Via libera al progetto di una scuola di formazione al lavoro nei locali del Piamarta

Toscolano, un nuovo polo per l’istruzione professionale

Di Luca Delpozzo
s.z.

Una scuo­la pro­fes­sion­ale, sim­i­le a quel­la di Vil­lan­uo­va. L’ha approva­ta il con­siglio comu­nale di Toscolano Mader­no. Si chi­amerà «Con­sorzio Gar­da For­mazione». «Inten­di­amo svol­gere cor­si di arti­giana­to, mec­ca­ni­ca, infor­mat­i­ca, botan­i­ca, avvi­a­men­to al lavoro e riqual­i­fi­cazione pro­fes­sion­ale» ha affer­ma­to Fabio Bel­loni, asses­sore alla pub­bli­ca istruzione. Le ragioni del­la scelta ven­gono spie­gate dal sin­da­co del Polo, Pao­lo Ele­na: «L’Am­min­is­trazione provin­ciale e la ci han­no sol­lecita­to ad aprire un cen­tro sco­las­ti­co nel­l’al­to Gar­da. Noi poni­amo la pri­ma pietra approvan­do lo statu­to. Spe­ri­amo di avere degli inter­locu­tori di carat­tere isti­tuzionale. Gli Arti­gianel­li di Bres­cia ci han­no det­to di essere inter­es­sati. Poi guardiamo alle altre realtà indus­tri­ali, come la cartiera. Per­chè non svilup­pare il know — how in loco, anzichè trasferir­si altrove? — si chiede il pri­mo cit­tadi­no — Ricor­do, ad esem­pio, che nel­l’aula mul­ti­me­di­ale allesti­ta l’an­no scor­so all’in­ter­no delle scuole medie abbi­amo già effet­tua­to un paio di cor­si di infor­mat­i­ca, e ne sta inizian­do un ter­zo. Coi sig­nori del­l’ statale di abbi­amo poi siglato un accor­do per la vil­la del Ser­raglio: la ristrut­tur­eran­no, e ter­ran­no lezioni di botan­i­ca. Tutte una serie di inizia­tive che potreb­bero con­fluire nel Cen­tro di for­mazione pro­fes­sion­ale, una cosa all’a­van­guardia. La scuo­la si sta rin­no­van­do, con l’in­nalza­men­to del­l’istruzione obbli­ga­to­ria a 16 anni. Noi rilascer­e­mo un diplo­ma di fre­quen­za e atti­tu­dine. L’aspet­to finanziario? Da una parte arriver­an­no i con­tribu­ti del Pirellone, dal­l’al­tra quel­lo degli organ­is­mi orga­niz­za­tori». Fra gli ammin­is­tra­tori non sono man­cati dub­bi e inter­rog­a­tivi sull’iniziativa. Daniela Vas­sali­ni, del cen­trosin­is­tra: «E’ stra­no che il comune crei un con­sorzio con se stes­so, sen­za part­ner. Inoltre, dopo la brut­ta fine del con­sorzio di vig­i­lan­za urbana con Gar­done Riv­iera e Tig­nale, non pen­sa­vo che fos­se anco­ra inter­es­sato a unir­si agli altri. Non vor­rei infine che, per sostenere ques­ta nuo­va inizia­ti­va, venis­sero tagliati i fon­di des­ti­nati al cen­tro di for­mazione dis­abili del­l’ di Fasano. Le mie per­p­lessità non riguardano l’ogget­to, ma soprat­tut­to l’iter adot­ta­to». Il sin­da­co, da parte sua ha for­ni­to ras­si­cu­razioni: così la pro­pos­ta è pas­sa­ta all’u­na­nim­ità (uni­ca astenu­ta Cristi­na Milani). La sede è sta­ta indi­vid­u­a­ta nel Pia­mar­ta, sul lun­go­la­go. «Nelle scorse set­ti­mane — ha spie­ga­to Ele­na- abbi­amo risis­tem­ato l’ed­i­fi­cio, pro­pri­età dei preti, e in questi giorni effet­tuiamo il traslo­co dei bam­bi­ni delle ele­men­tari. Le lezioni subi­ran­no un’in­ter­ruzione, e ripren­der­an­no lunedì 11 dicem­bre al Pia­mar­ta. Nei prossi­mi mesi, sul vec­chio immo­bile, sit­u­a­to a fian­co del Palaz­zo munic­i­pale, spender­e­mo un mil­iar­do e 200 mil­ioni, met­ten­do a nor­ma gli impianti. In giug­no o luglio i lavori ter­min­er­an­no e, in set­tem­bre, i ragazzi potran­no tornare. Dall’anno sco­las­ti­co 2001 — 2002 il Pia­mar­ta si ren­derà libero, in gra­do per­ciò di accogliere il cen­tro di for­mazione pro­fes­sion­ale. Ripeto: noi, ora, met­ti­amo in pie­di una strut­tura snel­la, sen­za alcun scopo di lucro, che ver­rà riem­pi­ta con le ade­sioni di altri enti. Gli inseg­nan­ti saran­no reper­i­ti sul mer­ca­to». s.z.