Nei Comuni di Lonato, Desenzano e Castiglione

Tanti parchi locali tutelano l’ambiente

01/02/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Marzia Sandri

Sen­si­bi­liz­zare le ammin­is­trazioni comu­nali, provin­ciali e region­ali sul­la tutela del ter­ri­to­rio, essere pre­sen­ti nelle dis­cus­sioni riguardan­ti le prob­lem­atiche rel­a­tive alle trasfor­mazioni che coin­vol­go­no l’am­bi­ente delle Colline Moreniche e le rive del lago di Gar­da, in par­ti­co­lare, sveg­liare le coscien­ze del­la popo­lazione. Sono questi i campi di inter­ven­to del Comi­ta­to per il Par­co delle Colline Moreniche, cap­i­tana­to da Emilio Crosato, in questi pri­mi due anni di attiv­ità. «Il bilan­cio di questo peri­o­do che ci ha vis­to impeg­nati sul fronte del­la tutela del ter­ri­to­rio — ha dichiara­to il pres­i­dente del­l’As­so­ci­azione che annovera tra i suoi mem­bri, oltre a numerosi pri­vati cit­ta­di­ni, anche grup­pi a loro vol­ta attivi sul fronte ambi­en­tal­ista — può dirsi sicu­ra­mente pos­i­ti­vo, anche se tan­to res­ta anco­ra da fare per super­are la dif­fi­den­za di tan­ti ammin­is­tra­tori e guadag­nar­ci la loro fidu­cia». Se da una parte, infat­ti, la rispos­ta delle popo­lazioni del Gar­da e del­la zona del­l’Al­to Man­to­vano, ormai stanche di vedere il ter­ri­to­rio in cui vivono quo­tid­i­ana­mente sac­cheg­gia­to e fer­i­to da una spec­u­lazione edilizia spes­so sel­vaggia e ingius­ti­fi­ca­ta, è atten­ta e pronta, dal­l’al­tra anco­ra molte sono le ammin­is­trazioni comu­nali che vedono, nel­la pos­si­bil­ità di intro­durre nel­la ges­tione del ter­ri­to­rio para­metri e cri­teri di tutela ambi­en­tale, il ris­chio i ved­er lim­i­tate le pro­prie voglie espan­sion­is­tiche e le pos­si­bil­ità di cresci­ta edilizia dei pro­pri Comu­ni. Una cresci­ta che trop­po spes­so, va in direzione di un mer­ca­to delle sec­onde case più che ver­so il sod­dis­faci­men­to di reali neces­sità abi­ta­tive del­la popo­lazione res­i­dente. «Il nos­tro impeg­no — ha det­to anco­ra il pres­i­dente Crosato — ci ha visti com­par­ire spes­so sul­la stam­pa, in incon­tri pub­bli­ci di carat­tere politi­co e nei dibat­ti­ti, su temi impor­tan­ti come le trasfor­mazioni che seguono all’aper­tu­ra di nuove cave, la prossi­ma real­iz­zazione del­la lin­ea fer­roviaria super­ve­loce, la Tav, l’am­pli­a­men­to dei por­ti sul Gar­da e la dife­sa dei can­neti». Abban­do­na­ta, per il momen­to, l’idea di cos­ti­tuire un vero e pro­prio par­co — la cui valen­za potrebbe arrivare, con il tem­po, ad assumere un’im­por­tan­za euro­pea — e anche in atte­sa del risul­ta­to delle prossime elezioni ammin­is­tra­tive che dovran­no decidere la nuo­va com­pagine che guiderà la Regione Lom­bar­dia, per ora il Comi­ta­to sta seguen­do da vici­no la cos­ti­tuzione dei cosid­det­ti Plis, Parchi locali di inter­esse sovra­co­mu­nale, che stan­no sor­gen­do in vari Comu­ni man­to­vani e bres­ciani e che potreb­bero cos­ti­tuire i pri­mi tas­sel­li del futuro par­co. «Sono già molti i Comu­ni — ha con­clu­so Crosato — che stan­no intro­ducen­do nei loro Prg questo ele­men­to. Tra questi Lona­to, Desen­zano e Cas­tiglione delle Stiviere. Sicu­ra­mente, quan­do sarà chiaro il van­tag­gio anche eco­nom­i­co che i Plis pos­sono cos­ti­tuire se ben sfrut­tati e val­oriz­za­ti, anche altri ammin­is­tra­tori decider­an­no di aderire».

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