BANDIERA DEL LAGO. Ancora una volta l’armo bardolinese sbaraglia gli avversari nella sesta prova del circuito. E sabato si va a Salò con i rivali di Garda che meditano il riscatto

Tris per Maffezzoli e compagni

06/08/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Bardolino

Nel cam­pi­ona­to remiero del Gar­da, tris del­la bis­sa Bar­dolino. Impo­nen­dosi alla grande nel­la ses­ta pro­va del cir­cuito itin­er­ante, il quar­tet­to di voga­tori for­ma­to da Bruno e Francesco Maf­fez­zoli, Sil­vano Dall’Agnola e Mau­ro Faraoni con questo ter­zo suc­ces­so con­sec­u­ti­vo oltre ad aver dimostra­to di essere in com­ple­ta for­ma fisi­ca­mente, ha manda­to un chiaro mes­sag­gio ai diret­ti avver­sari per la con­quista del­la «Bandiera del lago 2002», il mas­si­mo tro­feo ris­er­va­to alle bisse di acqua dolce che ver­rà asseg­na­to saba­to prossi­mo nel­la gara di chiusura di Salò. Il van­tag­gio acquisi­to dai voga­tori del­la Bar­dolino in clas­si­fi­ca dopo le prime sei prove non assi­cu­ra loro di pot­er met­tere le mani sul tro­feo in quan­to per rego­la­men­to, con­tes­ta­to però dal­la mag­gior parte degli equipag­gi, la «Bandiera» va a chi si aggiu­di­ca l’ultima pro­va sen­za ten­er con­to di quan­to intas­ca­to in fat­to di suc­ces­si di gior­na­ta. Su sei gare dis­pu­tate tre vit­to­rie per Bar­dolino e due per Gar­da: queste le barche imposte­si fino­ra per i grup­pi di rega­ta. A questo pun­to ai bis­saioli che han­no fat­to valere il loro val­ore atleti­co in ques­ta 35ª edi­zione del­la più impor­tante man­i­fes­tazione remiera del Gar­da, non res­ta che incro­cia­re le dita nel­la sper­an­za che saba­to nelle acque del gol­fo di Salò non ci siano defezioni impre­viste nei grup­pi dei for­ti e tan­to meno sfor­tu­nati giri di boa o inci­den­ti che potreb­bero con­dizionare sper­anze e aspet­ta­tive di un’intera sta­gione remiera. Nell’attesa di quan­to si ver­i­ficherà saba­to sof­fer­mi­amo­ci sul­la rega­ta di Bar­dolino dis­pu­tatasi in per­fette con­dizioni di lago ma con nell’aria una inten­sis­si­ma umid­ità, triste pre­sa­gio di quan­to sarebbe suc­ces­so nel­la notte con il for­tu­nale cari­co di tem­pes­ta che ha dev­as­ta­to le col­ture viti­cole e olivi­cole di buona parte del ter­ri­to­rio del bas­so lago e scon­volto in par­ti­co­lare le attrez­za­ture ricettive all’aria aper­ta attuate nel Comune di Lazise. Nel­la pri­ma pro­va, quel­la bat­te­ria impeg­na­ta per la con­quista del tro­feo «Coor­di­na­men­to » suc­ces­so del­la Vil­lanela di Gargnano arriva­ta in dirit­tura di arri­vo con un buon mar­gine di van­tag­gio sul­la Serenis­si­ma di Salò segui­ta da Athena di Porte­sa, Preon­da di Bar­dolino e San Ercolano di Toscolano Mader­no. Per il tro­feo «» pieno e mer­i­ta­to suc­ces­so del­la Palo­ma di Gar­da con ai remi gli emer­gen­ti rema­tori Alain Bel­lar­di­ni, Mirko Poz­zani, Romo­lo Squar­zoni e Ivan Poz­zani, arriva­ta in boa di arri­vo con tre sec­on­di di anticipo sul­la Benacum di Toscolano Mader­no, segui­ta nell’ordine dal­la Sabi­na dal­la Regi­na Ade­laide, Sant’ Angela Meri­ci e Bir­ba di Lazise. L’apoteosi del­la rema­ta alla vene­ta è arriva­ta con la bat­te­ria più atte­sa e pre­sen­ti i for­ti equipag­gi verone­si. Fin dalle prime bat­tute è sta­to un tes­ta a tes­ta tra la Gar­da e la Bar­dolino piaz­zate rispet­ti­va­mente in pri­ma e sec­on­da cor­sia, tal­lonate dagli armi di Peschiera (Ichtya e Aril­i­ca) Clu­san­i­na e Fos­ca­ri­na. Un per­fet­to giro di boa, alla con­clu­sione del pri­mo giro por­ta­va però la Bar­dolino in van­tag­gio sul­la Gar­da; l’inizio di una cor­sa sen­za osta­coli per il quar­tet­to del Cen­tro Nau­ti­co di Bar­dolino soli­tario in boa di arri­vo. Invece è sta­to nec­es­sario, da parte del­la giuria, vision­are più volte e atten­ta­mente il fotofin­ish per asseg­nare le rispet­tive posizioni delle inse­gui­tri­ci con Ichtya di un sof­fio su Aril­i­ca e su Gar­da, men­tre a chi­ud­ere Clu­san­i­na e Foscarina.