Da Venezia arrivano oltre 200.000 euro per l’area del Baldo. Saranno finanziate strutture sportive e manifestazioni locali

Una pioggia di contributi ai progetti fatti in Comune

16/02/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

L’unione fa la forza, anche economica.Una cas­ca­ta di sol­di, che sfio­ra il mil­ione e 400mila euro, sta pioven­do sulle mon­tagne venete. Da Venezia 227.148,43 euro sono sta­ti des­ig­nati ai Comu­ni del­la Comu­nità mon­tana del dal­la : pro­prio in questi giorni l’assegnazione del con­trib­u­to sta per essere comu­ni­ca­ta alle sin­gole ammin­is­trazioni e alla Comu­nità. Ora agli enti locali non spet­ta che dar segui­to all’esecuzione dei prog­et­ti presentati.Il finanzi­a­men­to, vara­to dal­la giun­ta qualche tem­po fa, arri­va su pro­pos­ta di Ste­fano Valdegam­beri, asses­sore regionale alle politiche degli enti locali e del per­son­ale: va a favore dei Comu­ni che agis­cono in for­ma asso­ci­a­ta attra­ver­so le comu­nità mon­tane. Sul ver­sante baldense sono state però dichiarate non ammis­si­bili le richi­este di Bren­zone e Mal­ce­sine. «Ave­vano chiesto aiu­ti su questo ban­do per l’asilo nido», spie­ga Valdegam­beri, «opera per cui i con­tribu­ti sono invece pre­visti da altri canali di finanzi­a­men­to specifici».Nell’ambito del­la Comu­nità mon­tana del Bal­do il con­trib­u­to, supe­ri­ore ai due terzi del­la spe­sa pre­ven­ti­va­ta e ammis­si­bile (300mila euro), riguar­da due altri servizi. Si trat­ta del­la del­e­ga alla comu­nità per le ges­tione in for­ma asso­ci­a­ta del servizio man­i­fes­tazioni nel cam­po sporti­vo, ricre­ati­vo e fieris­ti­co, e coin­volge Capri­no, Brenti­no Bel­luno, Riv­o­li, San Zeno di Mon­tagna e Fer­rara di Monte Bal­do, e del­la del­e­ga per la ges­tione in for­ma asso­ci­a­ta del Sis­tema infor­ma­ti­vo ter­ri­to­ri­ale (Sit) che riguar­da Riv­o­li, col­le­gan­do­lo a liv­el­lo cat­a­stale alla comu­nità (come già Capri­no, Brenti­no Bel­luno, Fer­rara di Monte Bal­do e San Zeno di Mon­tagna) per cui sono in arri­vo 18.526.98 euro su una spe­sa di 26.642,01.Il pri­mo con­trib­u­to, di 208.621,45 euro, su una spe­sa pre­ven­ti­va­ta e ammis­si­bile di 300mila euro, è pre­vis­to su un acquis­to di mate­ri­ali e strut­ture varie da montare durante even­ti locali, come fiere e sagre. Sec­on­do la richi­es­ta di con­trib­u­to spedi­ta in Regione dal­la Comu­nità mon­tana del Bal­do si trat­ta di quat­tro ten­sostrut­ture (cioè ten­doni di cop­er­tu­ra), tre­cen­to sedie in totale, ottan­ta set di tavoli e panche, un impianto di illu­mi­nazione, quat­tro pedane e altret­tan­ti palchi. Il ruo­lo del­la Comu­nità mon­tana è quel­lo di gestire il mate­ri­ale e gios­trar­lo tra i vari pae­si a sec­on­da del­lo scadere degli even­ti. Se la Regione paga 208.621.45 euro, il resto sarà a cari­co degli enti locali ader­en­ti. Ai fini del­la erogazione le ammin­is­trazioni asseg­natarie dovran­no pro­durre idonea doc­u­men­tazione entro il 30 giugno.Valdegamberi nota: «È un provved­i­men­to impor­tante per­ché è indice dell’attenzione con cui la Regione guar­da alla mon­tagna e alle dif­fi­coltà che i Comu­ni mon­tani, spes­so pic­coli, devono affrontare per dare servizi ai cit­ta­di­ni. Si rende così evi­dente l’utilità delle comu­nità mon­tane, che pos­sono svol­gere un ruo­lo effi­cace di coor­di­na­men­to tra i comu­ni mon­tani per offrire servizi sem­pre più effi­ci­en­ti ed effi­caci ad aree mar­gin­ali e a tutela del ter­ri­to­rio e delle popo­lazione che vi risiede e lavo­ra. Le aree mon­tane, per la loro con­fig­u­razione e per vari fat­tori di svan­tag­gio ogget­ti­vo, neces­si­tano di tutela, con­sid­er­azione e risposte con­crete. Pro­prio le comu­nità sono in gra­do di coor­dinare una polit­i­ca ter­ri­to­ri­ale di svilup­po effi­cace ed incisiva».E aggiunge:«Dobbiamo sem­pli­fi­care e razion­al­iz­zare, per questo occorre che gli enti locali indi­viduino i liv­el­li otti­mali per la ges­tione di cias­cun servizio e lavorino in modo coor­di­na­to. E’ gius­to avvic­inare mag­gior­mente le fun­zioni ai cit­ta­di­ni, ma, se vogliamo che l’attenzione ammin­is­tra­ti­va sia davvero pro­dut­ti­va, va pos­ta atten­zione anche su aspet­ti come l’economicità e l’efficienza dei servizi».Il provved­i­men­to del­la giun­ta si riferisce alle domande di con­trib­u­to per il con­fer­i­men­to di nuove fun­zioni e servizi alle comu­nità mon­tane e per la cos­ti­tuzione di nuove forme asso­cia­tive tra Comu­ni. Entran­do nel­lo speci­fi­co locale Valdegam­beri nota:«Un plau­so va ai Comu­ni del Bal­do per aver capi­to la neces­sità di svol­gere in for­ma asso­ci­a­ta alcu­ni servizi comu­nali e per aver saputo cogliere le oppor­tu­nità finanziarie messe a ban­do dal­la Regione Veneto»

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