Volontari da tutto il mondo alla maratona S.Martino-Solferino.
Oggi il clou delle manifestazioni per celebrare l’anniversario dell’eroica battaglia

Settemila fiaccole per ricordare.
La Croce Rossa compie 148 anni

24/06/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Set­temi­la luci per ricor­dare la nasci­ta del­la Croce Rossa. Si sono accese ieri sera in piaz­za Castel­lo a Solferi­no, pun­to di incon­tro delle 32 soci­età che han­no riper­cor­so le strade dove nacque l’organizzazione. I 7mila volon­tari sono arrivati da tut­to il mon­do, non solo dall’Italia; han­no infat­ti parte­ci­pa­to rap­p­re­sen­tan­ti di Pae­si Europei ma anche del Sud Amer­i­ca, degli Sta­ti Uni­ti e del­la Corea.Partiti nel tar­do pomerig­gio dal­la Torre di San Mar­ti­no, set­tan­ta podisti del bas­so Gar­da han­no por­ta­to la fiac­co­la fino al Memo­ri­ale di Solferi­no. Da qui, un lun­go cor­teo si è incam­mi­na­to alla vol­ta di Cas­tiglione delle Stiviere per poi fer­mar­si in local­ità Ghi­si­o­la, dove la cer­i­mo­nia si è con­clusa a tar­da sera con l’alzabandiera. In tes­ta al lun­go fiume di luci l’emblema del­la Croce Rossa con i sette prin­cipi fon­da­men­tali: uman­ità, imparzial­ità, neu­tral­ità, indipen­den­za, volon­ta­ri­età, unità e universalità.La gior­na­ta inter­nazionale del­la Croce Rossa si inserisce nel fine set­ti­mana ded­i­ca­to alle com­mem­o­razioni del 148° anniver­sario del­la battaglia di Solferi­no e San Mar­ti­no. Va infat­ti ricorda­to che il fonda­tore, lo svizze­ro Hen­ri Dunant, assis­tette in pri­ma per­sona alle battaglie del 1859. Pro­prio a Cas­tiglione, veden­do arrivare migli­a­ia di fer­i­ti dai campi di battaglia di Solferi­no e San Mar­ti­no, Dunant ebbe l’idea di fon­dare l’importante orga­niz­zazione inter­nazionale. Nacque così il movi­men­to inter­nazionale che rap­p­re­sen­ta una forza di 120 mil­ioni di per­sone ani­mate dal­la stes­sa vocazione e dal­la stes­sa gen­erosità, cos­tituen­do oggi la più stra­or­di­nar­ia cate­na di sol­i­da­ri­età del mondo.Nel cor­so del­la ser­a­ta si è tenu­to un con­cer­to di musiche risorg­i­men­tali, il ran­cio dei sol­dati con pane e salamelle e la dimostrazione di armi e divise da parte di alcune asso­ci­azioni. Lo spet­ta­co­lo di fuochi d’artificio «fiamme sul roc­co­lo e dal­la Con­tra­ca­nia» ha chiu­so la gior­na­ta. Ma il clou delle cel­e­brazioni è atte­so oggi pomerig­gio con «Il grande sog­no dell’Unità d’Italia». A par­tire dalle 17 nel par­co del­la torre, brani musi­cali ver­diani e risorg­i­men­tali, let­ture di doc­u­men­ti stori­ci e par­ti recitate si altern­er­an­no per ani­mare la man­i­fes­tazione e calare lo spet­ta­tore nel cli­ma dell’epoca. Fig­u­ran­ti nelle vesti di Giuseppe e Ani­ta Garibal­di, Giuseppe Mazz­i­ni, Sofia e Francesco II di Bor­bone sfil­er­an­no nelle vie del par­co. Fino a ques­ta sera si potrà ammi­rare sul­la vet­ta del­la torre una bandiera di ben 24metri qua­drati, offer­ta dal grup­po nazionale mari­nai d’Italia.Il bigli­et­to per tutte le man­i­fes­tazioni cos­ta 4 euro. I bam­bi­ni entra­no gratis.