Dopo il nuovo appalto, sono ripresi i lavori per la sistemazione del piazzale fra l’ospedale e il porticciolo della Canottieri Lungolago pronto per maggio 2004: ridotti i posti auto davanti alla posta

Salò allunga la sua «passeggiata»

28/09/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

I lavori sul piaz­za­le tra l’ospedale e la Can­ot­tieri, finanziati dal Comune con un mutuo del­la Cas­sa deposi­ti e presti­ti, sono ripresi. Dur­eran­no sino alla fine di mag­gio 2004. Alla dit­ta che li ave­va iniziati (la Sub­work di Caselle di Som­macam­pagna, in provin­cia di Verona), è suben­tra­ta la Edilquat­tro, che ha vin­to la nuo­va gara di appal­to. Impor­to base: 555 mila euro. La soci­età di Maner­ba se l’è aggiu­di­ca­ta con un rib­as­so del 4%. Per­cepirà quin­di 532.446 euro più 10.544 per oneri di sicurez­za. Come dire: un mil­iar­do e 50 mil­ioni di vec­chie lire. Prog­et­to esec­u­ti­vo del­lo Stu­dio tec­ni­co asso­ci­a­to e del­la Savol­di engi­neer­ing di Gavar­do. Diret­tori l’ingeg­nere Giambat­tista Miglio­rati e il geome­tra Enri­co Cor­ra­di. Coor­di­na­trice l’ar­chitet­to Anna Gat­ti, respon­s­abile del­l’Uf­fi­cio munic­i­pale. Dopo mesi e mesi di stop, la vicen­da si è dunque sbloc­ca­ta. La Sub­work, spe­cial­iz­za­ta in opere sub­ac­quee, ave­va vin­to il prece­dente appal­to per 1 mil­ione e 83 mila euro, equiv­alen­ti a 2 mil­iar­di e 98 mil­ioni di vec­chie lire. Real­iz­za­to il grande molo, l’im­pre­sa avrebbe dovu­to scav­are un canale largo quat­tro-cinque metri, per met­tere in risalto i vec­chi bas­tioni del­l’ospedale, real­iz­zare i pon­ti­cel­li per i pedoni e la passerel­la di col­lega­men­to col gia­rdi­no Ebra­nati. «La Sub­work — ha ricorda­to l’asses­sore Bernar­do Berar­dinel­li in Con­siglio comu­nale — ave­va tem­po fino allo scor­so mese di mag­gio per ulti­mare l’in­ter­ven­to. Invece sono sor­ti numerosi prob­le­mi. Nonos­tante le sol­lecitazioni, gli ordi­ni di servizio e la nom­i­na di un col­lab­o­ra­tore, i lavori non anda­vano avan­ti. Così abbi­amo risolto con­sen­sual­mente il con­trat­to, pagan­do la parte real­iz­za­ta per cir­ca un mil­iar­do di vec­chie lire. «La Edilquat­tro dà ottime garanzie. Dovrà com­pletare il molo fora­neo (i cas­soni van­no col­le­gati a ter­ra), scav­are il canale, met­tere i pon­ti­cel­li e la strut­tura (ora provvi­so­ria, in tubo­lari) fino al gia­rdi­no Ebra­nati». La spe­sa, come det­to, ammon­terà a oltre 500 mila euro. E la stes­sa cifra, indica­ti­va­mente, ver­rà impeg­na­ta per un altro appal­to, che si ter­rà nelle prossime set­ti­mane. Riguarderà l’ese­cuzione del gia­rdi­no del piaz­za­le, degli arre­di, del­l’il­lu­mi­nazione (con tre tipolo­gie dif­feren­zi­ate: lam­pi­oni, lam­pade Viganò a corno di bue, faret­ti sulle mura), delle fini­ture (in mar­mo rosso di Verona, marmette di por­fi­do, ecc.). Se tut­to pro­ced­erà al meglio e non ci saran­no ulte­ri­ori con­trat­tem­pi, per l’es­tate 2004 la zona mostr­erà il suo nuo­vo volto. I posti auto rimar­ran­no soltan­to una deci­na, davan­ti all’uf­fi­cio postale, per soste di bre­vis­si­ma dura­ta. Il ha già posato le con­dut­ture fog­nar­ie, sos­tituen­do così il tubo (fatis­cente) che cor­re­va sul fon­do. Al ter­mine i pedoni potran­no per­cor­rere l’in­tero lun­go­la­go, pas­sare sul retro del­l’ex Casa di riposo, cam­minare nel gia­r­dinet­to del piaz­za­le, costeggia­re il canale, entrare alla Can­ot­tieri, pros­eguire su una passerel­la e sbu­care sul molo del­la Sire­na o nel gia­rdi­no Ebra­nati. E, da qui, accedere al parcheg­gio Mar­tiri del­la Lib­ertà, conosci­u­to per il mer­ca­to del saba­to. Per quan­to riguar­da il lot­to all’in­ter­no del­la Can­ot­tieri, la soci­età sporti­va ha col­lo­ca­to i pon­tili, attrez­zan­doli con colon­nine per l’ac­qua e l’elet­tric­ità: 85 i posti disponi­bili, di cui 20 per imbar­cazioni fino a 8 metri e mez­zo, 55 entro i dieci metri e 10 sino a dod­i­ci. Altre 25–30 rimar­ran­no a sec­co, nel cor­tile. Riv­oltasi al geome­tra Enri­co Cor­ra­di, velista nel Mediter­ra­neo e pro­fon­do conosc­i­tore del lago, agli ingeg­neri Alvaro Savol­di e Anto­nio Ped­er­si­ni, la Can­ot­tieri ha affida­to l’in­car­i­co esec­u­ti­vo alla «Sis­tema Wal­con srl». Si è finanzi­a­ta attra­ver­so due strade. Da un lato i soci, che han­no acquisi­to i posti bar­ca: pagano una tar­if­fa annua di ormeg­gio oscil­lante tra 2.250 e 4.200 euro, in base alle dimen­sioni del­la loro bar­ca. Dal­l’al­tro, l’aiu­to del­la «Aquadolce»: la spa, ammin­is­tra­ta da Orazio Rag­gi, il big del­la Sait di Cunet­tone, ha con­ces­so un presti­to di 500 mila euro. La Can­ot­tieri dovrebbe rien­trare dal­l’in­ves­ti­men­to effet­tua­to in un arco di tem­po com­pre­so fra i cinque e i dieci anni. Una parte delle cab­ine erette nel dopoguer­ra è sta­to abbat­tuto, in modo da val­oriz­zare il gia­rdi­no delle mag­no­lie, ret­rostante il Palaz­zo delle Entrate (imposte), l’ex Arse­nale. E lì, adesso, ci sono i tavoli del bar-ristorante.

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