Alla società è affidata la gestione di tutto il demanio extraportuale. Sirmione e Toscolano hanno incassato più di tutti. Il Consorzio dei 17 comuni di Garda e Idro ha guadagnato oltre 3 milioni

Spiagge e ormeggi rendono bene

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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Si è svol­ta ieri mat­ti­na, nel­la Sala dei Provved­i­tori del palaz­zo munic­i­pale di Salò, l’assemblea del Con­sorzio for­ma­to dai 17 comu­ni (i 14 del­la spon­da bres­ciana del Gar­da e i 3 del lago d’Idro) che si occu­pa del­la ges­tione del demanio extra­por­tuale per fare il pun­to del­la situ­azione e approvare il bilan­cio pre­ven­ti­vo 2007.Il pres­i­dente Rodol­fo Berar­dinel­li ha infor­ma­to che il 2006 è sta­to un anno di suc­ces­so. I pri­vati che uti­liz­zano in via esclu­si­va una spi­ag­gia, un pon­tile o un’area pub­bli­ca per rimes­sag­gio, cen­tro nau­ti­co, attiv­ità alberghiera, come appen­dice di un gia­rdi­no, ecc., oppure dispon­gono di un ormeg­gio (pos­to bar­ca) fuori da un por­to, han­no paga­to tre mil­ioni e 10 mila euro, cir­ca sei mil­iar­di di vec­chie lire. Una fet­ta di tale impor­to, cir­ca 680 mila euro, riguar­da però arretrati, mai defin­i­ti in precedenza.Il pas­sag­gio delle com­pe­ten­ze dal­la alla Ges­tione asso­ci­a­ta delle 17 local­ità, poi trasfor­ma­ta in Con­sorzio, ha dato buoni frut­ti. Basti pen­sare che nel 2001 il Pirellone riuscì a riscuotere appe­na 275 mila euro di canoni. La man­can­za di con­trol­li favori­va l’abusivismo. Il pri­mo effet­to si è vis­to dopo il pas­sag­gio di consegne.Nel 2002 sono entrati 624 mila euro, nel 2003 un mil­ione e 700 mila, nel 2004 ben due mil­ioni e 600 mila, di cui cir­ca un mil­ione di arretrati mai sal­dati, nel 2005 due mil­ioni e 800 mila, di cui 750 mila per arretrati o con­ces­sioni abu­sive smascher­ate. Adesso il top. Va comunque ricorda­to che una parte degli aumen­ti è dovu­ta ai ritoc­chi appor­tati alle tariffe.Tempo fa due fun­zionari di , Rolan­do Imbrò e Alessio Picarel­li, ammis­ero che «in pas­sato i con­trol­li era­no piut­tosto alle­gri, e molti pri­vati non sbor­sa­vano niente. Molti stranieri, ad esem­pio, col­lo­ca­vano le boe d’estate, e, per non far­si indi­vid­uare, le affon­da­vano nel peri­o­do restante, quan­do tenevano le loro barche nei cantieri nau­ti­ci. I sin­daci han­no invece dato un seg­nale impor­tante, e i risul­tati sono positivi».Sirmione gui­da la clas­si­fi­ca degli introiti, con 644 mila euro (la parte del leone la fan­no le Terme), davan­ti a Toscolano Mader­no (330 mila), che può con­tare sul­la cartiera Marchi-Bur­go. Seguono Gargnano (312 mila), Maner­ba (297 mila), S. Felice (282), Moni­ga (246), Padenghe (202), Desen­zano (192), Gar­done Riv­iera (155) e Salò (154 mila). «Nel 2007 – ha spie­ga­to Berar­dinel­li — dovrem­mo riscuotere cir­ca due mil­ioni e mez­zo di euro, vis­to che siamo agli sgoc­ci­oli per quan­to riguar­da gli arretrati».Il Con­sorzio sta grad­ual­mente allargan­do le pro­prie com­pe­ten­ze ai por­ti, curan­do la stesura dei ban­di, delle pratiche ammin­is­tra­tive e delle asseg­nazioni dei posti bar­ca all’in­ter­no dei moli pub­bli­ci. I pri­mi ad affi­dar­gli l’in­car­i­co era­no sta­ti Salò (55 mila euro i canoni incas­sati nel 2006), Moni­ga (13 mila), Tig­nale (6 mila), Gar­done Riv­iera (7.600). Poi si sono aggiun­ti Padenghe e San Felice. Totale riscos­so: 148 mila euro. Dal 1° gen­naio ecco Maner­ba e Toscolano Mader­no. Questi pae­si usufruis­cono di stanzi­a­men­ti per il dra­gag­gio e la manuten­zione stra­or­di­nar­ia, oper­azioni che ripren­der­an­no in pri­mav­era, sec­on­do le neces­sità. Già effet­tua­ta la gara di appal­to per 231 mila euro di lavori, e scelta l’impresa. Le altre local­ità, vale a dire Desen­zano, Sirmione, Gargnano e Limone, han­no sem­pre fat­to da sole.

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