Presentata dall’azienda di acque minerali la nuova proposta di trasferimento. Archiviata l’ipotesi Pratomaggiore. In cambio soldi al municipio e lavori pubblici

Tavina, un maxi-progetto

21/11/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

È sta­to illus­tra­to per la pri­ma vol­ta in Con­siglio comu­nale a Salò il prog­et­to Tavina. In un salone gremi­to, il sin­da­co e gli architet­ti Gior­gio Rovati e Ste­fano Buzzi han­no spie­ga­to l’operazione. L’amministratore del­e­ga­to del­la spa, , ha chiesto di spostare lo sta­bil­i­men­to dal lago (all’inizio del­la sali­ta delle Zette) nel­la piana tra Cunet­tone e Vil­la, trasfer­en­do l’attività pro­dut­ti­va, in un nuo­vo edi­fi­cio di 12 mila metri quadri. Con­sideran­do un’altezza di cinque metri e mez­zo, risul­terà una vol­ume­tria di 132 mila metri cubi. Dalle fonti attuali, l’acqua min­erale ver­rà pom­pa­ta fin lassù.L’area indi­vid­u­a­ta è a fian­co del­la stra­da che sale ver­so Pueg­na­go, alle spalle dei capan­noni arti­gianali. Il ter­reno di Pratomag­giore, per la cui dife­sa era sor­to un Comi­ta­to, non sarà toc­ca­to, ma rimar­rà verde pub­bli­co, e cedu­to al Comune.L’attuale fab­bri­ca nel­la zona a lago, 150 mila metri cubi, sarà ricon­ver­ti­ta in 120 mila mc, così sud­di­visi: edilizia res­i­den­ziale con una super­fi­cie lor­da di pavi­men­to di 33.400 mq, pari a cir­ca 340 appar­ta­men­ti, alber­go da 4.620 mq. (per Buzzi è in gra­do di accogliere 140 posti let­ti, per il sin­da­co 200, poiché i servizi pos­sono andare sot­to ter­ra, e in tal caso non ven­gono con­siderati come vol­ume­tria), attiv­ità com­mer­ciali, direzion­ali e di ris­torazione per 930 mq, appar­ta­men­ti­ni sociali per mille metri quadrati.Questi ulti­mi ver­ran­no girati al munici­pio, assieme a 46.800 mq di ter­ra, di cui 7 mila mq. da des­tinare a parcheg­gi. La Tavina si impeg­na anche a ristrut­turare il teatro per cinque mil­ioni e 350 mila euro, a recu­per­are gli edi­fi­ci popo­lari in via Gas­paro (ex case Eca) e via Valle, a met­tere a pos­to via S.Benedetto e un pic­co­lo trat­to di via Rive, e altro anco­ra come ric­ca «con­tropar­ti­ta» alle autor­iz­zazioni, [FIRMA]