Entro fine anno dovrà essere formulata la domanda di finanziamento provinciale. Poi via libera al progetto. I sindaci di Arco e Riva hanno firmato il protocollo d'intesa

Ufficiale: il palazzetto si fa all’ex Rigotti

20/11/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Arco

Ci sono volu­ti mesi di trep­i­dan­ti attese ed esten­u­an­ti trat­ta­tive ma alla fine tut­to si è risolto per il ver­so gius­to: il palazzet­to del­lo sport del­l’Al­tog­a­r­da si farà. Sorg­erà sul­l’area ex Rig­ot­ti, come forte­mente volu­to dal­l’am­min­is­trazione arcense. Ieri pomerig­gio il sin­da­co Verone­si e il col­le­ga rivano Mal­ossi­ni han­no fir­ma­to il pro­to­col­lo d’in­te­sa, pri­mo pas­so ver­so la real­iz­zazione dell’opera.Con la fir­ma dei due pri­mi cit­ta­di­ni si con­clude la fase di stu­dio del­l’in­ter­ven­to in ques­tione, quel­la in cui le ammin­is­trazioni di Arco e Riva dove­vano trovare l’ac­cor­do sul­l’area da des­tinare a sede del nuo­vo palazzet­to. Non sen­za dif­fi­coltà e colpi di sce­na, vedi la pro­pos­ta rivana del­l’ul­ti­ma ora del­la Bal­tera, il luo­go è sta­to final­mente indi­vid­u­a­to. Ora si trat­ta solo di pro­cedere con la prog­et­tazione e quin­di con la real­iz­zazione del­l’­opera. Che per inciso ver­rà finanzi­a­ta per l’80% dal­la Provin­cia. Restano da chiarire le modal­ità di ges­tione (si pun­terà al coin­vol­gi­men­to del­l’in­tero com­pren­so­rio) anche se l’idea è quel­la di sud­di­videre la spe­sa cor­rente in base al numero degli abi­tan­ti. «I comu­ni di Riva del Gar­da e Arco — si legge nel pro­to­col­lo d’in­te­sa — con­cor­dano d’in­car­i­care i rispet­tivi uffi­ci tec­ni­ci di definire una boz­za di pro­pos­ta di indi­vid­u­azione del­l’area idonea nel­la local­ità gener­i­ca­mente denom­i­na­ta Fan­goli­no (“ex Rig­ot­ti”), ove pure pos­sano essere indi­vid­u­ate zone idonee per servizi com­ple­men­tari e per­ti­nen­zialio­or­di­na­ta; d’in­di­vid­uare il coor­di­na­tore delle pro­ce­dure di finanzi­a­men­to nel­la figu­ra del­l’ingeg­n­er Ser­gio Pel­le­gri­ni, diri­gente tec­ni­co del Comune di Riva; di dare segui­to a tutte le inizia­tive nec­es­sarie per pot­er for­mu­la­re con­giun­ta­mente la doman­da di finanzi­a­men­to sul fon­do per le opere comu­nali di ril­e­van­za provin­ciale, pre­cisan­do fin d’o­ra che il sup­por­to tec­ni­co moti­vazionale del­la pro­pos­ta va indi­vid­u­a­to in un appos­i­to stu­dio di pre­fat­tibil­ità del­l’­opera, da sot­to­porre all’ap­provazione delle rispet­tive ammin­is­trazioni, che dovrà pre­cis­arne l’e­sat­ta local­iz­zazione, le carat­ter­is­tiche dimen­sion­ali e fun­zion­ali, nonché il pro­gram­ma di finanzi­a­men­to, real­iz­zazione e ges­tione». Sci­olti i dub­bi sul­l’area, l’am­min­is­trazione arcense e quel­la rivana dovran­no pro­cedere con la richi­es­ta di finanzi­a­men­to. La doman­da va pre­sen­ta­ta entro la fine del­l’an­no, in maniera da rien­trare negli stanzi­a­men­ti del 2003, gius­to in tem­po pri­ma del­la con­clu­sione del­la legislatura.