Sono le richieste che i negozianti hanno rivolto al Comune

Shopping fino a mezzanotte e lifting agli arredi urbani

26/03/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Pro­trarre l’orario di aper­tu­ra dei negozio di un’ora nel­la sta­gione esti­va. È ques­ta la pri­ma richi­es­ta che gli asso­ciati del­la Lib­era asso­ci­azione eser­centi Lazise (Lael) han­no fat­to all’Amministrazione comu­nale durante la loro assem­blea anuale, alla quale han­no parte­ci­pa­to il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, l’assessore provin­ciale Luca Sebas­tiano e gli asses­sori Agosti­no Carat­toni e Rober­to Cam­pag­nari. L’idea è quel­la di pot­er tenere aper­to dalle 23 alle 24 per favorire mag­gior­mente i tur­isti, da un lato, e aumentare le ven­dite, dall’altro. In questo modo i vis­i­ta­tori potran­no pros­eguire lo shop­ping anche dopo cena, curiosan­do con tran­quil­lità nei vari negozi del paese, men­tre gli eser­centi potran­no aumentare la loro pos­si­bil­ità di vendere anche nelle ore ser­ali. Ma sono emerse anche altre tre richi­este. La pri­ma è quel­la di venire incon­tro alle esi­gen­ze dei res­i­den­ti nel cen­tro stori­co e degli oper­a­tori eco­nomi­ci con apposi­ti spazi loro ris­er­vati, nelle zone di parcheg­gio, evi­tan­do, se pos­si­bile di uti­liz­zare la zona del lun­go­la­go Mar­coni, fra il campeg­gio comu­nale e l’accesso a cor­so Can­grande, per la sos­ta delle auto fronte lago. La sec­on­da richi­es­ta è quel­la di lim­itare al mas­si­mo l’accesso al cen­tro stori­co, entro le mura, ai padronci­ni che ten­tano il cari­co e lo scari­co delle mer­ci. La terza richi­es­ta è quel­la di com­pletare la zona del lun­go­la­go Mar­coni, tut­to­ra asfal­ta­ta, sis­te­man­do i mar­mi e i sampi­etri­ni per dare un’immagine migliore del paese. Nel cor­so del­la ser­a­ta il pres­i­dente Gior­gio Degani ha avan­za­to agli ammis­tra­tori pre­sen­ti altre pro­poste: la chiusura dei lavori del­la , la neces­sità di un adegua­men­to del­la rac­col­ta dei rifiu­ti soli­di urbani, la neces­sità di un totale com­ple­ta­men­to degli arre­di urbani e dei gia­r­di­ni per fare in modo che Lazise sia ancor più accogliente e invi­tante per i tur­isti. A queste pro­poste han­no rispos­to sia il sin­da­co che l’assessore Carat­toni. «La dogana Vene­ta», ha dichiara­to il pri­mo cit­tadi­no, «sarà ulti­ma­ta entro l’autunno, pre­sum­i­bil­mente per la fes­ta del miele. Per quan­to attiene la rac­col­ta dei rifiu­ti soli­di e di tutte le prob­lem­atiche con­nesse sia per il polo di Cor­so Can­grande che di quel­lo del­la Mar­ra», ha aggiun­to il sin­da­co, «sti­amo attuan­do una stret­ta vig­i­lan­za per­chè non si creino più le situ­azioni incresciose e pesan­ti, già ver­ifi­cate­si nei peri­o­di pas­sati. Anche per l’arredo urbano abbi­amo già mes­so in cantiere alcune inizia­tive che si con­cretizzer­an­no pri­ma dell’avvio uffi­ciale del­la sta­gione tur­is­ti­ca». «Lo spir­i­to di parte­ci­pazione che ci ha sem­pre carat­ter­iz­za­to», ho aggiun­to Carat­toni, «ci aiu­ta non poco nel­la risoluzione delle varie prob­lem­atiche che si preen­tano nel­la sta­gione tur­is­ti­ca. Rite­ni­amo che questo impeg­no pos­sa ulte­ri­or­mente svilup­par­si pro­prio per fare “insieme” bene e meglio sia per l’attenzione agli ospi­ti che alle attiv­ità ricettive e degli eser­centi». Sono inoltre inter­venu­ti i pres­i­den­ti dell’associazione ris­tora­tori e alber­ga­tori. che han­no sot­to­lin­eato la pre­cisa volon­tà di col­lab­o­rare insieme con l’amministrazione per cer­care di coor­dinare anche la col­lo­cazione delle verande e dei plateati­ci alla luce delle recen­ti delib­er­azioni assunte dal Con­siglio comu­nale. «Inten­di­amo pros­eguire nel­la serie di incon­tri», ha con­clu­so il pres­i­dente Degani, «da noi pro­mossi per tut­ti gli eser­centi e anche per la popo­lazione sui temi impor­tan­ti del­la sicurez­za, del cred­i­to, delle leg­gi rel­a­tive al com­mer­cio, ed altro anco­ra, affinchè pos­sa svilup­par­si sem­pre più un dial­o­go impor­tante fra cit­ta­di­ni, isti­tuzioni, organ­is­mi di cat­e­go­ria. Tut­to questo per rag­giun­gere un impor­tante obi­et­ti­vo: portare vera­mente Lazise in Europa».

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