La Giunta replica alle minoranze sulla gestione dell’urbanistica. Una variante al Prg apre la strada agli alberghi

Un mattone per il turismo

23/05/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

«L’attività edilizia sul nos­tro ter­ri­to­rio è impo­nente: basti pen­sare che viene data più di una con­ces­sione al giorno e ven­gono con­trol­late in media due dichiarazioni di inizio attiv­ità ogni set­ti­mana». Così fotografa la situ­azione del mat­tone lonatese, dopo un anno di leg­is­latu­ra, il vice sin­da­co ulivista Davide Bac­cinel­li, che si occu­pa di impor­tan­ti set­tori come l’urbanistica e l’ecologia. Una val­u­tazione più che pos­i­ti­va, non influen­za­ta dalle critiche che ripetu­ta­mente piovono sul­la ges­tione del ter­ri­to­rio da parte di tutte le mino­ranze, sia di cen­trode­stra che di sin­is­tra. Critiche respinte al mit­tente insieme alle accuse di man­can­za di dial­o­go. «È sta­ta appor­ta­ta — affer­ma Bac­cinel­li — una sig­ni­fica­ti­va vari­ante al Piano rego­la­tore che per­me­tte la costruzione in vaste aree del ter­ri­to­rio lonatese di strut­ture ricettive (cioè alberghi), che oltre a sod­dis­fare le esi­gen­ze di chi si è riv­olto al Comune, van­no a deter­minare un sig­ni­fica­ti­vo svilup­po tur­is­ti­co che il nos­tro ter­ri­to­rio avrà. È impens­abile dare un impul­so in questo sen­so a Lona­to, se pri­ma non ven­gono creati i posti let­to». L’idea è sem­plice: rius­cire ad offrire ospi­tal­ità ai forestieri che, dopo aver ammi­ra­to il notev­ole pat­ri­mo­nio artis­ti­co e mon­u­men­tale dis­sem­i­na­to da Dru­go­lo alla Madon­na del­la Scop­er­ta, oggi si appog­giano alla vic­i­na Desen­zano. Una scommes­sa, vista l’agguerrita con­cor­ren­za delle cit­ta­dine del­la riv­iera che pos­sono offrire un per­cor­so a lago che Lona­to non ha. Ma la cit­tad­i­na ha il Lido, da tem­po al cen­tro dell’attenzione in vista di un suo rilan­cio. «In Con­siglio comu­nale sono state por­tate nuove lot­tiz­zazioni res­i­den­ziali che per­me­t­ter­an­no di real­iz­zare delle strut­ture di inter­esse col­let­ti­vo, impor­tan­ti per Lona­to e le frazioni. In tem­pi ragionevoli ver­rà ad esem­pio real­iz­za­ta a Cen­te­naro la nuo­va piaz­za, con i nuovi impianti sportivi. Altre sig­ni­fica­tive vari­anti al Prg sono state appor­tate per risol­vere i prob­le­mi eco­nomi­ci e di ges­tione di alcune aziende floro­vi­vais­tiche, che rap­p­re­sen­tano una parte impor­tante del tes­su­to eco­nom­i­co del paese». Una ulte­ri­ore vari­ante sig­ni­fica­ti­va ver­rà appor­ta­ta in un prossi­mo Con­siglio per sod­dis­fare le esi­gen­ze di cit­ta­di­ni ed arti­giani che ave­vano soll­e­va­to la ques­tione tramite l’iniziativa delle mini-vari­anti al Prg. Per quan­to riguar­da il set­tore Ecolo­gia, l’attività prin­ci­pale è riv­ol­ta al mon­i­tor­ag­gio com­ple­to — che in un buona parte è già sta­to effet­tua­to — del­la zona delle cave dei Cam­pag­no­li, «per capire cosa in tan­ti anni di attiv­ità estrat­ti­va è sta­to fat­to in quel­la zona strate­gi­ca e del­i­ca­ta del nos­tro ter­ri­to­rio, adot­tan­do provved­i­men­ti con­creti per risol­vere i prob­le­mi che mai nes­suna ammin­is­trazione ave­va avu­to il cor­ag­gio di affrontare pri­ma con seri­età e deter­mi­nazione». Sono sta­ti effet­tuati i rilievi topografi­ci su tutte le cave attive di Lona­to per con­trol­lare lo sca­vo, i perimetri e i con­tribu­ti che gli stes­si cava­tori per con­ven­zione devono ver­sare nelle casse comu­nali. L’Amministrazione comu­nale starebbe facen­do anche «sforzi ingen­ti» per portare un nuo­vo e rad­i­cale cam­bi­a­men­to al sis­tema del­la , come rispos­ta al prob­le­ma dei rifiu­ti, sen­za la creazione di impianti di smal­ti­men­to come dis­cariche e incener­i­tore. Molto atti­va la col­lab­o­razione con l’Istituto Agrario per la real­iz­zazione di stu­di e prog­et­ti con­creti per l’ambiente lonatese (una tesi di matu­rità sul­la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta, un’altra sul­la qual­ità delle acque des­ti­nate al con­sumo umano, l’adozione di un par­co con rel­a­ti­vo prog­et­to, lo stu­dio sul­lo sta­to di salute delle alber­a­ture pub­bliche). Rin­vi­a­ta invece a giug­no l’approvazione del con­trib­u­to comu­nale a fon­do per­du­to per i pri­vati che inten­dono recu­per­are immo­bili da des­tinare ad attiv­ità com­mer­ciali e/o arti­gianali. «È solo la pri­ma parte di una oper­azione — con­clude Bac­cinel­li — che sti­amo stu­dian­do, per la quale met­ter­e­mo anche mano agli oneri di urban­iz­zazione, var­ian­done l’importo in relazione alla doman­da: min­i­mo se viene for­mu­la­ta da un pic­co­lo eser­cizio, mas­si­mo se si trat­ta di una grande struttura».

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