Nove giorni in sella per un gruppo di appassionati che, partiti da Caprino, hanno effettuato il periplo del Garda: una sfida che sarà ripetuta

Raid a cavallo intorno al lago

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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Nove giorni in sel­la per il pri­mo raid a cav­al­lo del Gar­da. Tappe di 6–7 ore cir­ca con una media gior­naliera di 35 chilometri per­cor­ren­do l’entroterra di tre province (Verona, Bres­cia e Tren­to) e toc­can­do altri quat­tro laghi: Soveni­go, Valvesti­no, Ledro e Ten­no. Pro­tag­o­nisti di ques­ta pri­ma cav­al­ca­ta un grup­po di appas­sion­ati delle passeg­giate e trekking a cav­al­lo con base pres­so il Bar­lot Ranch di Capri­no: com­p­lessi­va­mente nove i cav­al­li e cinque i cav­a­lieri che han­no effet­tua­to il per­cor­so com­ple­to di nove giorni: Ange­lo Righet­ti, grande capo e man­is­cal­co su Liù (Q.H. andalusa), le due orga­niz­za­tri­ci Antonel­la Capri­no su Spiel (argenti­no) e Mon­i­ca Zani­ni su Tor­na­do (met­ic­cio spag­no­lo), oltre a Olin­to San­ti su Zeb (argenti­no) e Isabel­la Giu­liano su Sil­ver (met­ic­cio arabo), nonché a altri otto cav­a­lieri e amaz­zoni che si sono dati il cam­bio nel per­cor­so. «L’idea nel team di questo raid gira­va da qualche anno — dice Mon­i­ca Zani­ni — ma le dif­fi­coltà orga­niz­za­tive si pre­sen­ta­vano enor­mi. La deci­sione di provar­ci è sta­ta pre­sa durante una sos­ta in riva all’Adige, in un’ afosa domeni­ca del­la scor­sa estate». Da quel momen­to per Mon­i­ca e Antonel­la è sta­ta una con­tin­ua ricer­ca, via inter­net, di mappe e per­cor­si e di week-end ded­i­cati ai sopral­lu­oghi per la ver­i­fi­ca di per­cor­si e ricer­ca di luoghi di sos­ta idonei, non man­can­do di tenere in con­sid­er­azione, ovvi­a­mente, le esi­gen­ze dei cav­al­li. «Final­mente domeni­ca 21 aprile la parten­za da Capri­no, non pri­ma però — pre­cisano le due orga­niz­za­tri­ci — di aver pre­so con­tat­ti con le autorità fore­stali e del­la delle zone da attra­ver­sare e di aver prepara­to per tem­po dei per­cor­si alter­na­tivi, in pre­sen­za anche di for­ti nevi­cate ver­ifi­cate­si nei giorni prece­den­ti la parten­za». Pri­ma tap­pa del tour a Peschiera, poi Pueg­na­go in Valte­n­e­si, Gaino e Pra­bione sul ver­sante mon­tano del Gar­da occi­den­tale per rag­giun­gere la zona trenti­na attra­ver­so il pas­so Nota, Bezzec­ca di Ledro, Ten­no-Rifu­gio S. Pietro, Pas­so S. Gio­van­ni a Nago, per poi salire il monte dal­la parte trenti­na fino alla Madon­na del­la Neve e quin­di rag­giun­gere, con parec­chie dif­fi­coltà, Capri­no. «Sono state le più varie: dai numerosi attra­ver­sa­men­ti stradali del­la zona del bas­so lago, agli impeg­na­tivi per­cor­si mon­tani, ma tutte affrontate — pre­cisa l’amazzone Mon­i­ca — con per­izia e nel­la mas­si­ma sicurez­za sia dei cav­al­li e dei cav­a­lieri». Amaz­zoni e cav­a­lieri par­ti­co­lar­mente fieri di pot­er affer­mare che il giro si è con­clu­so nei migliori dei modi: «Questo anche gra­zie alla mas­si­ma col­lab­o­razione da parte delle guardie fore­stali di Ledro, a chi ci ha fat­to da gui­da in par­ti­co­lari trat­ti dal raid e a tut­ti gli ami­ci tren­ti­ni per la splen­di­da ospi­tal­ità, ai quali va il nos­tro ringrazi­a­men­to». Il raid ver­rà con ogni prob­a­bil­ità ripetu­to in set­tem­bre, date le richi­este per­venute, con l’obiettivo di includ­ere il per­cor­so nelle «Ippovie d’Italia».

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