Convenzione triennale con l’associazione Miki De Beni, che si occupa dei pazienti oncologici

Una mano per aiutare chi assiste i malati in casa

11/02/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

L’amministrazione comu­nale scende in cam­po per sostenere l’Amo, l’associazione mala­to onco­logi­co Miki De Beni fon­da­ta nel mar­zo del 2003 per garan­tire l’assistenza domi­cil­iare ai pazi­en­ti in fase ter­mi­nale. È sta­ta infat­ti approva­ta all’unanimità, nell’ultimo Con­siglio, la con­ven­zione tri­en­nale tra il Comune e l’onlus che l’anno scor­so ha segui­to solo nel paese di 31 per­sone. «L’accordo prevede che il Comune eroghi all’Amo un con­trib­u­to di 500 euro per paziente, segui­to fino a un mas­si­mo di 15mila euro per cias­cuno dei tre anni di con­ven­zione», ha illus­tra­to l’assessore ai , Erman­no Azzoli­ni. L’erogazione dei sol­di avver­rà a fine eser­cizio su pre­sen­tazione di copia del con­sun­ti­vo dell’anno di attiv­ità svol­ta; qualo­ra venisse evi­den­zi­a­to un sal­do atti­vo il con­trib­u­to ver­rà ridot­to al fine di coprire uni­ca­mente il dis­a­van­zo. Intan­to a fine dicem­bre la Giun­ta ha eroga­to all’associazione diec­im­i­la euro a fronte dei dis­a­vanzi risul­tan­ti dai ren­di­con­ti dei due anni prece­den­ti. L’Amo è rad­i­ca­ta oltre che a Bar­dolino nei comu­ni di Gar­da, Capri­no, Lazise, Cavaion, Riv­o­li, Affi, Tor­ri, Castel­n­uo­vo, Peschiera e Coster­nano. Si affi­da a un’ équipe di medici, infer­mieri, fisioter­apisti e volon­tari pron­ti a met­tere gra­tuita­mente a dis­po­sizione delle famiglie con malati onco­logi­ci in casa il pro­prio bagaglio d’esperienza. Tra gli scopi perse­gui­ti, quel­lo di lenire le sof­feren­ze fisiche, psichiche e spir­i­tu­ali negli ammalati inguari­bili, nel rispet­to del­la volon­tà del mala­to. L’associazione aiu­ta le famiglie ad accogliere e assis­tere i pro­pri cari a domi­cilio, dif­fonden­do la cul­tura delle cure pal­lia­tive. L’Amo si mantiene gra­zie al sosteg­no degli asso­ciati, più di due­cen­to, alle offerte dei dona­tori e al gen­eroso impeg­no dei volon­tari: oltre a svol­gere opera di si seg­nala per attiv­ità cul­tur­ali e sci­en­ti­fiche. L’associazione ha atti­va­to un sito inter­net www.amobaldogarda.org per dialog­a­re con la gente.

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