Turismo & cemento. Denuncia della parlamentare verde Frassoni in Commissione europea

«Troppi progetti di alberghi, golf e scali Così il basso lago diventa

18/10/2002 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Basso lago

Allarme cemen­tifi­cazione lun­go la cos­ta del bas­so lago. A gri­dare al man­ca­to rispet­to delle leg­gi comu­ni­tarie e region­ali in mate­ria di val­u­tazione di impat­to ambi­en­tale e di sal­va­guardia del­la natu­ra è l’europarlamentare dei Ver­di Mon­i­ca Fras­soni, che ha pre­sen­ta­to tre denunce alla Com­mis­sione euro­pea e due esposti alle autorità giudiziarie e ammin­is­tra­tive. La pri­ma denun­cia riguar­da il prog­et­to di zona alberghiera di , a Castel­n­uo­vo. «È pre­vista la costruzione di cen­tomi­la metri cubi di inse­di­a­men­ti per attiv­ità alberghiere, con­gres­su­ali e ricre­ative», si legge nel doc­u­men­to, «in un’area ad alta sen­si­bil­ità ambi­en­tale, sot­to­pos­ta a for­tis­si­ma pres­sione urban­is­ti­ca». «Man­ca una val­u­tazione di impat­to ambi­en­tale nonos­tante lo richie­da la nor­ma­ti­va». Sem­pre l’area di Castel­n­uo­vo ritor­na, insieme a Peschiera, nel­la sec­on­da denun­cia: sot­to accusa ques­ta vol­ta è il prog­et­to Golf club che prevede «volu­mi alberghieri pari a 44.611 metri cubi e volu­mi res­i­den­ziali pari a 4.779 metri cubi». Anche qui, l’europarlamentare pun­ta l’attenzione sul­la man­can­za di val­u­tazione di impat­to ambi­en­tale e sot­to­lin­ea: «E questo nonos­tante gli inse­di­a­men­ti pre­visti e gli alti con­su­mi idri­ci, dal momen­to che un cam­po a 18 buche con­suma medi­a­mente ogni giorno quan­to un cen­tro di 8000 abi­tan­ti, ovvero 8000 metri cubi d’acqua». Infine, nel ter­zo pun­to sot­to­pos­to alla Com­mis­sione euro­pea si par­la del­la fas­cia costiera tra Peschiera e Lazise, inseri­ta tra i siti di impor­tan­za comu­ni­taria (Sic) per il suo val­ore nat­u­ral­is­ti­co e tut­tavia inter­es­sa­ta da prog­et­ti ad alto impat­to, come il por­to tur­is­ti­co dei Piop­pi a Peschiera e l’attracco di a Castel­n­uo­vo. «Il por­to è sta­to sot­to­pos­to a val­u­tazione», speci­fi­ca la Fras­soni, «ma con impor­tan­ti caren­ze di mer­i­to, men­tre gli altri prog­et­ti che inter­es­sano l’area non sono sta­ti sot­to­posti a val­u­tazione di impat­to ambi­en­tale». «Se non si fer­ma ques­ta fre­n­e­sia costrut­ti­va», con­clude l’europarlamentare Mon­i­ca Fras­soni, «il Bas­so Gar­da diven­terà una nuo­va Rim­i­ni, men­tre noi vogliamo al con­trario un tur­is­mo di qual­ità, che pre­servi la bellez­za del pae­sag­gio e le valen­ze nat­u­ral­is­tiche del lago e del territorio».

Parole chiave: -