Tra le novità del 2006 anche l’attivazione della «banda larga» per Internet. Anche le categorie dipendono dalla «capacità di produzione»

Tassa rifiuti, conta la superficie

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Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

Novità nel 2006 per i cit­ta­di­ni di San Felice, sia per quan­to riguar­da la tas­sa per i rifiu­ti soli­di urbani che per la con­nes­sione alla ban­da larga Inter­net. Per quan­to riguar­da la , il con­siglio comu­nale ha delib­er­a­to il cam­bi­a­men­to dei cri­teri con i quali viene con­teggia­ta la tas­sa, uti­liz­zan­do le diret­tive del decre­to Ronchi. Quin­di, per le uten­ze non domes­tiche, ogni tipolo­gia di attiv­ità, sud­di­vise in 21 cat­e­gorie, avrà una sua tar­if­fa (quo­ta fis­sa e una vari­abile) basa­ta sui metri qua­drati di super­fi­cie. La sud­di­vi­sione in cat­e­gorie, che dipende dal­la capac­ità di pro­duzione di rifiu­ti dell’attività, porterà degli scosta­men­ti ril­e­van­ti nel­la cifra del­la tas­sa. Infat­ti, se le banche subi­ran­no un abbat­ti­men­to del­la tas­sa, bar e ris­toran­ti la vedran­no incre­mentare. Per le uten­ze domes­tiche ci sono 6 cat­e­gorie di clas­si­fi­cazione, a sec­on­da del­la super­fi­cie e del numero di abi­tan­ti del­la casa (da uno a oltre cinque per­sone), men­tre per i non res­i­den­ti viene attribuito alla super­fi­cie un numero teori­co di abi­tan­ti. Fino a 30 metri qua­drati è pre­vista una sola per­sona; da 31 a 50, 2; da 51 a 70, 3; da71 a 90, 4; da 91 a 120, 5; men­tre oltre i 120 metri qua­drati sono pre­viste 6 per­sone. La mino­ran­za «Vivere San Felice, Portese e Cisano», che si è astenu­ta dal­la votazione, non è con­vin­ta del cam­bi­a­men­to. «Non è un sis­tema equo e non risolve i prob­le­mi — ha dichiara­to il con­sigliere Gui­do Maru­el­li -. I cri­teri non rispec­chi­ano la realtà: in una sec­on­da casa fino a 50 metri qua­drati ci stan­no più di due per­sone. Nel 2004 il Comune di San Felice era al 156esimo pos­to (su 208) nel­la provin­cia di Bres­cia per la , ed al set­ti­mo pos­to per cos­to del servizio. Bisogna con­trol­lare mag­gior­mente gli ecobox, vis­to che sono sem­pre pieni di scar­ti di ulivi mes­si dai gia­r­dinieri. Bisogna ottimiz­zare la rac­col­ta». L’Amministrazione ha poi reso nota la per­centuale di rac­col­ta indif­feren­zi­a­ta del 2005, 66.08%, in dimin­uzione rispet­to all’anno prece­dente. «Questo cam­bi­a­men­to porterà ad un incre­men­to del 20–25% del­la tas­sa — ha affer­ma­to Pao­lo Rosa del­la mino­ran­za «Gio­vani San Felice, Portese, Cisano» e che ha espres­so voto con­trario — non era il caso di aumentare un po’ per anno, inizian­do con un 10%?». Una schiari­ta sem­bra esser­ci anche per l’arrivo del­la «ban­da larga» sul ter­ri­to­rio comu­nale. Sec­on­do quan­to ha comu­ni­ca­to al con­siglio il sin­da­co Gian­lui­gi Mar­silet­ti, con­tin­u­ano i con­tat­ti con la Tele­com, che sem­bra inten­zion­a­ta a rag­giun­gere la zona nei prossi­mi mesi per la for­ni­tu­ra di servizi di fibra otti­ca; ma arri­va anche un’offerta del­la Provin­cia, che non avrà alcun cos­to per l’Amministrazione comu­nale. Il Comune di San Felice è sta­to inser­i­to, con altri 78 Comu­ni, nel prog­et­to di dif­fu­sione dell’infrastruttura di ban­da larga sul ter­ri­to­rio. La ban­da larga rag­giungerà la cop­er­tu­ra totale delle pub­bliche ammin­is­trazioni, scuole, imp­rese e popo­lazione di San Felice, medi­ante la tec­nolo­gia hiper­lan, ma anche wi-fi (la con­nes­sione in piena mobil­ità, sem­plice­mente uti­liz­zan­do un dis­pos­i­ti­vo dota­to di sche­da wire­less). La real­iz­zazione dell’intera rete a ban­da larga sarà por­ta­ta a ter­mine al mas­si­mo entro fine 2006.

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