Balneabili 49 spiagge su 52 sponda bresciana: lo confermano le analisi dell’Asl.
Uniche maglie nere il Lido di Lonato, Padenghe e il Torcolo a Manerba

Un lago più pulito che mai

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Chi mai avrebbe det­to che, con una sta­gione sic­c­i­tosa, con i liv­el­li dell’acqua in con­tin­ua altal­e­na e con così poco «ricam­bio», il si sarebbe pre­sen­ta­to all’apertura del­la sta­gione esti­va con una qual­ità delle sue acque di bal­neazione forse pari a quelle del­la Sardegna?Eppure è così, il 2007 si apre davvero con un quadro eccel­lente se è vero che su 52 spi­agge pas­sate al setac­cio dai tec­ni­ci dell’Asl, solo tre saran­no chiuse ai bag­ni per l’intera stagione.E’ il risul­ta­to del­la som­ma di cam­pi­ona­men­ti ese­gui­ti lo scor­so anno dall’azienda san­i­taria, poi elab­o­rati dal­la la quale, alla vig­ilia dell’inizio del­la sta­gione bal­n­eare, dec­re­ta uffi­cial­mente l’elenco delle local­ità ammesse ai bag­ni e quelle, invece, boc­ciate sen­za pro­va d’appello.Sono tre, dice­va­mo, sul litorale bres­ciano del Gar­da a dover indos­sare la maglia nera: Lona­to (cen­tro bal­n­eare comu­nale al lido), Padenghe (local­ità Por­to Garu­ti) e Maner­ba (lido Tor­co­lo). Se per le due spi­agge di Padenghe e Maner­ba, che pos­sono vantare comunque altri pun­ti incon­t­a­m­i­nati, non si trat­ta di una novità per­ché già da anni si ripete ques­ta boc­ciatu­ra dovu­ta anche al fat­to che nelle loro vic­i­nanze sono sit­uati dei por­ti pub­bli­ci, per il lido lonatese, invece, si può par­lare di un’inattesa tegola.Infatti, ques­ta spi­ag­gia è l’unica pre­sente sul ter­ri­to­rio, e questo por­rà non pochi prob­le­mi e dis­a­gi alle migli­a­ia di bag­nan­ti che affol­lano da sem­pre l’esteso trat­to di are­nile com­pre­so tra il Vò e l’ingresso di Padenghe (San­ta Giu­lia). Tra l’altro, iro­nia del­la sorte, pro­prio in questi mesi la cit­tad­i­na del­la Roc­ca ha chiesto insis­ten­te­mente di mutare la pro­pria denom­i­nazione in «Lona­to del Gar­da», tan­to da ottenere dal con­siglio regionale l’ok a fis­sare un ref­er­en­dum il cui esi­to favorev­ole è già scon­ta­to. E ora pre­tendere che i bag­nan­ti pos­sano starsene delle ore ad arro­stir­si sot­to il sole sen­za la pos­si­bil­ità di met­tere i pie­di in acqua non è il mas­si­mo, e sarà davvero dura per i vig­ili urbani far rispettare il divieto.Lonato a parte, comunque, la situ­azione del­la riv­iera garde­sana res­ta davvero eccel­lente. Anche Desen­zano, che negli anni pas­sati ave­va avu­to qualche prob­le­ma, da almeno tre sta­gioni può issare la sua ide­ale «bandiera blu».Ma di «Bandiera blu» aut­en­ti­ca, cioè euro­pea, asseg­na­ta l’altro ieri a Roma dal­la Fee, invece può fre­gia­r­si con orgoglio Sirmione, la cui qual­ità delle acque è davvero otti­male da almeno un decennio.Ottima infine la situ­azione dell’alto Gar­da dove i bag­ni si con­tin­u­ano a fare in asso­lu­ta tran­quil­lità da oltre quindi­ci anni.

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