Cessato allarme dopo che alla fine di dicembre era stata segnalata un’eccessiva presenza di nitrati nelle condutture comunali. Il divieto è stato revocato martedì quando il pozzo di Paina è rientrato nei parametri che garantiscono la potabilità

Tranquilli, adesso potete bere

04/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Mal­ce­sine. Allarme rien­tra­to. È tor­na­ta pota­bile l’acqua del capolu­o­go dell’alto lago. Nel tar­do pomerig­gio di mart­edì il pri­mo cit­tadi­no Giuseppe Lom­bar­di ha emes­so l’ordinanza di revo­ca del­la prece­dente comu­ni­cazione dif­fusa nell’ultimo ven­erdì di dicem­bre. In prat­i­ca in segui­to ai con­trol­li di rou­tine effet­tuati dal servizio igiene degli ali­men­ti e del­la nutrizione (Sian) dell’Ulss 22 era sta­ta seg­nala­ta nell’acquedotto comu­nale una pre­sen­za di nitrati quan­tifi­ca­bili in 53 mg/l, e per­tan­to in ecces­so rispet­to al lim­ite di 50 m/l sta­bil­i­to dal decre­to del Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca (Dpr) 236/88. La comu­ni­cazione dell’azienda san­i­taria giun­ta in munici­pio anco­ra il giorno 27 dicem­bre ha provo­ca­to due giorni dopo l’ordinanza del sin­da­co con il divi­eto «a tut­ta la cit­tad­i­nan­za res­i­dente nel capolu­o­go di uti­liz­zare l’acqua dell’acquedotto comu­nale per il con­sumo umano». Altresì Lom­bar­di dispone­va «l’immediata chiusura delle fontane di pub­bli­ca adduzione». Nes­sun prob­le­ma invece per gli abi­tan­ti delle frazioni di Navene e Cas­sone vis­to che il poz­zo «incrim­i­na­to» è risul­ta­to solo quel­lo di Paina. Val­ori che mart­edì sono rien­trati nel­la nor­ma (45 mg/l) tan­to da con­sen­tire la revo­ca dell’ordinanza. «Dopo moltepli­ci cam­pi­ona­men­ti ed esa­mi sull’acqua dell’acquedotto comu­nale effet­tuati dal­la dit­ta Lachiv­er di Verona», scrive Lom­bar­di, «i val­ori di nitrati sono rien­trati nei para­metri tan­to da con­sen­tire l’utilizzo dell’acqua per il con­sumo umano». Non anco­ra note riman­gono però le cause che han­no por­ta­to al momen­ta­neo aumen­to di azoto.