Traffico: il ponte del 1° Maggio ha messo in crisi la viabilità del Basso Garda. Desenzano e Sirmione già in emergenza-code

Turisti a frotte, strade in tilt

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Le prove tec­niche del­la nuo­va sta­gione tur­is­ti­ca sul bas­so Gar­da han­no già mes­so in crisi la . Un lun­go ser­pente di veicoli ha stri­to­la­to la rete di strade durante il ponte del pri­mo Mag­gio. Migli­a­ia di tur­isti e, in aggiun­ta a loro, altre migli­a­ia di «pen­dolari» del­la vacan­za han­no inva­so Sirmione e Desen­zano le metè più ambite del tur­is­mo «mor­di e fug­gi». E’ sta­ta la par­al­isi com­ple­ta sulle arterie prin­ci­pali che col­legano le cit­ta­dine. I res­i­den­ti sono rimasti, loro mal­gra­do, imp­ri­gionati nel­la mor­sa di camper, auto e moto. Si è sfio­ra­to il col­las­so. Ma, si chiedono in molti, cosa suc­ced­erà quan­do la sta­gione tur­is­ti­ca entr­erà nel vivo? A Sirmione alle 11 di mart­edì il mega parcheg­gio di Monte era già esauri­to: sbarre abbas­sate e centi­na­ia di auto­mo­bilisti a impre­care per dover tornare indi­etro e diriger­si chissà dove. Ma i dis­a­gi, per for­tu­na, sono durati poco, gra­zie all’intervento dei Vig­ili Urbani che han­no fat­to scattare il piano d’e­mer­gen­za, col­lo­can­do le transenne e dan­do preziose infor­mazioni ai tur­isti sul­l’im­pos­si­bil­ità di pros­eguire oltre la via Colom­bare (all’al­tez­za del cam­po sporti­vo), e sui per­cor­si alter­na­tivi. A questo pun­to è entra­ta in fun­zione la sec­on­da fase del­l’­op­er­azione: le auto sono state las­ci­ate nel parcheg­gio di S. Vito e la gente, dis­ci­plinata­mente, si è diret­ta a pie­di sul­la splen­di­da passeg­gia­ta a lago fino al cen­tro stori­co. Per per­cor­rerla s’impiegano ven­ti minu­ti, una sgam­bata anche salutare. Da quel momen­to in poi, da Colom­bare al Castel­lo la sede stradale è diven­ta­ta lib­era con indub­bi ben­efi­ci: meno inquina­men­to, mag­giori con­dizioni di sicurez­za per mezzi di pron­to soc­cor­so o di emer­gen­za che dovessero rag­giun­gere la peniso­la. Si trat­ta, però, di provved­i­men­ti — tam­pone che non pos­sono avere la pre­rog­a­ti­va di risol­vere rad­i­cal­mente il prob­le­ma — traf­fi­co. Che, invece, è in atte­sa del piano urbano del traf­fi­co da tem­po pre­an­nun­ci­a­to dal­la Giun­ta comu­nale. A Desen­zano analo­ga situ­azione. In una delle prossime sedute con­sil­iari, fa sapere l’asses­sore all’Ur­ban­is­ti­ca Orlan­do Farinel­li, «il piano del traf­fi­co ver­rà final­mente pre­sen­ta­to per il voto». Nat­u­ral­mente un vol­ta approva­to bisogn­erà atten­dere i tem­pi di attuazione che non si annun­ciano bre­vi. Ci sono da costru­ire i nuovi parcheg­gi per 1200 posti auto, e da met­tere nero su bian­co la pro­pos­ta del­lo stes­so Farinel­li di «avviare un servizio — navet­ta su acqua tra Desen­zano e Riv­oltel­la e vicev­er­sa in deter­mi­nate gior­nate ed ore». Questo per scor­ag­gia­re gli auto­mo­bilisti ad entrare in cit­tà e ad uti­liz­zare, invece, dei bat­tel­li. Al momen­to non è nem­meno pens­abile, osser­va il coman­dante del­la Polizia Urbana tenente Car­lal­ber­to Pres­ic­ci, ideare l’ «onda verde» come avviene a Bres­cia lun­go il ring. «L’on­da verde semafori­ca può essere attua­ta — spie­ga Pres­ic­ci — quan­do esiste una sola direzione di traf­fi­co, ma a Desen­zano ci sono le lat­er­ali invase da traf­fi­co: il prob­le­ma è quin­di la quan­tità». E sono davvero tante le auto che tran­si­tano nel­la cit­tad­i­na di San­t’An­gela: in 4 ore di pun­ta di una gior­na­ta fes­ti­va ne pas­sano 25 mila dal­la roton­da del­la Per­la e cir­ca 20 mila da Sirmione. Intan­to, la tan­gen­ziale Lona­to — Desen­zano — Sirmione è tut­to­ra fer­ma alla Rovizza.

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