Domani sulla sponda veneta comincia la Fiera dedicata al celebre vino rosso

Tanti brindisi in riva al lago per la sagra del «Bardolino»

03/10/2001 in Avvenimenti
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
se.za.

A un fine set­ti­mana all’insegna dell’uva e del rosso. Da domani a domeni­ca si svol­gerà, infat­ti, la 72ª edi­zione del­la Fiera del , con ani­mazione, giochi, musi­ca, chioschi e pre­mi alle can­tine migliori. Alcu­ni bus effettuer­an­no i col­lega­men­ti tra la Baviera e il , in modo da con­sen­tire ai tur­isti tedeschi di arrivare per gli assag­gi. Molti di loro, in pre­da ad eufo­ria, gira­no di soli­to sul lun­go­la­go col bic­chiere attac­ca­to al col­lo. Pre­vista saba­to alle 11, la dei gior­nal­isti, con car­toni di bot­tiglie a chi indosserà i cos­tu­mi più orig­i­nali. Seguirà colazione agreste e visi­ta pomerid­i­ana ad alcune aziende. Domeni­ca, alle 22, con­clu­sione del­la Sagra con lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co. Nel­la cir­costan­za il Bar­dolino coglierà l’occasione per fes­teggia­re la «Denom­i­nazione di orig­ine con­trol­la­ta e garan­ti­ta» ottenu­ta il mese scor­so dal Supe­ri­ore. Pre­miati così l’originalità eco­log­i­ca dell’ambiente garde­sano e la sua vocazione viti­co­la; il lavoro agri­co­lo di scelta e selezione di vari­età locali; l’attenzione e il rig­ore pro­fes­sion­ale in vigna e in can­ti­na; la ricer­ca vol­ta a con­ser­vare e far risaltare le poten­zial­ità insite nelle uve. E’ una lin­ea por­ta­ta avan­ti soprat­tut­to dal Con­sorzio di tutela, cos­ti­tu­ito nel ’69 e pre­siedu­to dal con­te Giuseppe degli Alber­ti­ni (diret­tore è l’enologo Giulio Liut). La zona di pro­duzione com­prende in tut­to o in parte i ter­ri­tori di 16 comu­ni del­la spon­da ori­en­tale del lago: Bar­dolino, Gar­da, Lazise, Affi, Coster­mano, Cavaion, Tor­ri del Bena­co, Capri­no, Riv­o­li Veronese, Pas­tren­go, Bus­solen­go, Sona, Som­macam­pagna, Castel­n­uo­vo del Gar­da, Peschiera del Gar­da, Valeg­gio sul Min­cio. Il Supe­ri­ore Docg si ottiene dai seguen­ti vit­ig­ni: Corv­ina veronese 35–65% (ammes­so al 10% il Corvi­none), Rondinel­la 10–40%, Moli­nara, Rossig­no­la, Bar­bera, San­giovese, Marzemi­no, Mer­lot, Caber­net, Sauvi­gnon, da soli o con­giun­ta­mente, per un max del 20%. Pre­sen­ta col­ore rosso rubi­no, ten­dente al grana­to con l’invecchiamento; sapore asciut­to, leg­ger­mente amarog­no­lo, armon­i­co, a volte carat­ter­iz­za­to da leg­gero sen­tore di leg­no; gradazione alcol­i­ca min­i­ma 12%. La pro­duzione mas­si­ma di uva non deve super­are le nove ton­nel­late per ettaro di vigne­to in coltura spe­cial­iz­za­ta. Nec­es­sario, a tale propos­i­to, com­bina­re la scelta di ter­reni a bas­sa fer­til­ità, una den­sità suf­fi­ciente di piante e una potatu­ra dei cep­pi che las­ci il gius­to numero di gemme. La resa mas­si­ma di uva in vino deve essere infe­ri­ore al 70%. Il peri­o­do di affi­na­men­to: almeno un anno. Bisogn­erà quin­di atten­dere il 1 novem­bre 2002 per trovare in com­mer­cio le bot­tiglie con fascetta indi­cante la Docg. Le scorte del 2001, del 2000, del ’99 e del ’98, prive di riconosci­men­to, ma con le stesse carat­ter­is­tiche di pre­gio, saran­no ven­dute fino ad esauri­men­to delle scorte.

Parole chiave: -