Il bilancio tracciato dal responsabile di zona della Siae, Ezio Rizzi

Un’annata tutta d’oroper i locali notturni

19/03/2008 in Spettacoli
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Più 6% per cen­to tra incas­si e ven­di­ta bigli­et­ti rispet­to all’anno prece­dente, lieve crisi per la «Lap dance», bene il teatro e il cin­e­ma, ripresa del­la dis­cote­ca gra­zie al servizio di ris­torazione interna.È la dell’industria del diver­ti­men­to del bas­so Gar­da, che con­tin­ua a macinare prof­itti gra­zie alle sue ven­ti imp­rese tra teatri e cin­e­ma, dis­coteche e night club, un com­par­to che dà lavoro a cir­ca mille per­sone, con un fat­tura­to che sfio­ra i 40 mil­ioni di euro.LA RIVIERA del Gar­da sem­bra quin­di si sia las­ci­a­ta alla spalle un momen­to di crisi che per­du­ra­va da qualche sta­gione. La parten­za del 2008, poi, si pre­an­nun­cia scop­pi­et­tante. Ai pri­mi di aprile, come riv­e­la­to da Bres­ciaog­gi, riapre infat­ti l’ex Biblò gra­zie all’agente delle star. il famoso Lele Mora.«L’incremento del­lo scor­so anno pare ten­den­zial­mente con­fer­mar­si anche nel pri­mo trimestre 2008 — riv­ela Ezio Rizzi, pres­i­dente nazionale dei man­datari Siae e respon­s­abile zonale per il bas­so Gar­da — ed è in aumen­to anche il com­pen­so dei dirit­ti d’autore che spet­ta agli artisti in tut­ti i campi, com­pre­sa l’arte fig­u­ra­ti­va. Da un anno è sta­to introdot­to il cosid­det­to “dirit­to di segui­to” dovu­to all’artista che, dopo la pri­ma ven­di­ta per esem­pio di un suo quadro che abbia un val­ore supe­ri­ore ai 3 mila euro, ha dirit­to ad un com­pen­so per i suc­ces­sivi pas­sag­gi: ovvi­a­mente la spe­sa è a cari­co del ven­di­tore di un’opera cedu­ta a un commerciante».E ORA L’ANALISI det­tagli­a­ta del pres­i­dente degli agen­ti Siae sul bas­so lago, area dove c’è la con­cen­trazione più alta di locali da bal­lo nel­la nos­tra provin­cia e in Lom­bar­dia. Gra­zie alle ammin­is­trazioni comu­nali, che han­no vara­to delle buone locan­dine, è in net­ta ripresa il teatro; nel cin­e­ma va forte la mul­ti­sala King (in dif­fi­coltà invece il cin­e­ma Italia di Lona­to) che si col­lo­ca addirit­tura ai ver­ti­ci nazion­ali nel rap­por­to tra capien­za e pre­sen­ze: una strate­gia vin­cente che sta ripa­gan­do le capac­ità pro­fes­sion­ali dei suoi gestori.«Un dis­cor­so a parte deve essere fat­to per il teatro Alber­ti — riprende Rizzi — la cui pro­gram­mazione di even­ti musi­cali e di ges­tione abbinati alla ris­torazione l’ha fat­to diventare pun­to di rifer­i­men­to per lo sva­go desenzanese».Flessione invece nei locali di lap dance tranne l’eccezione di un locale di Lona­to, il Let’s Go, che a det­ta del respon­s­abile Siae, è sal­i­to ai ver­ti­ci gra­zie alle ser­ate con artiste di fama inter­nazionale. Seg­no che anche in questo par­ti­co­lare set­tore il pub­bli­co è diven­ta­to esigente.Buona infine la con­dizione delle dis­coteche, da quelle trasgres­sive come l’Art Club o il Desigual, a quelle più clas­siche come il Mazoom, il Male­mi, il o il Fura, per finire al tem­pio del lis­cio, il Kur­saal di Lugana.

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