Se vendi «la vacanza del palato», metter su bottega a due passi dal lago e dalle Dolomiti può essere il non plus ultra

Una fiera che sembra nata apposta per abitare a Riva

26/04/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Chec­chè se ne dica nelle occa­sioni uffi­ciali (dove anche il bron­zo diven­ta rame), tenere in pie­di un Cen­tro Fieris­ti­co in una cit­tà come Riva è tut­tal­tro che facile, anche se l’Au­tono­mia trenti­na — con le sue risorse soprat­tut­to finanziarie — ti dà una robustis­si­ma mano. A ren­dere com­pli­ca­ta la soprav­viven­za delle fiere, e ancor di più il man­ten­i­men­to di quelle che tradizional­mente abbi­amo, gio­cano diver­si fat­tori: più impor­tante di tut­ti la mar­gin­al­ità del Trenti­no, e ancor di più del­la Busa, rispet­to ai cuori pul­san­ti del­l’e­cono­mia ital­iana, che sono il Vene­to del­la pic­co­la e media indus­tria e il vec­chio «tri­an­go­lo indus­tri­ale» del­la Padana, che forse ha per­so smal­to pro­dut­ti­vo, ma che è anco­ra decisa­mente trainante nel cosid­det­to «terziario avan­za­to». Nonos­tante tut­to l’im­peg­no che può met­tere in cam­po Pala­con­gres­si spa (e non è qui il caso di vedere se esso sia il mas­si­mo: o ci siano invece ampi mar­gi­ni di miglio­ra­men­to), res­ta il fat­to che «fare fiere» sul lago richiede mol­ta fat­i­ca e soprat­tut­to mol­ta fantasia.La Biteg (Bor­sa Inter­nazionale del Tur­is­mo Enogas­tro­nom­i­co), che si inau­gu­ra oggi alla Bal­tera e che ormai van­ta un quin­quen­nio di espe­rien­za, è sicu­ra­mente una di quelle fiere che sem­bra­no fat­ta appos­ta non solo per con­sen­tire a Riva di pro­por­si come «sede ide­ale», ma che garan­tis­cono anche una «for­tis­si­ma ricadu­ta» di immag­ine sul­la cit­tà e sul Trenti­no: che è poi quel­lo che mag­gior­mente inter­es­sa ad un Cen­tro Fieris­ti­co nato anche per met­tere «in vet­ri­na» il lago e il suo turismo.Biteg è «fiera di nic­chia», che mostra al mon­do il meglio che esiste per chi vuole fare vacan­za priv­i­le­gian­do i vini e la cuci­na: ovvio che fare ciò a due pas­si dal Gar­da e a tre dalle Dolomi­ti è più «ecc­i­tante» che andare a far­lo in qualche zona indus­tri­ale. Biteg regala poi, a Riva e al Trenti­no, una riso­nan­za eccezionale nelle tele­vi­sioni e nei media, che accostano quei due nomi ad una lunghissi­ma serie di «curiosità» per il palato.C’è insom­ma un per­fet­to «van­tag­gio rec­i­pro­co» tra fiera e cit­tà, tra padiglioni e ter­ri­to­rio trenti­no. Bisogna ten­ersela stret­ta e preziosa, ques­ta Biteg, e mag­a­ri nmolti­pli­car­la per due o per tre.