Torna l’iniziativa nazionale della Polizia stradale: controlli, spiegazioni e premi per chi non beve in 27 discoteche tra il lago, la Romagna e il Salento

Sul Garda Guido con prudenza

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Di Luca Delpozzo

Ver­rà indi­vid­u­a­to il «Bob» che dovrà restare sobrio e portare a casa sani e salvi tut­ti i suoi amici.Sobrio al volante? La polizia stradale ti pre­mia con un bigli­et­to per la dis­cote­ca. È l’iniziativa «Gui­do con pru­den­za», pro­mossa da Pol­stra­da e Fon­dazione Ania, in col­lab­o­razione con il Silb (l’associazione dei locali da bal­lo), giun­ta alla ses­ta edizione.Il prog­et­to coin­volge 27 dis­coteche del­la riv­iera romag­no­la, del­la riva lom­bar­da del , del litorale romano e di quel­lo salenti­no. Per un mese, nei fine set­ti­mana, all’ingresso dei locali ver­rà pre­dis­pos­to uno stand dove host­ess e stew­ard del­la Fon­dazione Ania invit­er­an­no i ragazzi a nom­inare il pro­prio Bob, ovvero colui che sceglie di non bere per accom­pa­gnare poi a casa i pro­pri ami­ci in piena sicurez­za. Al guida­tore des­ig­na­to ver­rà con­seg­na­ta una chi­ave sim­bol­i­ca dell’auto e, a fine ser­a­ta, se avrà man­tenu­to il pro­prio impeg­no, ver­rà ricom­pen­sato con un pre­mio. Pres­so lo stand tut­ti i gio­vani potran­no riti­rare un alcol test per ver­i­fi­care il pro­prio sta­to di ebbrez­za. Sulle strade saran­no inten­si­fi­cati i con­trol­li del­la polizia stradale: se i ragazzi fer­mati risul­ter­an­no sobri, ricev­er­an­no dagli stes­si poliziot­ti un bigli­et­to per entrare gratis in dis­cote­ca il week­end successivo.«È UN PROGETTO che fun­ziona», ha spie­ga­to il diret­tore del­la Polizia stradale, Rober­to Sgal­la, vis­to che «ha con­tribuito, come indi­cano i dati degli anni scor­si, a far calare gli inci­den­ti nelle local­ità coin­volte». Nel bres­ciano, ad esem­pio, ha proseguito,«le vit­time degli inci­den­ti sono calate del 33% nel 2008 rispet­to al 2006 (da 36 a 24); anche nel­la provin­cia di Rim­i­ni c’è sta­ta una riduzione del­la mor­tal­ità del 14,2%». L’iniziativa, ha pros­e­gui­to, «tes­ti­mo­nia che la polizia non è solo repres­sione, ma c’è anche un cri­te­rio pre­mi­ale per i com­por­ta­men­ti cor­ret­ti. Gli inci­den­ti stradali sono la pri­ma causa di morte tra i gio­vani, è quin­di impor­tante sen­si­bi­liz­zarli affinchè non si met­tano alla gui­da dopo aver bevu­to. Per noi è un dram­ma dover avver­tire una famiglia che un ragaz­zo è morto».«Non si trat­ta — ha sostenu­to San­dro Sal­vati, pres­i­dente del­la Fon­dazione Ania — di proibizion­is­mo: la lib­ertà di bere di una per­sona finisce dove com­in­cia la lib­ertà di un’altra di non cor­rere il ris­chio di venire ammaz­za­to. I numeri dei mor­ti sul­la stra­da sono da guer­ra civile: le vit­time in un anno sono 20 volte di più di quelle del ter­re­mo­to in Abruz­zo, ma nes­sun Oba­ma farà il giro per vedere i cadaveri».Ogni giorno in Italia si ver­i­f­i­cano 633 inci­den­ti stradali, che provo­cano 893 fer­i­ti e 14 mor­ti, per un totale di 5.131 in un anno. Il 30% degli scon­tri è deter­mi­na­to pro­prio dal­lo sta­to di ebbrez­za o di alter­azione psi­cofisi­ca del guida­tore. Nel 2007 si sono reg­is­trate 1.752 vit­time tra i 18 ed i 34 anni, men­tre gli inci­den­ti nelle not­ti dei week­end han­no provo­ca­to 621 morti. 

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