Soddisfatta l’amministrazione, critici con l’organizzazione i taxisti, chenon sono stati informati dei divieti. E a sostegno della pattuglia areonautica c’è una raccolta di firme

Tutti insieme per le Frecce

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Di Luca Delpozzo
(g.b.) Gerardo Musuraca

«Le qui sono a casa loro»: il sin­da­co mostra com­piaci­u­to il quadro auto­grafa­to dai piloti del­la Pat­tuglia acro­bat­i­ca nazionale (Pan) che con­tiene la bandiera ital­iana che ha vola­to con le Frec­ce lo scor­so pri­mo mag­gio, in occa­sione dell’apertura del­la loro sta­gione di esi­bizioni. Dal can­to suo, Chain­car­i­ni ha invi­a­to al coman­dante del­la Pan una let­tera in cui si con­grat­u­la «per la splen­di­da esi­bizione di domeni­ca, mer­av­iglioso esem­pio di genial­ità, intel­li­gen­za e pas­sione; Peschiera del Gar­da è ono­ra­ta di rin­no­vare l’amicizia con i piloti e con l’Aeronautica mil­itare». Le parole del pri­mo cit­tadi­no sem­bra­no con­fer­mare l’intenzione del Comune di pros­eguire la col­lab­o­razione con l’Aeronautica mil­itare e le varie asso­ci­azioni, enti e isti­tuzioni, civili e mil­i­tari, per fare di «Ali su Peschiera» un appun­ta­men­to fis­so. Ciò nonos­tante l’assessore alle man­i­fes­tazioni Bar­bara Vac­chi­ano — in più occa­sioni ringrazi­a­ta ed elo­gia­ta da Chin­car­i­ni per il lavoro svolto insieme a tut­ti i dipen­den­ti del Comune — non vuol anco­ra sen­tir par­lare di prog­et­ti futuri: il giorno dopo l’international air show l’adrenalina è anco­ra alta ed è trop­po presto per pot­er guardare con un cer­to dis­tac­co alla man­i­fes­tazione che, sec­on­do le stime, ha por­ta­to sulle rive garde­sane dalle 100 alle 120mila per­sone. «Non mi sen­to di dire niente riguar­do al futuro pro­prio per­ché sono anco­ra trop­po pre­sa da tut­to quel­lo che è sta­to fat­to ed è suc­ces­so nelle ultime set­ti­mane sino al clou dell’esibizione», dichiara, «sono molto sod­dis­fat­ta dell’esito superla­ti­vo di Ali su Peschiera e desidero ringraziare le Forze dell’ordine — in par­ti­co­lare la Com­mis­sione pub­bli­ci spet­ta­coli — tutte le nos­tre asso­ci­azioni e i volon­tari che ci han­no aiu­ta­to a con­cretiz­zare questo ambizioso prog­et­to. E un gra­zie al locale club dell’aeronautica mil­itare così come al club Frec­ce tri­col­ori del Gar­da e all’aeroclub di Bres­cia, che han­no sup­por­t­a­to la logis­ti­ca del­la man­i­fes­tazione». L’assessore sot­to­lin­ea la parte­ci­pazione dei media anche nazion­ali: «Han­no final­mente dato risalto a ques­ta man­i­fes­tazione. Lo meri­ta, anche per­ché non è un caso che lo stes­so coman­dante delle Frec­ce, tenente colon­nel­lo Pao­lo Taran­ti­no, abbia sot­to­lin­eato il loro entu­si­as­mo per l’esibizione di Peschiera resa uni­ca dal­la cor­nice offer­ta dal ». E se le preved­i­bili code in usci­ta dal ter­ri­to­rio han­no causato il solo con­trat­tem­po agli oltre cen­tomi­la spet­ta­tori, l’unica voce crit­i­ca che si alza sull’evento è quel­la del­la Coop­er­a­ti­va dei taxi di Peschiera. «Non è una polem­i­ca con la man­i­fes­tazione, senz’altro bel­lis­si­ma, ma con il fat­to che nes­suno ci ha preavvisati delle mod­i­fiche alla », dice il por­tav­oce Fabi­ano Cor­ra­di. «Noi non abbi­amo rice­vu­to nes­suno scrit­to che ci per­me­ttesse di orga­niz­zare diver­sa­mente il nos­tro servizio, ad esem­pio posizio­nan­do delle vet­ture in pun­ti strate­gi­ci e crit­i­ci come l’ospedale o l’area di San Benedet­to. Immag­ini­amo che le soci­età di trasporto pub­bli­co abbiano rice­vu­to qualche infor­ma­ti­va; anche noi effet­tuiamo un servizio pub­bli­co e non è sta­to piacev­ole non essere in gra­do di dare risposte a cli­en­ti sui nos­tri tem­pi di arri­vo o di per­cor­ren­za del tragit­to richiesto». Inter­pel­la­to sul­la vicen­da, il sin­da­co Umber­to Chin­car­i­ni risponde: «Non risul­ta alcu­na mod­i­fi­ca del­la via­bil­ità o strade chiuse al traf­fi­co, se non il lun­go­la­go Mazz­i­ni». Peschiera. La rispos­ta più grat­i­f­i­cante l’ha data il pub­bli­co. Bas­ta­va guardare i sor­risi, l’ammirazione di gran­di e bam­bi­ni, dei ragazzi, oltre che con­tare il numero delle per­sone che han­no volu­to assis­tere all’ air show, «per capire quan­to dis­tan­ti pos­sano essere le idee degli ital­iani rispet­to a quelle che qual­cuno ha ester­na­to in questi giorni». È anco­ra cari­co di adren­a­li­na Gior­gio Aloisi, respon­s­abile orga­niz­za­ti­vo e logis­ti­co del­lo spet­ta­co­lo delle Frec­ce tri­col­ori e per 15 anni capo del nucleo fotografi­co del­la pat­tuglia acro­bat­i­ca dell’Aeronautica mil­itare, quan­do com­men­ta le dure prese di posizione di questi giorni, da parte del­la sen­a­trice di Rifon­dazione comu­nista, ex par­ti­giana, paci­fista Lidia Mena­pace. La sen­a­trice infat­ti, su vari quo­tid­i­ani, ave­va rilas­ci­a­to e poi ricon­fer­ma­to inter­viste con cui ave­va bol­la­to il fiore all’occhiello dell’Aeronautica come «inutile, rumor­osa e inquinante», nonché «cos­tosa». Altri si era­no spin­ti oltre, ipo­tiz­zan­done un ridi­men­sion­a­men­to, se non addirit­tura la sop­pres­sione. Un ves­paio che ave­va avu­to riper­cus­sioni di liv­el­lo nazionale e che era costa­ta la sedia di pres­i­dente del­la com­mis­sione dife­sa del Sen­a­to alla Mena­pace, comunque elet­ta seg­re­taria. Ma, dopo la splen­di­da esi­bizione di domeni­ca, il pub­bli­co non ha avu­to la min­i­ma incertez­za. «In un ipoteti­co ref­er­en­dum», azzar­da Mas­si­mo Zuc­cot­ti, speak­er del­la man­i­fes­tazione e fonda­tore del club Frec­ce tri­col­ori del Gar­da, «avrem­mo fat­to cap­pot­to: cen­tomi­la a zero. Non è ammis­si­bile che qual­cuno fomen­ti inutili ten­sioni, minac­ci con­tro­man­i­fes­tazioni, che for­tu­nata­mente non ci sono state, e spari a zero sul­la pat­tuglia acro­bat­i­ca più invidi­a­ta e capace del mon­do. Ma gli ital­iani la pen­sano diver­sa­mente e lo dimostr­ere­mo rac­coglien­do in poche set­ti­mane 500mila firme, che con­seg­ner­e­mo alla com­mis­sione dife­sa del Sen­a­to». Allo scopo ver­rà anche aper­to un sito inter­net: www.forzafrecce.it. Più posa­ta la reazione del cap­i­tano Andrea Saia, speak­er uffi­ciale delle Frec­ce tri­col­ori: «Non vogliamo dare una con­no­tazione polit­i­ca alle esi­bizioni, con­tinuiamo per la nos­tra stra­da e non rispon­di­amo, se non con i fat­ti, alle insin­u­azioni di chi dimostra di non ess­er mai venu­to a vedere volare i nos­tri aerei. Del resto, il suc­ces­so di pub­bli­co e i ringrazi­a­men­ti per quel che fac­ciamo ci accom­pa­g­nano da 45 anni, cioè ogni vol­ta che le Frec­ce si esi­bis­cono». Su questo pun­to ritor­na Gior­gio Aloisi: «È facile pren­der­sela con i col­leghi delle Frec­ce dato che loro, per rego­la­men­to, non pos­sono rispon­dere. L’Aeronautica cre­do però che non tarderà a pren­der posizione, dopo il silen­zio stam­pa in questi giorni». Aloisi del resto spie­ga: «Tut­ti gli aerei, e non solo le Frec­ce, si sono esi­biti a cos­to zero. È sta­to solo rim­bor­sato il car­bu­rante. Le for­mazioni, com­pre­si gli svizzeri, la pat­tuglia di Red Bull, le Frec­ce e quant’altri ‚sono venu­ti qui solo per pas­sione e per i con­tat­ti con il sot­to­scrit­to e con gli orga­niz­za­tori. Per quan­to riguar­da l’inquinamento, le Frec­ce uti­liz­zano olio di vasel­li­na ed altre sostanze a bassis­si­mo o nul­lo impat­to ambi­en­tale, anche per­ché rilas­ci­amo fumi sopra la tes­ta di centi­na­ia di migli­a­ia di per­sone». Aloisi pun­tu­al­iz­za inoltre: «Chi ci ha aspra­mente crit­i­ca­to, ci segua in un’esibizione all’estero dove gli ital­iani, spes­so, scop­pi­ano in lacrime all’arrivo delle Frec­ce o quan­do i nos­tri aerei dis­eg­nano il tri­clore. Questo ci ripa­ga di tut­ti i sac­ri­fi­ci e i rischi che cor­ri­amo. Voglio quin­di ringraziare davvero tut­ti, pub­bli­co e Forze dell’Ordine, che anche domeni­ca ci han­no segui­to. È meglio che i politi­ci si occu­pino ad esem­pio del­lo sporco che c’è nel cal­cio, che pure era un sim­bo­lo dell’Italia».

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