Vinto da cinque laureandi il concorso internazionale per il centro storico. C’è l’angolo del mercato, della lettura, del ritrovo

Una piazza dai «mille usi»

19/12/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Moniga del Garda

È sta­to asseg­na­to il ban­do di con­cor­so inter­nazionale indet­to dal Comune di Moni­ga del Gar­da, asses­so­ra­to all’Urbanistica, alla ricer­ca di nuove idee per rimodel­lare il cen­tro stori­co del­la cit­tadel­la per ren­der­lo più mod­er­no ed attuale. Il pri­mo pre­mio è anda­to a un grup­po di gio­vani lau­re­an­di in architet­tura dell’ di Venezia: Francesco Loschi, Giuseppe Pagano, Pao­lo Panet­to, Ste­fano Pre­si, Ste­fa­nia Albiero. Gli stu­den­ti, oltre ad avere vin­to la pal­ma del miglior prog­et­to, han­no guadag­na­to 1800 euro mes­si in palio dal Comune. A dec­retare i vinci­tori dopo un atten­to esame la giuria del con­cor­so pre­siedu­ta dal pro­fes­sor Aure­lio Corte­si e com­pos­ta dall’architetto Ottori­no Gabur­ri, dai pro­fes­sori Ben­no Simm, Ludovi­co Gualzetti e dall’assessore Faus­to Dester che han­no deciso all’unanimità . Il prog­et­to era aper­to a tut­ti gli stu­den­ti del mon­do di Ingeg­ne­r­ia, Architet­tura, Design, pub­bli­ciz­za­to diret­ta­mente da alcu­ni atenei ital­iani e con­tem­po­ranea­mente reso disponi­bile su inter­net attra­ver­so motori di ricer­ca inter­nazion­ali. «Il Prog­et­to pro­pone — spie­ga Faus­to Dester, asses­sore all’Ur­ban­is­ti­ca — una serie di piazze in suc­ces­sione, sec­on­do i liv­el­li del ter­reno, l’attuale strut­tura munic­i­pale viene leg­ger­mente mod­i­fi­ca­ta attra­ver­so una log­gia che ne seg­na l’ingresso e con­sente l’accesso ad una pri­ma piaz­za sot­tostante, sul­la quale insiste un por­ti­ca­to che si affac­cia sul­la suc­ces­si­va piaz­za. Ogni ango­lo è des­ti­na­to ad una fun­zione par­ti­co­lare: l’angolo del mer­ca­to, del­la let­tura, del ritrovar­si. Una parte sarà ris­er­va­ta al verde tra piante e fiori del nos­tro , per dare quel toc­co in più fres­co e sig­no­rile». La moti­vazione? «Il prog­et­to risponde in modo eccel­lente ai cri­teri enun­ciati nel ban­do e si dis­tingue per le sue qual­ità architet­toniche, per l’alto liv­el­lo espres­si­vo di spazi pro­posti e per lin­guag­gio architet­ton­i­co coer­ente». Sec­on­do clas­si­fi­ca­to è Andrew Eben Bur­dick dell’Università del­la Vir­ginia (Usa) con 1200 euro di pre­mio. Ter­zo clas­si­fi­ca­to: un grup­po di quat­tro stu­den­ti dell’Università di Lusi­a­da (Por­to­gal­lo) con 800 euro di pre­mio. «Tut­ti i set­tan­ta stu­den­ti che han­no pre­sen­ta­to gli elab­o­rati rel­a­tivi al con­cor­so — ci dice il sin­da­co di Moni­ga del Gar­da dot­tor Mas­si­mo Polli­ni — sono sta­ti deg­ni di grande atten­zione». La sig­ni­fica­ti­va pre­sen­tazione e pre­mi­azione si è svol­ta pres­so la comu­nale gremi­ta da una fol­ta pre­sen­za di pub­bli­co, che ha fat­to da con­teni­tore a questo grande even­to mira­to a prog­ettare un lift­ing in un ter­ri­to­rio anti­co, un po’ demodè, il cui pro­gram­ma tende a rin­gio­vanire e ren­dere più attuale l’ambiente che lo cir­con­da. I prog­et­ti per ren­dere più bel­la la piaz­za cen­trale di Moni­ga del Gar­da, per­venu­ti da tut­to il mon­do, sono esposti nel salone del­la bib­liote­ca in parte a parete, in parte su maxi tavo­lo. Si pos­sono ammi­rare nei giorni di lunedì dalle 16 alle 19, il mer­coledì dalle 15 alle 18, il giovedì dalle 14 alle 16, il ven­erdì dalle 9 alle 11. Dopo le pre­mi­azioni e le men­zioni, ha pre­so la paro­la il pres­i­dente del ban­do di con­cor­so pro­fes­sor Aure­li o Corte­si che si è com­pli­men­ta­to con i parte­ci­pan­ti per il loro impeg­no pro­fu­so e con l’Amministrazione comu­nale di Moni­ga del Gar­da per ques­ta bel­la inizia­ti­va in cui è coin­vol­ta anche tut­ta la comu­nità. Ha chiu­so la bel­la fes­ta il sin­da­co Polli­ni: «Ringrazio i parte­ci­pan­ti e la giuria per l’impegno e la grande pro­fes­sion­al­ità espres­sa, che fa onore a Moni­ga, anche dai cit­ta­di­ni mi aspet­to idee e sug­ger­i­men­to per un’opera che sarà tan­to più bel­la quan­to più fedel­mente esprimerà i loro sentimenti».

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