Da fine mese entreranno in funzione nove telecamere collegate con la centrale della polizia municipale. Vacchiano: «L’impianto si potrà ampliare per coprire l’intero territorio»

Spiagge e incroci videosorvegliati

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Nove tele­camere col­le­gate alla sala di con­trol­lo, che si tro­va nel­la sede del coman­do del­la polizia munic­i­pale: di questo si com­pone il sis­tema di videosorveg­lian­za volu­to dall’amministrazione comu­nale a tutela dei cit­ta­di­ni, cal­i­bra­to in modo da mon­i­torare pun­ti sen­si­bili del ter­ri­to­rio. Il sis­tema dovrebbe essere oper­a­ti­vo a par­tire da fine mar­zo; in questi giorni si sta ulti­man­do il posizion­a­men­to delle video­camere: tre su via Bell’Italia (incro­cio via Milano, incro­cio via Indipen­den­za, semaforo), e le altre sei alla spi­ag­gia Cap­puc­ci­ni, spi­ag­gia Belvedere — Bell’Italia, parcheg­gio di local­ità Cam­po sporti­vo, i tre parchi gio­co di via Vene­to, via Raf­fael­lo e sali­ta ex ten­nis. «La Giun­ta ha scel­to di adottare questo tipo di impianto», spie­ga l’assessore Bar­bara Vac­chi­ano, «per­ché può essere inte­gra­to con un numero mag­giore di tele­camere, sen­za per questo dover mod­i­fi­care la cen­trali­na col­lo­ca­ta al coman­do polizia munic­i­pale. E questo per­ché l’antenna che abbi­amo instal­la­to è in gra­do di coprire tut­to il ter­ri­to­rio». Cen­tomi­la euro il cos­to dell’impianto, una cifra che viene cop­er­ta per un ter­zo da un finanzi­a­men­to regionale. «Si trat­ta di un sis­tema blinda­to», con­tin­ua l’assessore, «ovvero i dati sono acces­si­bili soltan­to al per­son­ale autor­iz­za­to; com’è logi­co, abbi­amo provve­du­to a nor­mare il fun­zion­a­men­to del sis­tema stes­so, l’accesso e le modal­ità di uti­liz­zo delle infor­mazioni vide­o­reg­is­trate e il trat­ta­men­to dei dati per­son­ali: per questo è sta­to redat­to un appos­i­to rego­la­men­to, approva­to nell’ultimo con­siglio comu­nale». L’entrata in fun­zione del­la videosorveg­lian­za sarà comunque seg­nala­ta alla cit­tad­i­nan­za. Anche per­ché, come recita il rego­la­men­to, l’impianto potrà essere uti­liz­za­to «Per il mon­i­tor­ag­gio del traf­fi­co cit­tadi­no, in modo da rap­p­re­sentare un vali­do stru­men­to per l’intervento tem­pes­ti­vo del­la stes­sa polizia munic­i­pale nelle situ­azioni caotiche o di peri­co­lo». «Ver­ran­no posizion­ate delle tabelle che indicher­an­no la pre­sen­za delle tele­camere; sti­amo inoltre val­u­tan­do come infor­mare la cit­tad­i­nan­za, e anche i tur­isti, di cosa è sta­to fat­to e di come fun­ziona la videosorveg­lian­za». «Non cre­do, invece, pos­sano esser­ci dub­bi sulle moti­vazioni che ci han­no por­ta­to a questo provved­i­men­to: il nos­tro inten­to», con­clude l’assessore Vac­chi­ano, «è quel­lo di offrire con­dizioni anco­ra mag­giori di sicurez­za alla popo­lazione e garan­tire la tutela del ter­ri­to­rio e dei beni del pat­ri­mo­nio pubblico».

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