Il cambio dello statuto dell’Associazione Albergatori attribuisce un maggior peso decisionale alle grandi strutture. E alla cena di fine stagione Dalle Vedove conferma: «Un’annata positiva»

Terme e alberghi, prove di pace

15/12/2006 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo

Sof­fi­ano ven­ti di pace tra soci­età Terme e Asso­ci­azione Alber­ga­tori di Sirmione, pro­tag­o­nisti di una rot­tura in occa­sione delle elezioni che por­tarono alla des­ig­nazione, gius­to un anno fa, del pres­i­dente Gian Car­lo Dalle Vedove ed alla con­tem­po­ranea usci­ta del­la soci­età dall’associazione. Ci sono ora almeno due ele­men­ti che fan­no ipo­tiz­zare un suo pos­si­bile rien­tro: una dichiarazione dis­ten­si­va del pres­i­dente Fil­ip­po Fer­né alla cena di mer­coledì sera e la mod­i­fi­ca del­lo statu­to. Com­in­ci­amo pro­prio da quest’ultima. La nuo­va ver­sione vota­ta in assem­blea dispone, infat­ti, che la votazione non sarà più pro capite ma a sec­on­da del­la capac­ità ricetti­va dell’albergo asso­ci­a­to. Un voto potrà essere espres­so da chi possiede un alber­go da 1 a 20 camere, 2 voti da 21 a 40 camere, 3 da 41 a 60 e via dicen­do. Pri­ma, invece, un alber­go di 4 stanze ave­va lo stes­so dirit­to di un voto al pari del grande alber­go con 150 stanze. Questo era sta­to uno dei motivi di attri­to tra Fer­né e l’Associazione Alber­ga­tori nel novem­bre dell’anno scor­so, al quale se n’erano aggiun­ti degli altri come la scarsa rap­p­re­sen­ta­tiv­ità nel diret­ti­vo e, dunque, nelle scelte deci­sion­ali del­la cat­e­go­ria. Ora alcu­ni alber­ga­tori si chiedono se basterà ques­ta mod­i­fi­ca per far tornare il pres­i­dente del­la soci­età Terme sui suoi pas­si. Altro ele­men­to è sta­to, si dice­va, il suo breve inter­ven­to alla cena sociale (lo scor­so anno non si tenne pro­prio per ques­ta lac­er­azione inter­na) quan­do, pun­go­la­to da Dalle Vedove, ha pre­cisato che, «pur essendo­ci anco­ra vedute diver­gen­ti, non dob­bi­amo restare divisi su tut­to.…». Un pas­sag­gio che non è pas­sato inosser­va­to. Del resto alla soci­età ter­male, Sirmione e la sua indus­tria tur­is­ti­ca devono molto. Per­ché chi ha scommes­so per pri­mo sul­la desta­gion­al­iz­zazione è sta­ta pro­prio la soci­età ter­male e sem­pre a lei si deve un’altra scommes­sa vin­cente: il Cen­tro Benessere e Acquar­ia che, anche in inver­no, attrag­gono una clien­tela sem­pre più numerosa con un indot­to non indif­fer­ente. Nel nuo­vo statu­to (un solo voto con­trario ed uno astenu­to), è pre­vis­to che la dura­ta del­la car­i­ca di pres­i­dente non deb­ba super­are le due tor­nate (tre anni più altri tre rin­nov­abili). L’assemblea ha invece approva­to l’assunzione di una seg­re­taria a tem­po pieno, la pos­si­bil­ità di preno­tazione alberghiera on line a par­tire da feb­braio attra­ver­so il sito sirmionehotel.com (l’esperimento dur­erà un anno) e, infine, l’aggregazione dopo un ven­ten­nio cir­ca dei ris­tora­tori sirmione­si, qua­si una ses­san­ti­na. Al ter­mine dei lavori ha fat­to segui­to la cena nel locale gesti­to dal­la famiglia Pae­sani che, per l’occasione, ha fat­to sfog­gio di un menù a base di pesce assai applau­di­to dal centi­naio di pre­sen­ti, tra i quali l’assessore provin­ciale Ric­car­do Mini­ni, il con­sigliere regionale Margheri­ta Per­oni, il pres­i­dente dell’Aba, Pao­lo Rossi, quin­di il numero uno di Bres­ci­a­tourism Alessio Meri­go ed il suo brac­cio destro Mas­si­mo Ghidel­li, ammin­is­tra­tori locali ed autorità civili, mil­i­tari e reli­giose. Nel suo inter­ven­to, Dalle Vedove ha con­fer­ma­to i risul­tati pos­i­tivi del­la sta­gione, dati rib­a­di­ti anche da Pao­lo Rossi e da Alessio Meri­go, men­tre l’assessore Mini­ni ha sot­to­lin­eato l’esigenza di «miglio­rare sem­pre più la qual­ità dei servizi tur­is­ti­ci». Grande fes­teggia­ta del­la ser­a­ta è sta­ta, però, la sig­no­ra Ines Molteni, indi­men­ti­ca­bile ed infat­i­ca­bile diret­trice dell’Azienda di sog­giorno.