L’ombra del sisma in qualche locale

Si parte tra i ponteggi

26/03/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Nei giorni scor­si l’Amministrazione comu­nale di Salò ha incar­i­ca­to un’impresa di riparare le crepe sul lun­go­la­go, com­parse dopo le scosse del ter­re­mo­to. E ieri, all’alba, gli addet­ti dell’azienda Gar­da Uno han­no effet­tua­to le pulizie pasquali delle strade. I tur­isti han­no già com­in­ci­a­to a fare capoli­no per goder­si i pri­mi tepori di pri­mav­era sul Bena­co. In molti casi si trat­ta di stu­den­ti che arrivano d’Oltralpe per dis­putare tornei di cal­cio e di bas­ket, accom­pa­g­nati dai diri­gen­ti e dai famil­iari. Tut­to serve ad accrescere le pre­sen­ze. E’ il pri­mo vero esame dopo il ter­re­mo­to. «Molti tedeschi –dicono all’ufficio Iat — san­no poco o nul­la di quan­to accadu­to sul Gar­da il 24 novem­bre». Non sono crol­late case, e le numerose impal­ca­ture a ridos­so degli edi­fi­ci non sus­ci­tano tan­ti inter­rog­a­tivi. Sem­bra­no nor­mali ristrut­turazioni. Per ren­der­si con­to dei dan­ni bisognerebbe entrare negli appar­ta­men­ti, e guardare le pareti crepate o le putrelle che sosten­gono le solette». A Gar­done Riv­iera sono pochi gli hotel costret­ti a tenere chiu­so. E’ il caso del «Mon­te­bal­do», dove si sta lavo­ran­do alacre­mente per aprire i bat­ten­ti fra un mese. I pro­pri­etari han­no avu­to dan­ni per 500 mila euro, ma non inten­dono gettare la spugna. Altre famiglie, come i Mayr (tito­lari del «Grand Hotel Fasano» e del vici­no «Vil­la Principe», più pic­co­lo) o i Dal­la Bona («Savoy» e l’elegante «Vil­la Sofia», ex «Hohl»), ripartono adesso con la strut­tura più pic­co­la. La novità è rap­p­re­sen­ta­ta dal «Bor­go degli ulivi», che fino a mer­coledì ha ospi­ta­to gli 80 bam­bi­ni dell’asilo nido (ter­mi­nate le vacanze, i pic­coli rien­tr­eran­no nel­la loro sede), e da alcu­ni bed & break­fast, creati negli ulti­mi tem­pi. A Salò gli uni­ci in dif­fi­coltà sem­bra­no essere il «Lep­an­to», sul lun­go­la­go, e il «Gam­bero», al Carmine. Gli altri alberghi ricom­in­ciano invece rego­lar­mente. Per quan­to riguar­da le preno­tazioni e le richi­este di infor­mazioni, il numero viene con­sid­er­a­to dis­cre­to. Ma una Pasqua così «bas­sa» induce a effet­tuare scelte all’ultimo istante, tenen­do con­to anche delle pre­vi­sioni cli­matiche. Inter­net, poi, favorisce soluzioni in extrem­is, addirit­tura il giovedì o il ven­erdì san­to. La stes­sa Limone, che ha sem­pre vis­su­to sui viag­gi pro­gram­mati dal Nord Europa con jum­bo-bus, adesso deve affrontare una vivace con­cor­ren­za (da local­ità di Croazia, Spagna, Gre­cia) e i voli a prez­zo ridot­tis­si­mo. Toscolano Mader­no pun­ta invece sui cli­en­ti delle province vicine: Cre­mona, Man­to­va, Berg­amo, Mod­e­na, . Bisogna poi con­sid­er­are le centi­na­ia di per­sone che arrivano dal­la Ger­ma­nia o dall’Olanda per aprire la vil­let­ta o l’appartamento, con­trol­lano i lavori effet­tuati nel peri­o­do inver­nale dalle soci­età di servizi, che chia­mano il faleg­name a riparare i ser­ra­men­ti, il gia­r­diniere a curare il verde, il mura­tore, l’imbianchino, l’idraulico. In questi giorni pre­var­rà il traf­fi­co pen­dolare. Gente che las­cia la cit­tà per alcune ore (parten­za al mat­ti­no, rien­tro in ser­a­ta), o tur­isti che per­cor­rono un itin­er­ario ben defini­to, alla scop­er­ta di luoghi piacevoli. E il lunedì di , se non pioverà, i più bat­tuti saran­no i sen­tieri dell’entroterra: la Madon­na del Rio a Ren­zano, S.Bartolomeo, Serni­ga, S.Michele, Gaino e la a Toscolano Mader­no, Navaz­zo e Cos­ta di Gargnano, la Valvesti­no, Gar­dola e Pra­bione di Tig­nale, col san­tu­ario di Mon­te­castel­lo, Pieve e Vesio di Tremo­sine. Un’occasione per fug­gire dal ser­pen­tone di vet­ture sul­la 45 bis.