Posate anche le otto fontane, inizia a prender forma il nuovo lungolago, almeno per quel che riguarda i primi 200 metri dell'intero progetto

Sul lungolago i lavori procedono, le liti pure

Di Luca Delpozzo
S. Mari

Posate anche le otto fontane, inizia a pren­der for­ma il nuo­vo lun­go­la­go, almeno per quel che riguar­da i pri­mi 200 metri del­l’in­tero prog­et­to, redat­to dal­l’archi­et­to Pier Giuseppe Ramel­la, che prevede il totale rifaci­men­to del­la zona più sug­ges­ti­va del cen­tro, con una spe­sa di cir­ca otto mil­iar­di. Il pri­mo lot­to dei lavori, dal ponte alla veneziana fino al Park hotel (cir­ca un mil­iar­do e 200 mil­ioni), pro­cede sec­on­do i tem­pi pre­visti e sen­za intop­pi. Ora bisogna pro­cedere alla pavi­men­tazione con por­fi­do col­orato e alla sis­temazione del verde. La nuo­va zona del­la passeg­gia­ta è sta­ta sen­si­bil­mente allarga­ta. « A fine aprile l’in­ter­ven­to sarà con­clu­so — dice l’asses­sore ai Lavori pub­bli­ci, Tom­ma­so Gia­rdi­no — e con la posa delle fontane i giochi di luce e d’ac­qua che ver­ran­no creati con­tibuiran­no a ren­dere il lun­go­la­go assai sug­ges­ti­vo, come un gioioso pun­to di rifer­i­men­to e d’in­con­tro». Saran­no posate nuove pan­chine in leg­no, rifat­to l’impianto d’il­lu­mi­nazione e messe a dimo­ra altre piante. Non si pla­cano però le polemiche, vis­to che nei gorni scor­si l’avvo­ca­to Pao­lo Zenoglio, per con­to di un nutri­to grup­po di cit­ta­di­ni, ha pre­sen­ta­to in Comune una dif­fi­da a pros­eguire i lavori.