Il servizio di ricerca e salvataggio delle vite umane nel lago di Garda. L'incontro con Maroni per una maggior sicurezza sulle acque gardesane.
Una cronistoria stilata dagli Uffici della Comunità del Garda, ne percorre le tappe più drammatiche e signif

Un progetto interregionale per la sicurezza del Garda

Di Luca Delpozzo

Il naufra­gio di una famiglia di tur­isti scozze­si con la morte di tre per­sone, avvenu­to il 13 agos­to 1998, ripro­pone con dram­matic­ità ed urgen­za il prob­le­ma del­la orga­niz­zazione dei soc­cor­si del Garda.Sin da subito la si impeg­na ad essere il pun­to di rifer­i­men­to per l’avvio di una strate­gia comune con il con­trib­u­to di pub­bliche ammin­is­trazioni, forze di polizia, asso­ci­azioni di volon­tari­a­to e cir­coli velici.Seguono incon­tri in loco, nelle sedi region­ali ed a Roma e nel giug­no del suc­ces­si­vo 1999, lim­i­tata­mente ad un paio di mesi, giunge sul Gar­da la pri­ma motovedet­ta del­la Guardia Costiera.Da allo­ra e con annuale atto dis­pos­i­ti­vo del Min­istro dei Trasporti pro tem­pore, in for­ma sper­i­men­tale, sem­pre su espres­sa richi­es­ta del­la Comu­nità del Gar­da, fino alla sta­gione 2006 e lim­i­tata­mente nel peri­o­do esti­vo, viene autor­iz­za­to l’impiego di un nucleo oper­a­ti­vo del­la Guardia Costiera per gli inter­ven­ti di soc­cor­so e di sicurez­za nel lago.Tale impiego viene dis­pos­to per far fronte alle evi­den­ti esi­gen­ze di sicurez­za con­nesse alla tutela dell’incolumità di col­oro che eserci­tano attiv­ità tur­is­ti­ca e di .Nel set­tem­bre del­lo stes­so anno 2006, a fronte del­la grande pos­i­tiv­ità ed impor­tan­za degli inter­ven­ti di emer­gen­za, il Pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, Aventi­no Frau richiede sia per l’intero 2006, che per gli anni a venire, la con­fer­ma del­la per­ma­nen­za sul Gar­da del­la Guardia Costiera. Seguono incon­tri del­lo stes­so Frau con il Coman­do Gen­erale delle Cap­i­taner­ie di Por­to e gli uffi­ci Min­is­te­ri­ali e, con dis­po­sizione del 26 otto­bre 2006, il Min­istro dei Trasporti autor­iz­za in via per­ma­nente il servizio.Con la defin­i­ti­va cos­ti­tuzione del Nucleo Mezzi Navali Guardia Costiera – lago di Gar­da e la dotazione di una sede effet­ti­va a Salò, a segui­to di speci­fi­ci atti con­ven­zion­ali tra la Comu­nità del Gar­da ed il Comune di Salò e la Comu­nità del Gar­da e la Guardia Costiera, il servizio diviene defin­i­ti­vo e permanente.Nel 2007 viene inoltre sot­to­scrit­to un pro­to­col­lo tra Prefet­ture, Vig­ili del Fuo­co e Guardia Costiera volto alla definizione del coor­di­na­men­to dei soc­cor­si a lago.Nella sta­gione tur­is­ti­ca 2008 (aprile — set­tem­bre), a fronte del­la dis­mis­sione di alcune motovedette dell’arma dei (Tor­ri del Bena­co, Desen­zano del Gar­da, Gargnano e Peschiera del Gar­da), il servizio del­la Guardia Costiera viene poten­zi­a­to con una terza motovedet­ta oltre alle due fisse di stan­za a Salò, con ormeg­gio a Bogli­a­co di Gargnano.Economicamente l’operazione è resa pos­si­bile da una con­ven­zione inter­re­gionale che vede il coor­di­na­men­to ammin­is­tra­ti­vo del­la Comu­nità del Gar­da, sul­la base di speci­fi­ci accor­di inter­re­gion­ali defin­i­ti in incon­tri annuali.I mezzi attual­mente a dis­po­sizione del Nucleo Mezzi Navali Guardia Costiera – Lago di Gar­da sono due di stan­za a Salò ed uno a Gargnano nel­la sta­gione esti­va. Il servizio è garan­ti­to 24 ore al giorno per tut­to l’arco dell’anno e si atti­va oltre che con i numeri delle forze di polizia, con il 1530 ed il 118.