha dona­to mez­zo man­tel­lo al povero infred­dolito, è il patrono di Lazise e per fes­teggia­r­lo l’associazione San Mar­ti­no in Calle ha orga­niz­za­to un week- end tut­to in alle­gria. Domani alle ore 14, in piaz­za Vit­to­rio Emanuele, di fronte al munici­pio, inau­gu­razione del­la fes­ta con l’apertura dei chioschi gas­tro­nomi­ci: castagne, , brulé, torte, fogas­sa, bruschette, pia­dine. Subito dopo inizia la cor­sa podis­ti­ca non com­pet­i­ti­va aper­ta ai ragazzi. La ser­a­ta sarà all’insegna del­lo spet­ta­co­lo nel­la rin­no­va­ta aula magna delle scuole medie in local­ità La Pez­za. Alle ore 20.30 ser­a­ta di poe­sie dialet­tali e in ver­na­co­lo con la com­pag­nia teatrale «I Dialet­tan­ti» di Sil­ve­ria Gon­za­to Pas­sarel­li, accom­pa­g­na­ta dal suono delle fis­ar­moniche pro­poste da un grup­po di musicisti dilet­tan­ti. «Ci teni­amo molto a questo appun­ta­men­to con la dialet­tale», spie­ga la pres­i­dente di San Mar­ti­no In Calle, Maria Fiorel­la Azza­li, «per­chè ci ripor­ta alle nos­tre radi­ci e alle nos­tre tradizioni. Come la nos­tra fes­ta, che pri­ma del­la guer­ra era un appun­ta­men­to impor­tan­tis­si­mo per l’intera comu­nità». Domeni­ca 14 novem­bre anco­ra gas­trono­mia per tut­ti. Ma in aggiun­ta alle castagne, al vino, alla fogas­sa e alle bruschette, sarà pos­si­bile gustare dell’ottimo risot­to e del mine­strone di magro. Di segui­to spazio all’equitazione. «I Cav­al­li ami­ci dell’uomo» alle­sti­ran­no un cam­po equestre a cura del­la Giac­che Ver­di e offriran­no una cav­al­ca­ta ai bam­bi­ni e ai ragazz­i­ni per le vie del paese. Tut­ti i proven­ti derivan­ti dal­la man­i­fes­tazione patronale di San Mar­ti­no saran­no devo­lu­ti per attiv­ità benefiche nell’ambito ter­ri­to­ri­ale, appog­gian­do il Cen­tro Aiu­to Vita di Bar­dolino e il prog­et­to «Diamo sper­an­za» di suor Bruna Imel­da Sabai­ni, impeg­na­ta nel­la mis­sione di Lucale, in Africa, per la costruzione di un pic­co­lo ospedale.

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