Quindici organizzazioni hanno raccolto l’invito a confrontarsi lanciato da don Bruno della Nostra Casa. Mostra itinerante sul disagio, testimonianze e appello a chi vuole impegnarsi

Un supergruppo di volontariato per Lazise, Castelnuovo e Peschiera

Di Luca Delpozzo

Una map­pa dei grup­pi di volon­tari­a­to sociale del bas­so Gar­da veronese non c’era. E non c’era nep­pure una così mar­ca­ta conoscen­za rec­i­p­ro­ca delle attiv­ità tra le asso­ci­azioni, in un ter­ri­to­rio che tut­to som­ma­to è incon­sapev­ole dei dis­a­gi sociali e delle realtà che sono impeg­nate da tan­ti anni per soc­cor­rere il fab­bisog­no. Sono state queste le moti­vazioni che han­no mosso lo scor­so mese di gen­naio don Bruno dell’associazione «La Nos­tra Casa», da vent’anni al servizio delle per­sone con hand­i­cap. Desideroso di conoscere gli oper­a­tori del sociale dei pae­si di Lazise, Castel­n­uo­vo e Peschiera, e di iniziare con loro un dial­o­go nell’anno che l’Onu ha ded­i­ca­to al volon­tari­a­to inter­nazionale, il sac­er­dote ha lan­ci­a­to la provo­ca­to­ria pro­pos­ta di iniziare un cam­mi­no comune, con una rispos­ta inaspet­ta­ta: quindi­ci grup­pi diver­sa­mente impeg­nati sul ter­ri­to­rio che han­no deciso di for­mare un grup­po di lavoro.