Baldofestival. Bilancio positivo delle manifestazioni in corso Folto pubblico a convegni, concerti e mostre

Una montagna di cultura

21/09/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
e.g.

Al cen­tro di tut­to il monte e i suoi din­torni. Un com­pren­so­rio vas­to, con la sua sto­ria, le sue prob­lem­atiche, la sua tradizione nel ten­ta­ti­vo di coni­u­gare le speci­ficità locali con le istanze glob­ali. Coni­u­gare il pas­sato con il pre­sente, ma con uno sguar­do sem­pre atten­to alla ricer­ca, per aprire nuove strade. Al Bald­ofes­ti­val, la rasseg­na in cor­so in questi giorni che coin­volge i Comu­ni balden­si verone­si e tren­ti­ni, si sta facen­do cul­tura con questo taglio. La sec­on­da edi­zione del­la rasseg­na ha pun­ta­to su alcu­ni temi fon­da­men­tali attorno cui ha costru­ito fino­ra con suc­ces­so le diverse man­i­fes­tazioni. Gli innu­merevoli even­ti real­iz­za­ti sino­ra han­no quin­di spazi­a­to dai con­veg­ni tem­ati­ci alle mostre, dal­la didat­ti­ca agli spet­ta­coli, dal­lo sport per tut­ti a speci­fiche inizia­tive per ragazzi e stu­den­ti, rius­cen­do a coin­vol­gere tut­ti i set­tori sociali e le fasce d’età di un pub­bli­co etero­ge­neo e atten­to al nuo­vo, come alla riscop­er­ta di vec­chie tradizioni. Leo Peri­colosi, del comi­ta­to diret­ti­vo del Bald­ofes­ti­val, spie­ga: «Gra­zie al sosteg­no e al con­trib­u­to eco­nom­i­co del­la Provin­cia di Verona, con gli asses­so­rati alla cul­tura e alle politiche mon­tane, del­la Comu­nità Mon­tana del Bal­do e dei Comu­ni verone­si e tren­ti­ni che grav­i­tano sul Bal­do e del Com­pren­so­rio del­la Val­la­ga­ri­na, le inizia­tive pro­poste han­no ottenu­to con­sen­si e ci sti­molano a con­tin­uare nel sol­co trac­cia­to». L’Onu ha proclam­a­to il 2003 Anno inter­nazionale dell’acqua e Bald­ofes­ti­val ha costru­ito un pro­gram­ma di even­ti cul­tur­ali attorno a questo tema, con inter­ven­ti di scrit­tori di suc­ces­so, ma anche con per­cor­si stu­diati per i bam­bi­ni e gli alun­ni delle scuole, cer­can­do di sen­si­bi­liz­zare le gio­vani gen­er­azioni su prob­lem­atiche di impor­tan­za fon­da­men­tale per il loro futuro. Con numerose inizia­tive riv­olte al mon­do gio­vanile e del­la scuo­la, con sem­i­nari, uscite didat­tiche, visi­ta a mostre, con giochi, ricerche e con­cer­ti riv­olti a un pub­bli­co gio­vane, ma pro­fon­do conosc­i­tore dei diver­si generi musi­cali, è sta­to trac­cia­to un per­cor­so di avvic­i­na­men­to fra due mon­di che si riten­gono a volte lon­tani tra loro. «E non si può cer­to dimen­ti­care», con­tin­ua Peri­colosi, «l’attenzione riv­ol­ta da Bald­ofes­ti­val ai dis­abili e ai loro prob­le­mi, con una pro­pos­ta di costruzione di un per­cor­so in mon­tagna e in mez­zo alla natu­ra, di cui anch’essi pos­sano usufruire. Inoltre lo sfor­zo di recu­per­are i val­ori del pas­sato si è basato su un’operazione nuo­va e ben rius­ci­ta: quel­la di inserire alcune impor­tan­ti man­i­fes­tazioni nel­lo spazio dell’ex fab­bri­ca Comet­ti, per l’occasione rib­at­tez­za­ta Fab­bri­ca delle idee pro­prio per sug­gerire un uso anche cul­tur­ale a un com­p­lesso indus­tri­ale che ha seg­na­to la sto­ria di Capri­no».

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